Eiaculazione femminile: cos’è?

Soltanto gli studi più recenti hanno assodato con certezza l'esistenza dell'eiaculazione femminile, che in passato è stata confusa con l'emissione di urina durante un rapporto sessuale. Ed invece l'eiaculazione femminile esiste, benché solo una parte delle donne manifesti questa 'capacità'

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    Eiaculazione femminile: cos’è?

    Eiaculazione femminile: cos’è esattamente? Dopo lunghi dibattiti che si intercorrono sin dal 1950, quando il primo a parlarne fu Ernst Grafenberg, lo scienziato che per primo intuì la presenza del punto G, studi recenti hanno assodato che l’eiaculazione femminile esiste, e non si tratta pertanto di semplice urina quella che alcune donne emettono durante un rapporto sessuale. Soltanto in anni più recenti infatti le ricerche sulla sessualità femminile ci hanno fatto capire qualcosa in più circa il funzionamento dell’organismo e la meccanica del piacere delle donne collegata con l’apparato riproduttivo: vediamo allora di capire cos’è l’eiaculazione femminile e in cosa consiste questo misterioso liquido emesso dalla vagina durante il rapporto sessuale.

    Cos’è l’eiaculazione femminile

    L’eiaculazione femminile innanzitutto non va confusa con i fluidi vaginali che lubrificano il sesso femminile durante l’eccitazione, facilitando la penetrazione.

    Non è un caso se il primo a parlarne fu l’uomo a cui dobbiamo la scoperta del controverso punto G, quell’ispessimento della parete anteriore della vagina che soltanto oggi sappiamo essere invero la radice del clitoride, l’organo dedito al piacere femminile per eccellenza.

    Infatti collegato al punto G vi è il liquido che costituisce l’eiaculazione femminile, prodotto dalle ghiandole di Skene, definite nel linguaggio comune la prostata femminile.

    Tutte le donne possono eiaculare?

    E qui veniamo alla vera questione che ha generato la decennale disputa scientifica: tutte le donne possono eiaculare?

    La scienza ci dice che soltanto coloro che hanno le pareti vaginali più spesse sono in grado di eiaculare, e dunque l’emissione di tale liquido è direttamente collegata al punto G, che se opportunamente stimolato consente alle donne di dimostrare il proprio piacere facendo fuoriuscire un fluido lattiginoso trasparente, simile al seme maschile.

    Cosa eiaculano le donne?

    Ma cosa eiaculano le donne? Soltanto in minima quantità è urina, nella miscela è presente anche glucosio e liquido prostatico. Un altro falso mito legato all’eiaculazione femminile è legato alla quantità di liquido emesso, immaginario comune legato alla filmografia pornografica.

    Secondo alcune ricerche scientifiche effettuate in tempi recenti infatti, la quantità di liquido eiaculato non riempirebbe una tazzina di caffè, e il motivo è presto detto: le ghiandole di Skene hanno dimensioni molto ridotte, per cui non crucciatevi se la vostra partner non è un torrente in piena quando ha un orgasmo vaginale.

    Infatti, solo una minima percentuale di esemplari del gentil sesso possiede questa innata capacità di eiaculare, ed anche pochi schizzi sono una testimonianza inequivocabile del piacere procurato.