Tina Turner, voci preoccupanti: tra angoscia e smentite

Da tempo le condizioni di salute di Tina Turner sono preoccupanti e qualcuno frettolosamente ha parlato della morte della rockstar, ma era una notizia fake

Nel novero di un panorama giornalistico che sembra dare più peso alle fake news che alle notizie vere, a volte si diffondono voci quanto meno inquietanti. I casi sono molteplici, alcuni davvero fastidiosi.

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Tina Turner in uno scatto dal suo ultimo show, era il 2009 – QNM

Per fare un esempio vicino ai lettori italiani basti pensare al caso di Mino Raiola, il procuratore sportivo dato per morto almeno un paio di volte prima del suo effettivo decesso avvenuto il 30 aprile dello scorso anno. Prima che la notizia della sua morte fosse confermata dai suoi familiari, lo stesso Raiola – dal letto d’ospedale – aveva dettato un comunicato sarcastico nel quale affermava di essere ancora vivo a dispetto delle notizie sulla sua morte. Già date per scontate due volte.

Le bufale su decessi inesistenti

Ma vicende del genere, davvero molto fastidiose, hanno avuto per protagonisti in questi ultimi giorni personaggi famosi come Michael J. Fox, attore celeberrimo per la saga di “Ritorno al futuro” che da anni combatte contro il morbo di Parkinson. Negli Stati Uniti lunedì scorso alcuni siti avevano battuto la notizia del suo decesso. Una notizia – più che prematura – del tutto falsa. Poche ore dopo la notizia Fox era comparso on line a promuovere un documentario sulla sua attività filantropica e cinematografica.

Stessa cosa per Tina Turner: l’8 gennaio scorso un canale You Tube dedicato alle celebrità scomparse, pubblicava un video che parlava della morte della straordinaria interprete di “Private Dancer” citando anche le cause della morte. Un tumore alla laringe. Altra bufala. Così come quella riguardante Bruce Willis, pure lui dato per morto: quando in realtà era in vacanza.

Tina Turner, i suoi ultimi show

Sembra tutto molto ridicolo. Se non fosse tragicamente vero ed estremamente grave. Le notizie che riguardano un aggravamento delle condizioni di Tina Turner si erano diffuse già da qualche anno, fin da quando la cantante aveva annunciato il suo definitivo addio alle scene. Protagonista di un indimenticabile show all’Hallenstadion di Zurigo il 16 febbraio 2009, la cantante si era esibita per l’ultima volta in pubblico a Sheffield, quello stesso anno all’Arena di Sheffield: era il 5 maggio 2009.

La Turner aveva mandato in visibilio il pubblico con uno spettacolo straordinariamente energico, incontenibile. Il tutto a 70 anni suonati. Fisico ed energia da adolescente. Pubblico stremato sul velocissimo live di “Proud Mary”.

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A destra con le sue ballerine, Tina Turner sul palco – QNM

Tanti problemi di salute

Tina Turner da anni vive in Svizzera insieme al suo secondo marito, Erwin Bach. Quattro anni dopo il suo addio alle scene, tre settimane dopo il suo matrimonio con Bach con cui conviveva ormai da oltre 25 anni, subì le conseguenze gravissime di un infarto che lasciò segni evidenti sul suo fisico. Pur senza cantare né esibirsi Tina Turner ha continuato a occuparsi delle sue attività artistiche. Curando personalmente la pubblicazioni di video, organizzando le sue raccolte, sovrintendendo al musical “Tina” che è un grandissimo successo sia a Los Angeles, che a Broadway e Londra. Oltre a una biografia ufficiale e ad alcune pubblicazioni live. Ma gli ultimi anni sono stati durissimi. Prima la notizia – confermata dall’artista – di un tumore all’intestino che l’ha costretta a diverse cure. Poi la morte di suo figlio Ray Craig, morto suicida nel 2018. A dicembre la scomparsa di Ronnie il suo figlio più piccolo, ammalato da tempo.

Dal management della cantante nessuna smentita. Perché già in passato Tina Turner aveva definito ridicole le speculazioni sulla sua salute, scegliendo semplicemente di ignorarle.

Resta la preoccupazione per una donna che oggi ha 83 anni e che ha scritto pagine di musica indimenticabile prima con il marito Ike, dal quale scappò drammaticamente al termine di una relazione violenta e ossessiva, per poi dedicarsi a una carriera solista semplicemente straordinaria.

 

La dirompente versione di “Proud Mary” dell’ultimo live di Tina Turner nel 2009