Memoria muscolare: cos’è, come funziona e perché è fondamentale per ricominciare a fare sport

Dopo un periodo più o meno lungo di pausa, riprendere l'attività sportiva potrebbe essere meno faticoso di come si crede

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    Memoria muscolare: cos’è, come funziona e perché è fondamentale per ricominciare a fare sport

    Al ritorno delle vacanze, è probabile che si potrà riprendere a svolgere attività fisica anche al chiuso: dopo quasi 2 anni di limitazioni dovute al Covid, la speranza è che il settore sportivo possa rimettersi in moto completamente. Per molti significa ritornare attivi dopo uno stop forzato anche molto lungo: riprendere sarà sicuramente faticoso, ma non impossibile grazie alla memoria muscolare.

    Il corpo umano, infatti, registra ogni movimento e cambiamento, compreso l’aumento e il potenziamento della massa muscolare, con annesse modifiche cellulari. Questo comporta che anche dopo un lungo stop, recuperare sia più veloce, ritornando in maniera rapida ai livelli precedenti alla pausa. Sempre grazie a questa memoria, anche il mantenimento è meno impegnativo, rendendo l’allenamento più efficace e fruttuoso per professionisti come appassionati, dando risultati positivi che innescano un circolo virtuoso di motivazione.

    La memoria muscolare: in cosa consiste

    La memoria muscolare funziona sostanzialmente grazie ai nuclei delle cellule, che gestiscono le fibre muscolari: grazie alla perfetta organizzazione dell’organismo, vengono controllati singole porzioni di fibra, che quando aumenta il suo volume con l’allenamento, fa aumentare di conseguenza i nuclei cellulari.

    Una crescita direttamente proporzionale possibile anche grazie alle cellule satelliti che tengono sotto controllo ogni parte del corpo. Quando si smette di fare attività fisica, il numero di nuclei cellulari non diminuisce ma semplicemente a ridursi è la dimensione delle fibre: ciò significa che quando si riprende l’attività muscolare, si riparte esattamente da dove si era interrotto a livello cellullare.

    Produrre nuovi nuclei per il corpo è molto dispendioso, per questo in caso di riduzione dell’attività è più funzionale diminuire lo spessore delle fibre piuttosto che distruggere quanto creato: questa è una grande fortuna per il corpo umano, che in questo modo può ripartire e rimettersi in moto ogni volta che è necessario, anche dopo infortuni.

    Questo conferma che in generale è più difficile, anche psicologicamente, partire da zero piuttosto che riprendere dopo un lungo stop, che a volte può essere necessario o dovuto a fattori esterni. Perciò in caso di problemi fisici, vacanze o cause di forza maggiore niente panico: quando ritornerete in pista i vostri muscoli si ricorderanno della fatica che avete fatto in passato e ritorneranno più definiti e forti che mai.