Sup surf: tutto quello che c’è da sapere sul paddleboard

Bastano una tavola, un remo o una pagaia e il gioco è fatto: ecco lo sport più divertente dell'estate

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    Sup surf: tutto quello che c’è da sapere sul paddleboard

    Negli ultimi anni sulle spiagge italiane, che sia al mare o al lago, è sempre più diffuso il sup surf o paddleboard: si tratta di uno sport acquatico molto divertente da praticare rigorosamente in estate.

    Facile da imparare, è adatto davvero a tutti ed è un buon metodo per avvicinarsi ad altri sport da tavola imparando a prendere confidenza con le onde e l’acqua, ma anche per rimanere in forma durante le vacanze.

    Sup surf: significato e origine

    Sup surf significato e origine
    Foto Unsplash | Michael Henry

    Il Sup (“stand up puddle”) consiste nel stare in piedi sulla tavola, rigida e non, e spostarsi utilizzando un remo o una pagaia. Praticato con il mare o il lago calmo, è perfetto per addentrarsi in zone meno conosciute o battute o raggiungere spiagge altrimenti inaccessibili.

    Con questo sport è possibile allontanarsi dalla riva oppure costeggiarla, facendo molti chilometri in maniera facile, mantenendosi sempre in equilibrio. Con la pratica e l’esperienza è possibile praticarlo anche con onde di media grandezza, risultando ancora più divertente.

    Il sup è utilizzato dagli esperti degli sport da tavola, come kitesurf, windsurf o surf classico, per mantenersi allenati quando l’acqua non è abbastanza mossa, utilizzandolo come metodo per perfezionare la tecnica.

    Si può praticare sia a piedi nudi con che con delle calzature apposta che aumentano il grip: tutto dipende dalla vostra capacità di rimanere in equilibrio, il vostro allenamento e la vostra necessità di maggiore sicurezza.

    Ora che sapete esattamente in cosa consiste il sup e vi è venuta voglia di provarlo, diamo un’occhiata alle diverse tipologie di tavola e quale acquistare.

    Tavola da sup, quale scegliere?

    pagaia sup
    Foto Unsplash | Ben White

    Per scegliere la tavola da sup da acquistare bisogna tenere conto dalle nostre esigenze, a partire dalla nostra abilità. Per esempio, più è grande e più sarà stabile quindi indicata per chi è alle prime armi, ma di contro potrebbe essere un po’ difficile da maneggiare: in generale, è meglio in questo caso orientarsi verso quelle specifiche per principianti, studiate per essere un buon compromesso tra tutte le caratteristiche più pratiche.

    Altro elemento da considerare è il peso e la dimensione di chi la cavalcherà, che di conseguenza orienteranno verso grandezze e capacità diverse. Esistono anche tavole per due persone.

    La capienza di una tavola solito si aggira intorno ai 150 litri, ma è un parametro assolutamente personale, così come quello della lunghezza, che può essere tra i 9 e gli 11 piedi (unità di misura standard).

    Se vi state avvicinando per la prima volta al sup, dovete anche sapere che esistono tavole sia rigide che gonfiabili. Quest’ultima opzione è la più indicata se siete dei neofiti, innanzitutto perché è più comoda da spostare e trasportare, ma è anche più economica e più facile da gestire e maneggiare. Potrebbe essere un po’ più sensibile al vento, ma se vostro uso è occasionale e vacanziero è un perfetto strumento entry-level.

    Intey, per esempio, propone una tavola gonfiabile con una dimensione di 305×76×15cm, che si gonfia in soli 3 minuti ed ha una capienza da 150 litri.

    Leggermente più grande quella di Fbsport: 320×78×15cm, ideale per chi necessità di molta stabilità per sentirsi sicuro sull’acqua. Il set con cui viene venduta contiene tutto l’occorrente per gonfiarla e trasportarla, oltre a una pagaia in alluminio, leggera e pratica.

    Decisamente maxi la tavola Apollo con i suoi 365 x 76 x 15 cm. È dotata di una superficie antiscivolo e tre pinne che garantiscono fluidità e supporto a chi la cavalca, che riesce a rimanere in equilibrio con facilità. Sopporta fino a 150 chili.

    Pagaia per sup: come scegliere

    Tavola da sup, quale scegliere
    Foto Unsplash | Holly Mandarich

    Molto importante è anche scegliere la pagaia più adatta per praticare sup. Solitamente sono realizzate in materiale molto leggero e resistente e nel caso di quelle per principianti sono regolabili: la soluzione perfetta per risparmiare e utilizzare più persone la stessa pagaia. Quella del brand Aquamarina, per esempio, è in alluminio, nylon e fibra di vetro, pesa 900 grammi e ha una lunghezza regolabile tra 165 e i 210 cm.

    Spesso le pagaie vengono vendute insieme al leash, ovvero una sorta di guinzaglio collegato alla tavola che si lega alla caviglia: deve essere sempre rigorosamente più lungo della tavola almeno 30-40 cm. È il caso del set Odoland studiato appositamente per sup, che si compone di una pagaia regolabile 1,7 – 2,15 m molto leggera (1,2 kg) e un leash in poliuretano da 10 piedi.

    Escursioni sup: gli itinerari più belli

    sup itinerari
    Foto Unsplash | Ishan @seefromthesky

    Ora che sapete tutto del sup, non resta che decidere dove praticarlo. Da Nord a Sud, in Italia ci sono tantissimi luoghi dove godersi lo spettacolo della natura a bordo della propria tavola.

    L’acqua dolce è più indicata per i principianti: per esempio, il lago di Garda è una delle mete più amate perché ai passeggi suggestivi unisce percorsi facili adatti a tutti. Uno dei più amati è quello che passa per la bellissima Sirmione, che parte proprio nei pressi delle terme.

    Per i più avventurosi, sono perfetti anche fiumi e torrenti, come quelli nascosti tra gli Appennini umbro-marchigiani: i torrenti della Valnerina sono perfetti per i più esperti.

    Se invece preferite il mare, il Mar Adriatico del veneto e della Romagna è facile da percorrere ed è un perfetto percorso per iniziare. Anche la Sardegna è una delle mete preferite degli stand up paddler, ma è consigliata a chi ha maggiore confidenza con questo sport.