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Tradimento, meglio confessare o tacere?

Tradimento, meglio confessare o tacere?
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    Tradimento, meglio confessare o tacere?

    Domanda da un milione di dollari: quando si tradisce è meglio confessarlo alla partner oppure tenerla all’oscuro di tutto per quieto vivere? La scappatella sta ormai entrando nella prassi quotidiana della vita di coppia, e chi continua a negarlo evidentemente ha qualche scheletro nell’armadio. Qui non stiamo a giudicare l’atto in sé, ma cerchiamo di capire come bisogna comportarsi a fatto compiuto.

    Ovviamente in un campo così delicato come quello dei rapporti di coppia ognuno tenderà a scegliere secondo quel che ritiene meglio, però anche in questo caso è possibile riscontrare delle tendenze precise in merito alla confessione del misfatto. In nostro aiuto arriva un sondaggio condotto dal portale IncontriExtraconiugali.

    Secondo quanto raccolto dal sito, che peraltro ricordiamo essere specializzato proprio nelle relazioni fedifraghe, gli italiani non hanno alcun dubbio in merito: il 48% pensa che il tradimento vada tenuto ben nascosto dal partner. Siamo un popolo di cospiratori e bugiardi cronici, dunque?

    Non vogliamo generalizzare, ma certo fa un certo effetto leggere che solo uno sparuto 13% ritiene, a fronte di una scappatella, di dover confessare il tradimento assumendosi quindi tutte le responsabilità del gesto e andando incontro alle necessarie conseguenze. Cosa deriva dall’analisi di questi dati? Che molte delle coppie italiane convivono con il tradimento pur senza saperlo.

    Come conferma lo staff del sito “buona parte degli infedeli non confessa mai la scappatella, decidendo comunque di portare avanti la relazione ufficiale. Questo sta a significare che non sempre l’infedeltà è sinonimo di crisi della coppia o di rottura di un rapporto consolidato”. Anche coppie che all’apparenza sembrano unite e felici possono quindi essere “macchiate” dall’infedeltà coniugale.

    Veniamo ora ai motivi del silenzio, ovvero perché quel 48% decide di tenere la relazione extra-coniugale nascosta.

    Le motivazione sono più o meno quelle solite utilizzate anche dagli amanti scoperti, ovvero paura di deludere il/la partner, timore di essere giudicati da amici e parenti e una presunta consapevolezza che la parte in causa preferirebbe comunque non sapere di possedere un corredo di corna.

    Molto più interessante quel 67% di intervistati che ha confessato di non voler mettere al corrente l’amato perché ritengono di avere subito (o di continuare a subire) lo stesso trattamento, ovvero di essere stati traditi di nascosto. Quindi il silenzio sarebbe un ottimo modo per consumare la più atroce delle vendette. Voi cosa ne pensate: meglio confessare o tacere?

    Foto da Pkabz

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