Zone erogene delle donne: i punti del corpo da riscoprire

Zone erogene delle donne: i punti del corpo da riscoprire
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    Zone erogene delle donne: i punti del corpo da riscoprire

    Quali sono le zone erogene del corpo femminile? Quando si tratta di evoluzioni a letto, di solito gli uomini badano al sodo o si concentrano alla ricerca del famigerato punto G, magari sottovalutando il potere di quei punti del corpo che possono far esplodere il piacere di una donna. Definire una zona erogena non è compito semplice, perché ogni singolo corpo reagisce in maniera differente agli stimoli. Quel che è certo è che scovare le parti sensibili della partner è in grado di aumentare il piacere in maniera esponenziale, sia nelle fasi preliminari che durante il rapporto vero e proprio. Vediamo, allora, quali sono le parti del corpo da riscoprire.

    Detto che non tutte le donne provano godimento dalla stimolazione delle stesse zone, giusto per aggiungere un ulteriore pizzico di difficoltà al tutto, andiamo a vedere quali sono le 5 parti del corpo femminile da riscoprire per un’appagante sessione amorosa.

    LABBRA: non è certo un caso se il bacio è uno dei simboli per eccellenza della passione. La stimolazione delle labbra, secondo alcuni esperti, può persino portare una donna al raggiungimento del piacere (leggasi orgasmo). Alla base del cosiddetto petting, le labbra possono essere stimolate in molti modi diversi, tanti quanti sono i tipi di bacio che esistono al mondo, anche se il più efficace resta ancora il bacio alla francese, con il mulinare di lingua.

    OCCHIO: non sembrerebbe, ma la zona che circonda l’occhio è uno dei punti più sensibili dal punto di vista dell’eccitazione. Carezzare le palpebre o il sopracciglio, baciare la zona della tempia vicino all’occhio o il lato interno verso il naso, sono tutte azioni che possono far salire il tasso erotico della serata, oltre ad essere un gesto che di solito le donne apprezzano perché denota attenzione e affetto. Magari non funziona con la vostra partner, ma provare non costa nulla.

    POLSO: questa è una zona che spesso viene sottovalutata, eppure storicamente è una delle aree più sensuali in assoluto, basti pensare che nell’800 un bacio sul polso era gesto carico di erotismo e anticipatore di passione sfrenata.

    Anche qui si possono alternare i baci alle carezze, con l’effetto assicurato di una scarica di piacere per la vostra partner. Per le amanti delle emozioni forti si può anche tentare l’approccio “legato”, stando però bene attenti a non trasformare il piacere in dolore.

    ASCELLA: possiamo immaginare il terrore di trovarsi a provare la peggiore delle esperienze nell’approccio all’ascella, eppure l’incavo rappresenta una delle zone più semplici da stimolare. Il grande rischio, semmai, è che l’eccesso di stimolazione porta al solletico, il che ucciderebbe la passione. Anche per questo bisogna sapersi approcciare gradualmente, imparando il punto massimo di resistenza della propria donna. L’effetto è garantito.

    GINOCCHIO: detto che le gambe non vanno mai dimenticate durante il sesso, c’è una zona in particolare che può regalarvi emozioni interessanti. Si tratta della zona del ginocchio, soprattutto quella posteriore. Stimolare l’incavo del ginocchio consente di ottenere risultati simili a quelli per l’ascella, senza il rischio però del solletico (non in tutti i casi, almeno). Se accompagnata da carezze su tutta la gamba o da baci nell’area, la stimolazione del ginocchio può trasformarsi in una catalizzatore di sensazioni potenti.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN RapportiSessualità Ultimo aggiornamento: Martedì 11/03/2014 11:37
     
     
     
     
     
     
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