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Verginità maschile in età adulta: come affrontarla?

Verginità maschile in età adulta: come affrontarla?
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    Verginità maschile in età adulta: come affrontarla?

    Nel campo della sessualità, esiste un tabù che ancora oggi pare inscalfibile, ovvero la questione della verginità maschile in età adulta. Quello che ci si aspetta da un uomo infatti, è che una volta trascorsa l’adolescenza egli abbia avuto le sue esperienze, ed arrivare a 30 o 40 anni senza aver mai avuto rapporti sessuali può essere una condizione vista con sospetto all’interno di una cultura così apparentemente libertaria come quella che viviamo oggi nella nostra società. Ecco dunque che un maschio adulto in questa condizione vive nella maggior parte dei casi con paura ed angoscia del giudizio altrui la sua verginità, incerto su come ‘sbloccarsi’ e raggiungere un equilibrio sereno con la propria intimità. Vediamo insieme come si possa affrontare la verginità maschile in età adulta liberandosi dalle proprie ansie.

    La paura della prima volta appartiene a tutti, ma è ovvio che più si va avanti con l’età più la verginità diventa un peso, soprattutto se non è frutto di una libera scelta, ad esempio di natura religiosa, ma legato ad una difficoltà di base: e allora si vive un mondo di bugie, per timore di essere giudicato male dagli altri maschi, ed ancora di più si teme il rifiuto delle donne, specialmente in un’epoca come la nostra dove la sessualità è sempre più esplicita, ed anche le femminucce hanno imparato ad essere dirette ed esplicite riguardo i loro desideri e necessità fisiche. Tuttavia questa impostazione non permette ad un uomo arrivato vergine in età adulta ad affrontare con serenità la propria condizione, ritenendo erroneamente che ogni donna lo rifiuterebbe a prescindere sapendolo inesperto, e di fatto questo blocca ogni tentativo di avance sul nascere. Come comportarsi allora?

    Se non si è vittima di blocchi psicologici traumatici, che affondano magari le proprie radici nell’infanzia, e per cui è consigliabile rivolgersi a terapeuti esperti, il primo passo è di porsi il problema e mettersi in discussione, sforzandosi di abbandonare quegli atteggiamenti vittimistici, frutto di delusioni passate e magari anche di idealizzazioni illusorie coltivate negli anni. Le persone con cui interagiamo nella vita quotidiana non sono perfette, ognuno ha le sue ‘tare’, debolezze, incertezze, dunque se accettiamo questa verità banale, possiamo dirimere i nostri dubbi ed avvicinarci ad un’altra persona senza troppi patemi.

    Da una parte è necessario uscire dal tunnel della negatività, del rifiuto di noi stessi, e in seguito non aver paura di mettersi in gioco, senza considerare la verginità maschile un problema da ingigantire. Affrontare la verginità in età adulta è meno insolito di quanto si creda: secondo un sondaggio condotto negli Usa nell’estate 2016, il 13,9 per cento degli uomini e l’8,9 per cento delle donne tra i 25 e i 45 anni non ha mai avuto rapporti sessuali: dunque non siete soli al mondo, e per quanto si è parte di una minoranza, essere maschi vergini non è affatto qualcosa di cui ci si deve vergognare, ma solo una situazione da affrontare con serenità liberandosi da inutili ansie ed angosce immotivate.

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