5 coppie di serial killer che hanno terrorizzato il mondo

5 coppie di serial killer che hanno terrorizzato il mondo
da in News, Notizie Curiose
Ultimo aggiornamento: Lunedì 04/01/2016 15:57

    Birnie

    Ecco i ritratti di 5 coppie di serial killer famosi nel mondo. In genere si pensa che un serial killer sia un maschio solitario con qualche problema psichico che cerca le sue vittime al calar delle tenebre. Nella vita reale però ci sono stati molti episodi che hanno visto protagonista una coppia. Il criminologo Ruben De Luca ha studiato oltre 2200 casi di omicidi seriali nazionali e internazionali, e riassumendo le sue analisi ha stimato che quelli commessi in coppia sono stati circa il 9% (5% in Italia). Sono dunque esistiti serial killer che hanno vissuto e uccidono insieme, in coppia. Chi sono le coppie di serial killer più spaventose di sempre? Andiamo a sfogliare insieme nelle seguenti pagine i profili delle coppie assassine che hanno terrorizzato il mondo.

    Amelia Sach e Annie Walters

    Queste due crudeli donne britanniche hanno ucciso insieme, e sono conosciute come le assassine di neonati. Amelia Sach e Annie Walters si facevano lasciare in custodia i bambini di donne povere e non sposate che andavano a servizio. Le due si facevano pagare ma non erano balie dei bambini, bensì boia. I bambini venivano uccisi somministrando loro del veleno (chlorodyne, un farmaco contenente morfina). Furono le prime donne impiccate in Inghilterra.

    Henry Lee Lucas e Ottis Toole

    L’incontro tra Ottis Toole e Henry Lee Lucas fu sul serio un autentico incontro fatale. I due agirono negli U.S.A. dal 1951 al 1983, provocando oltre cento vittime. Henry Lee Lucas e il suo complice Ottis Toole provenivano da una infanzia estremamente difficile dove l’abuso, la violenza e la degradazione erano all’ordine del giorno. Insieme violentavano, torturavano e uccidevano le loro vittime con armi da fuoco e armi bianche. Entrambi furono condannati all’ergastolo, toole mori di cirrosi epatica nel 1996.

    Birnie

    Anche David Birnie visse un’infanzia difficile. Da adolescente sviluppò un appetito sessuale insaziabile. Commise diversi reati e fu rinchiuso in un carcere minorile per furto con scasso. Divenuto un uomo violento, ha allo stesso tempo un carattere complesso e contraddittorio. Colei che diventerà sua moglie, Catherine Birnie, trascorse un’infanzia infelice, misera e solitaria. Divenne orfana da bambina, e venne mandata a vivere dai nonni, che le vietavano anche di giocare con i suoi coetanei. Conosciuto David, i due diventarono subito amanti; a 16 anni rimase incinta e dopo essere chiusi in carcere per una serie di furti con scasso, le loro strade si dividono temporaneamente. Nonostante i rispettivi matrimoni dei due, nel 1985, dopo i essersi incontrati di nuovo, decidono di scappare via e vanno a vivere insieme. Insieme poi decisero di uccidere sistematicamente, stuprando e torturando le loro vittime. David e Catherine Birnie sono stati condannati all’ergastolo nel 1987.

    Rosemary e Fred West

    La casa di Fred e Rosemary West, a Gloucester, negli anni Settanta fu teatro di mostruose efferatezze, di tali depravati omicidi, che a fatica la più morbosa fantasia può immaginare. Dieci giovani donne furono torturate sessualmente per poi essere uccise da questa coppia sposata di cui solo Rosemary, 41 anni, ha ricevuto il processo. Fred si era infatti tolto la vita in cella prima della fine. I corpi delle vittime furono trovati sepolti nel giardino e sotto la casa. I due avevano ucciso anche la figliastra, Charmaine e la loro stessa figlia Heather, incinta a 16 anni di suo padre Fred.

    Bianchi e Buono

    L’omicidio può essere anche un “vizio di famiglia”, come nel caso degli strangolatori delle colline. Tra il 18 ottobre 1977 e il 17 febbraio 1978, i corpi nudi di 10 ragazze venero lasciati sulle colline attorno a Los Angeles. Sin dall’inizio delle indagini, gli investigatori si accorsero che erano due gli uomini coinvolti negli omicidi perché si ritrovarono tracce diverse di sperma. I colpevoli furono identificati in Kenneth Bianchi e Angelo Buono. Buono e Bianchi erano due sadici sessuali che godevano nel far soffrire le vittime. Si fingevano poliziotti e andavano in giro in una macchina blu simile a quelle della polizia, caricavano a bordo le vittime e le portavano a casa. Avevano una “camera di tortura” nella quale legavano le donne per poi torturarle, seviziarle, stuprarle e sodomizzarle. Facevano anche delle fotografie delle vittime in agonia. Furono condannati all’ergastolo senza possibilità di libertà sulla parola.

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