Maglie più belle e più brutte della storia dei Mondiali

Una collezione delle maglie più belle e di quelle più brutte della storia dei Mondiali di calcio, una vera e propria galleria delle meraviglie alternata a quella degli orrori

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    Magliette brutte belle mondiali

    Quali sono le maglie più belle e più brutte che si sono viste ai Mondiali in tempi recenti? Abbiamo dedicato la copertina all’affascinante divista del Giappone a questi Mondiali 2018 in Russia, ma c’è una divisa che ha fatto davvero il botto nelle vendite e che vi proponiamo nelle prossime pagine. Anche se – parere personale – potrebbe essere inclusa in quelle più sgraziate. Ma si sa che c’è anche l’irresistibile charme di ciò che ha, paradossalmente, poco appeal. Ed è per questo motivo che abbiamo miscelato in questa raccolta le magliette che sono passate alla storia perché meravigliose oppure tutto il contrario. E la vostra preferita, nel bene e nel male, qual è?

    Olanda – Germania ’74

    Olanda Mondiale 74

    Partiamo con una maglietta storiaca e davvero bellissima come quella indossata dall’Olanda nel 1974 e passata alla storia per via di Cruijff. Non solo perché il genio olandese aveva scelto il numero 14, ma soprattutto perché aveva mascherato i simboli dell’Adidas (le tre strisce) dato che lui è stato uno dei primi testimonial, più precisamente dei rivalissimi della Puma, fondati dal fratello.

    Argentina – Messico ’86

    Argentina 86

    Spostiamoci a Messico 1986 con la bellissima maglietta dell’Argentina con girocollo e vestibilità aderente, uno stile piuttosto moderno. Passata alla storia grazie a Diego Armando Maradona, che la vestì nel celebre match contro l’Inghilterra con i due gol simbolo del calcio: quello di classe immensa con serpentina irresistibile e quello beffardo di mano. Fino al titolo finale.

    Danimarca a Messico ’86

    Danimarca 1986

    La maglietta della Danimarca brillò nello stesso mondiale messicano con la sua semplicità e la sua efficacia a livello visivo grazie al rosso rigato. La nazionale giocò un ottimo campionato del mondo, fermandosi solo con la Spagna ai quarti.

    Germania a Italia 1990

    Germania Italia 90

    Saltiamo a Italia ’90 con una divisa davvero molto bella nella sua eleganza e compostezza con un memorabile stile sul petto. I crucchi alzarono la coppa.

    Messico – USA 94

    Maglietta Campos 1994

    I Mondiali 94 diedero grandissimer soddisfazioni… in negativo. Tantissime le magliette orribili che si sono viste negli Stati Uniti ma niente batte la maglia da portiere del messicano Campos, da lui stesso disegnata. Probabilmente per ipnotizzare e causare crisi epilettiche agli attaccanti.

    Germania 94

    Germania 94

    La Germania campione del mondo si presentò negli USA con una divisa non certo altrettanto bella come quella della Germania Ovest con loghi stilizzati e colori non definiti. Davvero molto brutta.

    Brasile – USA 94

    Brasile 94

    I campioni del mondo a USA 94, ossia il Brasile che sconfisse l’Italia ai rigori, vestivano una maglietta che lo stile di quegli anni voleva orrendamente larga e svolazzante. Di più: i colori erano un po’ smorti e di una tonalità poco rassicurante. E che dire del logo gigantesco quasi in filigrana? Ma vinsero loro, muti tutti.

    Irlanda – USA 94

    Irlanda 94

    Tanto brutta la maglia quanto sorprendente la prestazione dell’Irlanda nel 1994 che contro ogni pronostico arrivò fino agli ottavi di finale dove venne sconfitta dall’Olanda. Bianca, con strisce verdi e arancioni, un disastro.

    Scozia – USA 94

    Scozia 90

    Davvero raccapricciante la maglia della Scozia bianca con righe viola, gialle e blu. Solo per questo la storica sconfitta contro il Costa Rica, fu meritatissima.

    USA a USA ’94

    USA 94

    Per fortuna qualcosa si salvò, più precisamente la maglietta dei padroni di casa americani. Sempre in stile anni ’90 per carità, ma con quelle stelle giganti e quel colore un po’ così ha fatto stragi di cuori.

    Giamaica – Francia 98

    Giamaica 98

    Agghiacciante la maglietta della Giamaica nel Mondiale di Francia 1998 tutta gialla con un po’ di nero e di verde messi senza ben capire perché e per come. Fuori ai gironi.

    Iran – Francia 98

    Iran 1998

    E che dire dell’Iran che, allo stesso Mondiale 98 si presentò con questa maglia bianca con scritta tricolore Iran sul petto. Unico momento memorabile la vittoria, anche politica, contro gli USA.

    Croazia a Francia ’98

    Croazia 98

    Ottima squadra la neonata Croazia nel 1998 in Francia con una maglietta davvero efficace anche a livello politico con il blu e i lati con scacchi bianchi e rossi. Per un pelo non arrivarono in finale, ma la Francia sudò freddo per sconfiggerli.

    Nuova Zelanda a Brasile ’14

    Nuova Zelanda 2010

    Elegantissima e minimalista la maglietta della Nuova Zelanda a Brasile 2014. Fuori al primo turno, giustizieri dell’Italia ormai all’angolo, la nazionale ai nostri antipodi dettò legge in quanto a stile.

    Nigeria – Russia ’18

    Nigeria

    Infine, la maglietta dei record di questo Mondiale 2018 in Russia ossia quella bianca con graffi verdi e neri della Nigeria che ha venduto qualcosa come tre milioni di esemplari. Bella? Secondo noi no, ma de gustibus.