Gli Ig Nobel sono una sorta di premio Nobel parallelo che viene assegnato alle "ricerche improbabili", quelle che non vedremo mai nella cerimonia ufficiale: una cerimonia seria che si prende poco sul serio. Nell’edizione 2010 sono stati premiati anche dei ricercatori italiani.
Non deve ingannare l’atmosfera da circolo di studiosi pazzi che circonda la manifestazione. Gli Ig Nobel godono comunque di un valore simbolico importante e sono molto apprezzati nel mondo accademico e scientifico. Non è un caso, quindi, che i premi vengano consegnati da veri premi Nobel e che dietro l’evento ci siano istituzioni come l’Harvard Univerisity.
In ogni caso, per quanto spesso assurde, le ricerche premiate hanno un sicuro valore nel loro settore di riferimento. L’Italia, ad esempio, è stata premiata con l’Ig Nobel per il Management, assegnato a tre ricercatori dell’Università di Catania "per aver dimostrato matematicamente che enti e aziende sarebbero più efficienti se promuovessero le persone in modo del tutto casuale".
C’è da dire che, per quanto curiosa, la ricerca italiana non era neanche la più strana tra le premiate. L’Ig Nobel per l’Ingegneria è andato ad alcuni ricercatori che hanno perfezionato un metodo di raccolta del muco delle balene utilizzando un elicottero a controllo remoto, mentre il premio per la Biologia ha visto dominare i cinesi con una ricerca che ha documentato scientificamente la fellatio tra pipistrelli.
All’Università di Amsterdam il premio per la Medicina, per aver dimostrato che i sintomi dell’asma possono essere alleviati da un giro sulle montagne russe. Incredibile anche il Nobel per la fisica, assegnato ai neozelandesi per la ricerca che ha dimostrato che se d’inverno si cammina su una strada ghiacciata portando i calzini al di sopra delle scarpe, si cade meno.
A confermare l’ironia di fondo che muove questa manifestazione, il premio per la Pace è stato assegnato a ricercatori britannici che hanno confermato che imprecando si sopporta meglio il dolore, e il premio per la Chimica alla British Petroleum, responsabile del disastro del Golfo del Messico, per aver confutato l’antica credenza che petrolio e acqua non si mescolano.
2010-10-05 09:40:54 - Mario Bello











