Bufale del 2015: le 5 che hanno conquistato internet

Sfogliate insieme a noi l'antologia delle bufale del 2015 più clamorose che sono state diffuse in internet sui vari social network: dalla morte dei vip alle minacce terroristiche.

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    Birra elio

    Passiamo in rassegna le bufale del 2015 che hanno avuto molto successo sul Web. Periodicamente internet e i vari social network diventano involontari strumenti di diffusione di notizie false e assurde, che però sulla scia dell’emotività dei vari utenti vengono condivise migliaia di volte, fino a trasformarsi in delle piccole verità assolutamente senza fondamento. Nelle pagine di seguito abbiamo raccolto le bufale del 2015 più clamorose dell’anno che hanno fatto il giro di Facebook, Twitter e altri social network nel mondo.

    L’audiomessaggio su WhatsApp della mamma preoccupata da possibili attacchi terroristici

    Trucchi WhatsApp

    Dopo gli attentati di matrice islamica avvenuti a Parigi il 13 novembre 2015, su WhatsApp è circolata la registrazione audio di una telefonata fatta da una mamma a sua figlia in cui le diceva di aver avuto notizie sicure di attentati a Roma. Il tutto era un falso, e la madre si era inventata tutto soltanto per costringere la figlia a non uscire la sera tardi.

    La foto profilo Facebook e l’Isis

    Bandiera francese Foto profilo Facebook

    Un’altra bufala clamorosa si è diffusa sempre dopo le stragi a Parigi, su Facebook, dove qualcuno ha messo in giro la voce i terroristi dell’Isis avrebbero identificato tutti gli utenti che avevano modificato la propria immagine-profilo con la bandiera francese per giustiziarli come meritano. Il panico si è diffuso rapidamente, e fortunatamente anche la smentita.

    La morte di Fabio Volo e altri personaggi famosi

    Ermes Maiolica non è nuovo alla diffusione di notizie false, e quando ha cominciato a far circolare la voce che lo scrittore Fabio Volo era morto, il popolo di Internet gli ha dato credito e ha cominciato a diffondere la notizia sui social. Volo ha poi twittato ironicamente di essere vivissimo, per la gioia dei suoi seguaci. Non è certo il solo del quale si è annunciata la morte (falsa). Nell’ultimo anno è successo anche a Angela Lansbury (La Signora in Giallo), Paolo Bonolis, Daniel Radcliffe (l’attore che interpreta Harry Potter), Mara Venier, Gerry Scotti, Paolo Villaggio, Antonello Venditti, Leone di Lernia, Christian de Sica, Marco Mengoni e Vauro Senesi.

    La tassa sulla Sim del telefono

    Il mondo degli utenti della telefonia ha subito un o scossone dopo la diffusione della notizia dell’entrata in vigore di una nuova tassa di 3,50 euro applicata sulla Sim del telefono, introdotta con la legge 109 del 2015 ”dal governo Renzi nonostante l’opposizione del Movimento 5 Stelle”. Un messaggio, ovviamente falso, rimbalzato di profilo in profilo sul web.

    La birra all’elio che fa parlare strano

    Birra elio

    L’1 Aprile 2014 la ditta produttrice di birra Samuel Adams caricò su Youtube uno spot di HeliYUM, una birra dal curioso effetto collaterale sulla voce, prodotta sostituendo l’elio all’anidride carbonica. Il video fu un successo da oltre un milione di visualizzazioni, ma presto fu dimenticato dal popolo del web. Il 31 marzo 2015 anche un duo tedesco, Die BierProbierer, caricò un filmato in cui i protagonisti ”provano” la birra HelYUM. Non abbastanza soddisfatti, in luglio 2015 riproposero una versione sottotitolata in inglese, che guadagnò oltre due milioni di visualizzazioni. Chiaramente si tratta di una bufala perché l’elio non può avere effetti sulle corde vocali e non può alterare la voce. L’elio infatti è un gas 700 volte meno solubile dell’anidride carbonica, e anche se lo si unisse a della birra in una lattina, non appena quest’ultima venisse aperta, tutto l’elio presente all’interno uscirebbe così rapidamente da non lasciare tracce nel liquido.

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