Preservativi: 10 cose che (probabilmente) non conosci

Curiosità storiche, scientifiche, ed altro ancora riguardo i preservativi, che probabilmente ignora la gran parte dell'opinione pubblica. Ben lungi dall'essere un'invenzione del nostro tempo, i preservativi hanno infatti un'origine antichissima sempre legata ad un uso di profilassi

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    Preservativi: 10 cose che (probabilmente) non conosci

    Quante cose sai sui preservativi? Probabilmente molte meno di quanto pensi. Il preservativo è diventato un prodotto di uso comune nella società moderna, soprattutto con il dilagare di malattie sessualmente trasmissibili come l’Hiv, e per evitare gravidanze indesiderate in un’epoca dove i figli si programmano e si pianificano molto più in là negli anni rispetto alle epoche passate. Ma le origini sono invero assai più antiche, e pertanto abbiamo raccolto almeno 10 cose che probabilmente non conosci sui preservativi, notizie storiche, curiosità, e molto altro ancora riguardanti i condom, che resta il prodotto di profilassi sessuale più utilizzato dalle coppie di tutto il pianeta.

    Le origini del preservativo

    Il preservativo ha origini antichissime, addirittura sin dai tempi degli Egizi e dei Greci si ha notizia di ‘sacchetti per il pene’ realizzati con intestini di pecora o vesciche di pesci. Nell’antico Oriente invece i cinesi utilizzavano fogli di carta oleata, mentre i Giapponesi non badavano molto al comfort e sceglievano cilindri di cuoio o scaglie di tartaruga per proteggersi dalle malattie ai genitali.

    Il preservativo fu bandito nel Medioevo

    La storia del preservativo ha avuto alterne fortune, tanto che nel Medioevo, con l’avanzare de potere della Chiesa, il progenitore del moderno condom fu bandito per poi ritornare in voga nel Cinquecento, in modo da arginare le epidemie di sifilide.

    La nascita del nome condom

    Tra le curiosità sui preservativi che forse non conosci c’è l’origine del nome inglese condom, ancora oggi molto dibattuta: i britannici affermano che l’abbia inventato nel Seicento un loro connazionale, il dottor Condum, medico personale del re Carlo II d’Inghilterra, mentre i francesi sostengono che derivi dai macellai della città francese di Condom, famosi per realizzarli con intestini d’agnello. Altri ancora ritengono che il nome condom derivi dal termine latino condus, ovvero ‘colui che allontana’.

    Il materiale dei preservativi

    I materiali più utilizzati per fabbricare i preservativi nell’era moderna sono la gomma, il lattice e il poliuretano, quest’ultimo soprattutto per chi è allergico agli altri materiali, mentre attualmente è in voga il poliisoprene, che si adatta meglio alla pelle. Ma c’è ancora chi usa preservativi con le interiora di agnello, fabbricati in modo diverso rispetto all’antichità.

    Il preservativo commestibile

    Un cuoco di Hong Kong, Alvin Leung, è stato il primo inventore di un preservativo commestibile, realizzato con alghe e una particolare radice impiegata per fare la gelatina, con l’aggiunta di funghi in polvere.

    Il preservativo che cambia colore

    Tre studenti inglesi hanno inventato un preservativo che cambia colore quando si contraggono infezioni sessualmente trasmissibili: la gamma cromatica prevede verde in caso di clamidia, giallo per l’herpes, viola con il papilloma virus e blu con la sifilide.

    Perché in Italia si chiama ‘goldone’?

    In Italia il preservativo viene spesso chiamato in gergo ‘goldone’, soprattutto al Nord, parafrasato anche in una canzone di Elio e le Storie Tese: il riferimento sarebbe a Franco Goldoni, fondatore della Hatù, nota casa di produzione di condom. Ma c’è anche chi sostiene che invece il nomignolo derivi dall’usanza dei soldati americani presenti nel nostro Paese durante la Seconda Guerra Mondiale di usare profilattici con la scritta Gold One.

    L’importanza del lubrificante

    I condom attualmente in commercio hanno già in sé una sostanza lubrificante, ma potrebbe essere necessario aggiungerne per poterlo srotolare in maniera più confortevole: è importante in quel caso scegliere lubrificanti a base di acqua, perché altri di natura oleosa potrebbero far sciogliere il preservativo.

    Bill Gates e il preservativo del futuro

    Dopo aver rivoluzionato la nostra vita in campo informatico, il baby pensionato di lusso Bill Gates ha deciso di investire tempo e denaro attraverso la sua fondazione nell’invenzione di un condom fatto di idrogel, materiale ultraresistente che attraverso un procedimento ingegneristico sarà in grado di fornire la stessa sensazione tattile della pelle, con l’ulteriore vantaggio di essere anche biodegradabile.

    Le taglie del profilattico

    Quello che molti maschietti non sanno circa il loro pene è che i preservativi hanno varie taglie per adattarsi non alla lunghezza, ma alla circonferenza del glande. Bisogna provarne diversi per capire quale sia quello di misura giusta, affinché non sia né troppo stretto, né così largo da potersi sfilare durante il rapporto.