Green+Deal+2035%3A+Il+Pacchetto+UE+%C3%A8+Solo+l%26%238217%3BInizio%2C+Tra+Divisioni+e+Proposte+di+Modifica
qnmit
/2025/12/26/green-deal-2035-il-pacchetto-ue-e-solo-linizio-tra-divisioni-e-proposte-di-modifica/amp/
Categories: Benessere

Green Deal 2035: Il Pacchetto UE è Solo l’Inizio, Tra Divisioni e Proposte di Modifica

Published by
webdeveloper

Un tavolo pieno di carte, voci contrastanti, promesse e correzioni a margine: il nuovo pacchetto europeo per l’auto non è un punto d’arrivo, ma l’inizio di una trattativa che dirà molto del nostro modo di fare transizione. Fra tempi lunghi, dossier intrecciati e interessi divergenti, la strada verso il Green Deal al 2035 non è affatto lineare.

Il dibattito sul pacchetto Automotive

La scorsa settimana il pacchetto Automotive della Commissione europea ha scaldato il dibattito. C’è chi l’ha bollato come “disastroso” (VDA) e chi lo giudica “insufficiente” (Antonio Filosa, Stellantis, sul Financial Times). Dietro gli slogan, però, c’è un punto fermo: queste sono proposte, non norme esecutive. Entreranno in vigore solo dopo un iter legislativo che in Europa richiede compromessi, emendamenti, tempo.

Il bando dei motori endotermici e le deroghe

Un esempio concreto aiuta. Il bando dei motori endotermici al 2035, discusso dal 2021, è arrivato in Gazzetta dopo oltre venti mesi, e nel frattempo ha incorporato l’eccezione sugli e-fuel e le deroghe per i piccoli costruttori. Altro caso: il nuovo meccanismo di “compliance” per alleggerire le sanzioni sui superamenti dei limiti di emissioni è partito solo alcuni mesi dopo il Piano d’Azione per l’auto, nonostante una convergenza politica inusuale. La lezione è chiara: anche quando c’è accordo, il calendario non perdona.

Cosa cambia davvero

La Commissione propone di rimodulare l’obiettivo allo scarico: non più -100% ma -90% di CO₂ al 2035, con compensazioni obbligatorie per il 10% residuo. È una frizione tra ambizione climatica e praticabilità industriale.

Interventi sul Regolamento per i camion

Sul pesante, si interviene sul Regolamento (UE) 2019/1242 per i camion (orizzonte 2025/2029, metodi di calcolo delle emissioni).

Decarbonizzazione e etichettatura

Per le auto e i veicoli leggeri, si riapre il 2019/631, l’architrave dei target di decarbonizzazione. Arriva una revisione dell’etichettatura e l’abrogazione della Direttiva 1999/94/CE per dare informazioni più realistiche ai consumatori.

Requisiti tecnici e prove di omologazione

Un nuovo regolamento semplifica requisiti tecnici e prove di omologazione, aggiornando atti come il 561/2006, 2018/858, 2019/2144 e 2024/1257, e mandando in archivio la 70/157/CEE e il 540/2014 su rumore e test.

Il cuore del pacchetto

Il cuore del pacchetto, però, pulsa altrove: nelle zone grigie dove politica industriale e clima si incontrano. Penso ai requisiti per le flotte aziendali (tema sensibile per TCO e domanda reale), alla filiera delle batterie e delle materie prime, fino alle specifiche sulle E-Car che dovranno rendere i test più aderenti all’uso quotidiano. Qui i governi nazionali, Italia in testa, hanno già annunciato battaglia su ritmi e soglie. E ogni voto in Consiglio può ribaltare tavoli costruiti con pazienza.

Chi decide e quando

Il Parlamento europeo emenda, il Consiglio negozia, la Commissione media ma non comanda. Tra proposta, triloghi e pubblicazione, passano spesso 12-24 mesi. Se oggi il dibattito è acceso, l’adozione effettiva potrebbe slittare oltre la finestra politica del 2025. È un fatto, non un giudizio, confermato dai precedenti citati. Dove non ci sono dati certi (per esempio sulle tempistiche finali dei singoli atti), è corretto dirlo: la calendarizzazione dipenderà dall’agenda delle istituzioni e dai dossier geopolitici vicini, come dazi, sicurezza della supply chain e regole sugli aiuti di Stato.

La verità scomoda

La verità scomoda è che il “pacchetto” è solo l’inizio. L’Europa sta decidendo se la transizione dell’auto sarà un atto di equilibrio o di coraggio. Nel frattempo, ognuno aggiunge legna al fuoco. La domanda è semplice, la risposta no: preferiamo un percorso più lungo ma stabile, o una corsa veloce che rischia di inciampare? Mentre lo capiamo, il mercato non aspetta. E in officina, fra un cavo ad alta tensione e una chiave dinamometrica, la transizione ha già l’odore dell’olio caldo e del futuro che prova a prendere forma.

webdeveloper

Recent Posts

Netflix nella bufera, l’accusa dei repubblicani: “E’ troppo woke”

L'audizione del CEO di Netflix, Ted Sarandos, al Senato degli Stati Uniti si trasforma in…

6 giorni ago

Il diabete può incidere anche sulla stanchezza: questo aspetto dovrebbe farti riflettere

La stanchezza nel diabete non è un dettaglio, ma un segnale. Piccoli cambiamenti come pasti…

2 settimane ago

Chiesa-Juventus, c’è la data: il ritorno si avvicina

Il ritorno di Federico Chiesa alla Juventus potrebbe diventare realtà nel calciomercato di gennaio, con…

2 settimane ago

Aprire una libreria in Italia è una sfida: ecco un’idea innovativa

In un’Italia dove molte librerie abbassano la saracinesca, qualcuno apre. A Sesto San Giovanni nasce…

2 settimane ago

Perché Maxx Morando non ha accompagnato Miley Cyrus ai Golden Globes 2026

"Miley Cyrus ha sfilato da sola ai Golden Globes 2026, alimentando domande sulla mancanza di…

2 settimane ago

Termoarredo: l’Innovazione nel riscaldamento domestico unisce design e risparmio

Il termoarredo trasforma il riscaldamento domestico in un elemento di design e comfort, offrendo risparmio…

4 settimane ago