Ossessioni sessuali: come uscirne?

La differenza tra fantasie e ossessioni sessuali è data da come la ricorrenza influisce sulla nostra vita intima, arrivando finanche a comprometterla a causa del pensiero compulsivo. I consigli degli esperti su come guarire dall'ossessione sessuale ritrovando il giusto equilibrio

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    Ossessioni sessuali: come uscirne?

    Le ossessioni sessuali sono un disturbo molto più frequente di quanto si pensi, e non vanno confuse con le comuni fantasie, che tutti abbiamo e che invece arricchiscono la nostra vita intima e il piacere di coppia. Quando il pensiero sessuale si trasforma in un disturbo ossessivo-compulsivo può compromettere pesantemente la nostra quotidianità: fortunatamente psicologi ed esperti in materia ci spiegano che è possibile guarire dalle ossessioni sessuali, l’importante è riconoscere la problematica ed affrontarla, anche mediante il contributo di un terapeuta, annullando gli effetti distorsivi anche molto pesanti che possono minare la salute psico-fisica di chi ne soffre.

    Cosa sono le ossessioni sessuali

    Per capire come affrontarle, innanzitutto bisogna riconoscere le ossessioni sessuali, quelle che i medici definiscono tramite la sigla DOC, ovvero disturbo ossessivo-compulsivo. All’inizio tali fissazioni, paranoie, si manifestano con pensieri intrusivi, sotto forma di immagini e impulsi che compaiono in modo involontario, e che successivamente occupano la nostra mente in misura crescente, procurando ansia, malessere, e che possono sfociare in pesanti disagi in ambito relazionale. Solitamente la comparsa delle ossessioni avviene a seguito di un evento, a cui si associa un pensiero irrazionale: questa è la prima fase, a cui segue una seconda fase di neutralizzazione del problema, attraverso specifici rituali.

    Come uscire dalle ossessioni sessuali

    Come uscire dalle ossessioni sessuali? Il primo passo è prendere atto della propria incapacità ad affrontare determinate situazioni emotive, che possono tramutarsi nei casi cronici ed estremi o in un’eccessiva attività sessuale, alla ricerca di una gratificazione tanto immediata quanto effimera, o in una completa astinenza, attuando una strategia di rifiuto e di negazione. Riconosciuto il problema, si può affrontare la questione attraverso l’aiuto di specialisti, ma anche facendo un lavoro con se stessi, mediante la ricerca di una compagnia gratificante sotto il profilo non solo sessuale ma anche affettivo, che permetta di vivere in maniera equilibrata questa componente fondamentale della vita individuale e relazionale che è la sessualità.

    Deve essere chiaro che non è un lavoro facile uscire dal disturbo ossessivo-compulsivo, che si manifesta frequentemente anche con attacchi di panico, forte stress e ansia diffusa: è difficile affrontare la paura dall’interno perché si tende a ragionare con gli stessi meccanismi che hanno generato tale sentimento negativo. Il processo di uscita dalle ossessioni sessuali non è immediato né lineare, bisogna mettersi in gioco e comprendere che sono possibili anche ricadute: solo imparando a conoscere se stessi fino in fondo è possibile guarire, con pazienza e molta forza di volontà.