NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

Borghezio, frasi shock contro Napolitano: “Pronti al lutto”

Borghezio, frasi shock contro Napolitano: “Pronti al lutto”
da in News, Politica
    Borghezio, frasi shock contro Napolitano: “Pronti al lutto”

    Era da un po’ di tempo che il teatrino della politica non presentava sul palco Mario Borghezio, uno dei suoi personaggi più creativi in assoluto. Il leghista ha approfittato di una telefonata alla trasmissione di Radio 24 La zanzara (sempre più ricettacolo di uscite deliranti) per esternare le sue convinzioni sul presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Non solo, perché ha rilanciato dando una lettura tutta personale della storia e del ruolo di Garibaldi.

    Non avrà inneggiato a Hitler e alle “scelte oculate” del nazismo, ma anche questa volta Borghezio è riuscito ad uscire dal seminato con una serie di dichiarazioni shock che hanno provocato reazioni anche all’interno del suo stesso partito. Commentando la scelta del sindaco di Verona, Flavio Tosi, di esporre la foto del Capo dello Stato, il leghista dice: “Fa bene Tosi a esporre la foto perché Napolitano è anziano, metti che muore domani, aggiunge un velo nero ed è già pronto”.

    Non solo, perché rincara la dose: “La foto del Presidente della Repubblica starebbe bene negli archivi di stato centrale pieni di polvere, un ricordo del passato in memoria di quando c’era l’Italia unita. Per fortuna poi è arrivato Bossi che non è un quaquaraquà momentaneamente eletto su qualche colle romano”. Dati i recenti fatti di cronaca e lo scandalo dei soldi del partito usati per “finanziare” la propria famiglia, davvero non si capisce su cosa si basi questa idolatria del senatur.

    Per non farsi mancare niente, Borghezio ha parlato anche di Garibaldi. Parole concilianti? Neanche per sogno: “Garibaldi una leggenda? Manco per le palle. Garibaldi eroe? Ma quando mai, al limite è l’emblema dell’Italia delle mazzette. I monumenti e le statue andrebbero distrutti e comunque stanno cadendo a pezzi da soli. Se ci fosse qualcuno esperto in materia di bombe non ci sarebbe neanche da vergognarsi, senza creare problemi di sicurezza. Anche perché il personaggio sta veramente sui c…”.

    Il finale è di quelli da mandare agli annali. Un delirio che solo un leghista della peggior specie poteva partorire: “Quando ci sarà la Padania sostituiremo tutte queste statue con quelle di Bossi, colui che ci ha guidato all’indipendenza, che ha fondato il movimento di liberazione”. Tutti d’accordo nel partito? No, e infatti il nuovo leader Maroni lo bacchetta: “Le parole pronunciate da Mario Borghezio sul Presidente della Repubblica sono sgradevoli e fuori luogo”. Quel che ci chiediamo noi è quando figure del genere spariranno definitivamente dalla scena politica lasciando spazio ai contenuti seri. Forse è utopia.

    442

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN NewsPolitica
    PIÙ POPOLARI