Come cambia la sessualità maschile a 50 anni

Studi anche recenti dimostrano che la sessualità maschile a 50 anni è molto più attenta ai preliminari e non rinuncia ad avere rapporti regolari, per quanto con minore frequenza. Con il passare dell'età aumenta l'interesse per la qualità del rapporto in parallelo con una maggior conoscenza del proprio corpo

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    Come cambia la sessualità maschile a 50 anni

    Quando si arriva a quella età e si vive una relazione a lungo termine, l’interesse su come cambia la sessualità maschile a 50 anni cresce inevitabilmente nel tentativo di conciliare i fisiologici problemi dell’età con il bisogno di continuare ad avere una vita sessuale pienamente appagante e soddisfacente. Ovviamente è impensabile avere ritmi e forze di quando si era giovani, ma il trascorrere del tempo aumenta le conoscenze del proprio corpo, e di conseguenze la sessualità maschile a 50 anni è sempre più concentrata sulla qualità dell’amplesso, senza per questo voler rinunciare ad una regolarità, seppur inferiore ai fasti passati.

    Il sesso a 50 anni: più preliminari e meno Kamasutra

    Studi ed indagini anche recenti, l’ultimo dei quali nel 2016 condotto dal sito di incontri Club-50plus, certificano che la sessualità maschile a 50 anni non è affatto un tabù come poteva essere per generazioni passate, anche perché le stesse donne vivono la menopausa tutt’altro come la fine dei rapporti carnali come accadeva alle loro madri e nonne, e così se ne sono giovati anche gli uomini, che non necessariamente devono fare ricorso ad un’amante più giovane, nella più rosea delle ipotesi.

    E le coppie di 50 anni e oltre non rinunciano alla regolarità, facendolo almeno una volta alla settimana secondo il campione di intervistati, e si registra un sensibile aumento dell’interesse per i preliminari da parte dei maschi, con somma gioia delle loro signore che magari hanno aspettato una vita intera un uomo che non si stufasse subito o vedesse come un dovere questo momento molto importante dell’intimità, e non soltanto per il gentil sesso.

    Insomma il sesso a 50 anni per i maschietti prevede meno Kamasutra e più coccole e voglia di stimolare zone erogene della propria partner: la maturità porta maggiore consapevolezza di sé e delle proprie abilità, anche se magari tocca fare sesso a orari più consoni e non semplicemente tutte le volte che si vorrebbe come a 20 anni.

    I problemi della sessualità maschile a 50 anni

    Certo non tutto è rose e fiori, e la sessualità maschile a 50 anni comporta inevitabilmente doversi confrontare con l’insorgenza di alcune problematiche come l’andropausa, cali del desiderio, possibili disfunzioni erettili, cose che a 20 o 30 anni non si ritiene nemmeno possibili.

    Ed è anche la fascia di età per cui è improcrastinabile compiere visite mediche alla prostata, organo che svolge un ruolo fondamentale per la vita sessuale di qualsiasi maschio. Paradossalmente però l’altro lato della medaglia di questi possibili problemi per l’uomo sono un maggiore attaccamento alla partner e una emotività più sviluppata, e contestualmente si affacciano nuove fantasie.

    Insomma il sesso per un maschio over 50 non è affatto così brutto come si potrebbe pensare, e una maggiore produzione di ossitocina a scapito del testosterone, accertata da varie ricerche in materia, può rendere gli uomini assai più intimi e affiatati con la propria partner di quanto non fossero in gioventù, migliorando dunque anche l’intesa sessuale.