Donne, dipendenza dai film a luci rosse in aumento

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    Donne, dipendenza dai film a luci rosse in aumento

    Sono ormai lontani i tempi in cui i filmini per adulti erano una specialità tutta maschile: l’esplosione dell’hard in rete ha portato come corollario inevitabile un ampliamento dell’audience al pubblico femminile. Il motivo è piuttosto semplice: se prima per procurarsi materiale a luci rosse era necessario recarsi nei negozi specializzati, oggi grazie a Internet ogni giorno abbiamo a disposizione milioni di filmati di ogni tipo e per tutti i gusti. Le donne possono così aggirare quella vergogna suggerita dal pudore e dai clichè, che vogliono solo gli uomini interessati ai prodotti hard. Oggi, al contrario, si registra una vera e propria dipendenza delle donne dai film a luci rosse.

    Parlamoci chiaro, tutti noi abbiamo sempre saputo che anche le donne si concedono fantasie erotiche più o meno audaci nell’intimità della loro camera da letto, ma per qualche motivo per loro è sempre stato molto difficile parlarne apertamente. Quasi fosse un peccato da chiudere dentro di sé, il proibito veniva sognato e consumato ma mai confessato. Per molte la situazione non è cambiata, ma è indubbio che l’estrema disponibilità di materiale a luci rosse in rete ha aperto un portone al quale le donne si sono subito affollate. Difficile farglielo confessare ancora oggi, ma i dati raccolti da numerose ricerche parlano chiaro: il pubblico femminile rappresenta una fetta sempre più ampia tra gli utenti di siti per adulti.

    Il passaggio da semplcie fruzione a dipendenza non è poi così lungo, e quindi oggi gli studiosi lanciano allarmi anche per l’utenza femminile che, come ad un banchetto con ogni leccornia a portata di mano, passano ore ed ore davanti allo schermo del computer per vivere le proprie fantasie proibite. In Gran Bretagna, ad esempio, è stato appurato che molte donne si sentono intrappolate dalla dipendenza dall’hard, tanto da chiedere aiuto alle strutture mediche per liberarsi dall’ossessione del nudo. Negli Stati Uniti, inoltre, l’American Psychiatric Association ha inserito i “disordini psichiatrici legati all’abuso di internet” nel computo dei temi più importanti per la psichiatria moderna. Fenomeni solo all’estero o anche in Italia la popolazione femminile è soggetta alle stesse dinamiche?

    Una ricerca condotta dall’Università di Padova ha confermato lo stretto legame tra dipendenza da cinema a luci rosse e problemi di natura sessuale. La grande novità, anche qui, è che i rischi non riguardano solo gli uomini ma anche le donne, settore sociale in cui anzi stanno subendo una impennata clamorosa negli ultimi anni. Quali i pericoli più concreti? A leggere i risultati pare chiaro come l’aspetto principale sia il privilegiare una sessualità mediatica e istintiva che non tiene conto della percezione né dell’affettività. Il 12% del campione ha ammesso di non cercare più rapporti reali, e addirittura il 25% ha confessato un calo del desiderio e problemi di eiaculazione precoce. I giovani sono le fasce più esposte e le donne quelle le cui cifre crescono a maggior velocità: il cinema hard fa davvero così male?