Automobilista riceve una multa del 208 d.C.

Automobilista riceve una multa del 208 d.C.
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    Automobilista riceve una multa del 208 d.C.

    Benvenuti in Sicilia nell’anno 208 dopo Cristo, godetevi il paesaggio ma fate assolutamente attenzione agli autovelox e ai divieti di sosta, perché qui da noi le multe possono essere molto salate. Ironia a parte, sta suscitando una ventata di sana ilarità la vicenda che ha coinvolto una donna siciliana qualche tempo fa.

    La notizia che è stata resa nota dai giornali ha davvero del surreale: la sventurata protagonista qualche giorno fa si è vista recapitare a casa una contravvenzione risalente nientemeno al 208 d.C., periodo notoriamente ingolfato di automobili rumorose per le strade. Si tratta ovviamente di un errore, e anche clamoroso.

    Errore evidente a tutti meno che a coloro che la multa l’hanno emessa, visto che l’ammontare della sanzione è stato calcolato in qualcosa come 32.530,44 euro, in gran parte frutto degli interessi maturati sulla cifra non versata nel corso degli ultimi duemila anni.

    Paradosso della società tecnologizzata, così si spiega il fatale errore: la società che si occupava del recupero del credito dovuto, la Serit, ha commesso un piccolissimo errore nell’inserire l’anno del verbale. Un errore umano si è quindi trasformato nel calcolatore in un disastro totale.

    E’ stato infatti omesso uno zero nella data del verbale, che risale evidentemente al 2008.

    L’abbaglio ha creato un’escalation imprevedibile, visto che, portando l’anno dell’infrazione al 208 d.C., gli interessi sono stati calcolati in maniera corretta, ma su 1803 anni invece che sui 3 anni di ritardo nel pagamento. La donna, quando ha aperto la busta, ha avuto un mancamento ed è stata subito ricoverata all’ospedale per evidente “calo di pressione improvviso conseguente a shock”.

    Ironia della sorte vuole che la donna sia dipendente dell’Agenzia delle Entrate. Alla fine comunque l’arcano è stato scoperto, l’errore comunicato e la multa ridotta alla “misera” cifra di 100 euro. Sempre che la donna ora non decida per una bella denuncia per danni. Una sola domanda ci ronza in testa: come avrebbe dovuto pagare la multa la signora, in sesterzi e denari o andavano bene anche le vecchie lire?

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