Stanno per arrivare nuove regole che impatteranno su prenotazioni, parcheggi e abitudini di guida. Ecco cosa sapere per non farsi trovare impreparati nei prossimi mesi
Il mondo del car sharing è in costante evoluzione, rispondendo alle esigenze di ordine, sostenibilità economica e semplicità richieste da città, operatori e utenti. La ricerca di un equilibrio tra questi fattori ha portato allo sviluppo di due modelli principali di noleggio auto: il tradizionale sistema “a postazione” e il più recente “a flusso libero“.
Mentre il primo garantisce certezze grazie a punti di ritiro e riconsegna fissi, il secondo offre una maggiore libertà, permettendo di prendere e lasciare l’auto quasi ovunque all’interno dell’area operativa. Tuttavia, entrambi i modelli presentano pro e contro in termini di costi, vincoli e vantaggi, sia per le città che per gli utenti.
L’Osservatorio Nazionale Sharing Mobility ha lungamente monitorato come le diverse scelte organizzative influenzino l’uso effettivo dei servizi di car sharing, le percorrenze e l’occupazione dello spazio pubblico. I risultati mostrano che un maggiore ordine può ridurre la spontaneità, mentre una maggiore spontaneità può comportare incertezza e chilometri extra. Queste dinamiche sono fondamentali per comprendere le sfide e le opportunità del settore.
A partire dal 2026, Enjoy introdurrà un cambiamento significativo nel panorama del car sharing: la fine del flusso libero. Le auto saranno disponibili esclusivamente negli Enjoy Point, ovvero punti di prelievo e riconsegna dedicati, situati nelle 5 città principali servite dall’operatore. Questa mossa segna un passaggio verso un modello di servizio più strutturato e prevedibile, con implicazioni importanti per gli utenti.
Gli utenti potranno beneficiare di maggiore certezza nel trovare parcheggio e di auto meglio distribuite, anche se ciò potrebbe comportare spostamenti a piedi leggermente più lunghi. Restano tuttavia da definire dettagli cruciali come il posizionamento e la capienza degli Enjoy Point ed eventuali variazioni di tariffa.
La decisione di Enjoy solleva una questione fondamentale per gli utenti: la preferenza per la certezza offerta dagli hub o per la spontaneità del sistema “qui e ora”? La risposta a questa domanda influenzerà significativamente il modo in cui vivremo il car sharing nei prossimi anni, non solo con Enjoy, ma in tutto il settore della mobilità condivisa.
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