L’illusione ottica più antica del mondo vi farà perdere la testa: riuscite a vedere la figura nascosta?

Questa illusione ottica risale addirittura al 1880 e ancora oggi lascia basito chiunque la guardi: riuscite a trovare la figura nascosta?

Da sempre le illusioni ottiche sono fenomeni che lasciano le persone interdette, senza parole e in molti casi senza spiegazioni. L’esempio classico di illusione ottica è “L’Oasi nel deserto“, effetto generato da un’errata percezione ottica favorita dalle condizioni climatiche del luogo e dalla necessità del cervello di trovare una fonte di sollievo a quella condizione estrema. Ma di illusioni ottiche dovute a fenomeni naturali come la luce del sole in particolari momenti della giornata o dall’effetto della luce su un oggetto in base all’angolazione con la quale lo colpisce se ne possono avere anche nella vita di tutti i giorni. Un tempo simili effetti ottici non trovavano una spiegazione e capitava spesso che venissero interpretati come segnali divini o segni nefasti.

Illusione ottica del 1880
Illusione ottica, cosa nasconde l’orso? – Pinterest – QNM

Lo stesso è capitato per le immagini residue. Vi sarà sicuramente capitato di essere stati sottoposti ad una fonte di luce molto forte all’interno di un ambiente buio. L’esempio classico è quello del televisore acceso in camera da letto, o quello dello smartphone prima di andare a dormire. Può capitare che il contrasto tra lo schermo e il buio successivo allo spegnimento del dispositivo che state usando, vi lasci delle immagini residue, che potrebbero essere quella di una figura umana o anche di un qualsiasi altro oggetto che stavate visualizzando. C’è chi riteneva che si trattasse di manifestazioni paranormali, ma in realtà non è altro che una percezione errata del vostro occhio che genera un’illusione ottica.

Da qualche anno a questa parte le illusioni ottiche create dall’uomo, ovvero dei disegni che celano al loro interno delle figure nascoste, sono divenute di moda sul web. Un fenomeno che sembra non essere una moda passeggera come altre che hanno caratterizzato i primi anni di internet ed il motivo è semplice: ciò che inganna la nostra percezione visiva genera da sempre curiosità. In passato questi disegni sono stati utilizzati all’interno della corrente cognitivista della psicologia, ma più avanti sono stati utilizzati anche per spot pubblicitari e per semplice divertimento. Che la fascinazione suscitata da simili immagini non è cambiata con il passare del tempo lo dimostra un’immagine che di recente ha fatto impazzire gli utenti web.

L’illusione ottica del 1880 che fa impazzire il web: “Where is my master?”

Ad un primo sguardo questa immagine sembra un normale disegno (sicuramente ben fatto) raffigurante la testa di un orso bruno. Chi l’ha condivisa sui social ha semplicemente ripetuto la domanda che si trova alla base dell’immagine, ovvero “Where is my master?“. La frase significa letteralmente “Dov’è il mio maestro?”. Appare evidente sin da subito che l’autore del disegno ci voglia indicare che in quello che sembra essere un semplice disegno di un orso bruno, in realtà si nasconde dell’altro.

L’ipotesi più probabile è che questo qualcosa che si nasconde in realtà sia una figura umana, magare l’immagine di un uomo che a quell’epoca poteva ricordare un professore, un insegnante, un maestro appunto. Così gli utenti si sono affrettati a cercare tra il pelo del gigantesco mammifero e piano piano hanno cominciato a notare che in effetti tra il folto manto della bestia si nascondeva qualcosa.

Illusione ottica del 1880
Soluzione all’illusione ottica dell’orso: ecco il maestro – Pinterest- QNM

Sempre più persone hanno identificato l’immagine raffinatamente celata nel disegno ed hanno confermato che si tratta effettivamente del volto di un uomo con la barba. Voi riuscite a trovarlo? Per riuscirci vi consigliamo di concentrarvi su ogni punto della testa dell’animale e se riuscirete a concentrarvi, siamo certi che lo troverete. Nel caso contrario, qui sotto c’è la soluzione.