Calcio e crisi di coppia: la donna si sente trascurata

da , il

    Calcio e crisi di coppia: la donna si sente trascurata

    A noi italiani si può toccare tutto ma non la sacra tradizione del calcio. Quando c’è una partita, che si tratti della squadra del cuore o della nazionale, non c’è se o ma che tenga, bisogna guardarla. Le donne ovviamente non hanno mai perso tempo per rinfacciare questa passione. La donna va nel pallone, potremmo dire ironicamente.

    Il calcio (ma diremmo più l’insofferenza del popolo femminile) si può trasformare quindi in una delle principali fonti di litigio per molte coppie, fino a scatenare separazioni e ritorni da mammà con tanto di valigia per lei. A conferma arriva un’indagine condotta dal club per single di Eliana Monti, specializzato nella ricerca dell’anima gemella.

    Secondo questo sondaggio, sarebbe addirittura il 67% delle donne a sentirsi trascurata per la passione nutrita dal compagno nei confronti del calcio. Una vera e propria alzata di scudi contro la palla che rotola sull’erba, come se poi le donne stesse non avessero abitudini (chiamarle passioni è troppo) malsane che costano tempo e fatica a noi uomini (chi ha detto shopping?).

    Ovviamente, con il moltiplicarsi delle partite durante la settimana e con il cosiddetto campionato spezzatino la situazione è andata anche peggiorando: la maggior parte delle rappresentanti del gentil sesso del campione lamenta una presenza eccessiva del calcio nella vita di coppia, sostenendo che al classico appuntamento domenicale con la serie A ormai si sono aggiunti altri impegni calcistici inderogabili.

    Non c’è più soltanto il classico “perché perché la domenica mi lasci sempre sola per andare a vedere la partita di pallone”: tra anticipi e posticipi, partite di Champions League e di Coppa Italia ogni giorno della settimana ha almeno un suo momento dedicato al calcio (senza contare la classica partita a calcetto, vero e proprio sport nazionale). Tutto questo alle donne ovviamente dà noia, anche perché evidenzia la loro incapacità di crearsi alternative.

    Ben il 31% delle donne del campione ravvisa infatti nel calcio un reale impedimento per la programmazione del tempo da trascorrere con il proprio compagno: gite fuori porta la domenica, cinema, cene e ogni altro genere di attività è messa a rischio dal loro punto di vista qualora si sovrapponga ad un appuntamento calcistico di rilievo.

    C’è poi anche una parte di popolo femminile che all’astio per il calcio aggiunge anche una sana dose di paranoia da complotto: il 25% delle intervistate confessa di temere che il calcio sia una scusa che nasconda invece qualche altro appuntamento inderogabile, mentre l’11% si sente esclusa dalla passione calcistica del proprio compagno mentre vorrebbe esserne resa partecipe.

    Ci vorrebbe a questo punto un sondaggio che raccolga le opinioni degli uomini riguardo l’inesorabile perdita di tempo causata dalle donne quando devono fare un po’ di shopping (un po’ significa 5-6 ore filate), tirandosi dietro per negozi il povero compagno che ne farebbe volentieri a meno. Che poi magari finisce che non compra nulla. Facciamolo questo sondaggio.

    Foto AP/LaPresse