Anastasiya, ragazza vuole diventare un personaggio dei cartoni animati [FOTO & VIDEO]

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    Il suo nome è Anastasiya Shpagina e il suo sogno è diventare un personaggio dei cartoni animati in carne e ossa. I cartoni giapponesi (conosciuti come anime) attirano da sempre il pubblico maschile per la loro tendenza a mostrare personaggi femminili sempre molto procaci e discinti. Occhi enormi e curve bene in vista, le donne degli anime ci piacciono anche quando sono inverosimili alieni e robot, ma da qui a dire che ci piacerebbe vederle nel mondo reale ce ne passa. Eppure eccoci qui a raccontarvi questa storia un po’ surreale.

    Negli ultimi anni è esplosa anche dalle nostre parti la moda del cosplay, che consiste appunto nell’agghindarsi come i propri personaggi preferiti di anime o fumetti, ma Anastasiya Shpagina si è spinta ancora più in là. La ragazza, che ha 19 anni e viene dall’Ucraina, si dice fiera di appartenere ad una non ben precisata “tribù delle bambole New Age“. Cosa questo voglia significare non è chiaro, ma è evidente il riferimento alla moda delle real doll, bambole in carne e ossa, che sta spopolando sul web.

    Il gioco consiste nel trasformarsi, grazie al trucco e ad alcuni accorgimenti scenici, in vere e proprie bambole, e già qualche tempo fa avevamo parlato di Valeria Lukyanova, la ragazza che voleva essere Barbie, tanto da sottoporsi a numerosi interventi chirurgici (si parla di una spesa totale di 800 mila euro). Anastasiya Shpagina, per quel che ci è parso di capire, alla chirurgia preferisce le estenuanti sedute di trucco e parrucco, ma gli effetti sono comunque abbastanza stranianti, come evidente dalle foto.

    La giovane ucraina deve la sua fama soprattutto a YouTube, dove (come tante altre) posta i video dei suoi tutorial di make-up, con tanto di fan page su Facebook che ha realizzato un pieno di contatti nell’ultimo mese. Nel giro di poche settimane è diventata un personaggio mediatico a tutto tondo, finendo anche in televisione per interviste al limite dello psichiatrico, in cui afferma che da grande farà la bambola o la principessa.

    A cosa si deve questa passione morbosa per il genere? Ce lo spiega proprio lei: “Da quando sono bambina vivo come in un racconto di fate, popolato di elfi e di sirene. Crescendo ho capito che quel mondo non esiste, ma preferisco vivere lo stesso in quel mondo piuttosto che nella realtà”. Materiale da studio clinico, ma dobbiamo ammettere che questa ragazza possiede un suo fascino magnetico.