Il calcio spiegato alle donne una volta per tutte

Una serie di nozioni fondamentali per capire il gioco del calcio anche per chi non l'ha mai masticato e, anzi, lo ha sempre considerato poco interessante. Tutto quello che avete sempre voluto sapere sul pallone, ma non avete mai osato chiedere

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    Calcio spiegato alle donne
    Pixabay

    Le regole del calcio, soprattutto quelle fondamentali, non sono numerosissime e non sono nemmeno così difficili da comprendere. Tuttavia, l’errore che molte donne commettono è quello di non chiedere una spiegazione semplice e chiara una buona volta per tutte. Quantomeno sugli aspetti più importanti di quello che è verosimilmente lo sport preferito della dolce metà. Bisogna essere pronte a stupire: presentarsi a sorpresa preparate sul calcio può scatenare reazioni prossime agli spasmi da parte del partner, che potrebbe completamente uscire fuori di testa. Ottimo punto, direte voi. Sì, è un gesto così dolce e lodevole, che però comporta un rischio enorme quanto quello di essere trascinate in tutte le trasferte da qui a maggio. E così per gli anni successivi, niente più domeniche a fare picnic o shopping. Siete pronte? Iniziamo.

    Nei prossimi paragrafi andremo a isolare le principali regole del calcio spiegate a un pubblico femminile completamente digiuno da questo sport. Mi sono ispirato alle varie domande che, piuttosto ingenuamente, alcune ragazze mi hanno avanzato guardando distrattamente e con le mani unte di patatine i match della Nazionale o, per abnorme sbaglio, quelle di campionato o Champions League.

    Il fuorigioco: cos’è e come funziona

    Partiamo col pezzo da novanta ossia il fuorigioco, che sembra quasi che sia il concetto più difficile da comprendere quando invece è davvero semplicissimo.

    Il fuorigioco avviene quando un giocatore è più vicino alla porta avversaria rispetto all’ultimo rivale, non considerando il portiere. Questa regola è fatta apposta per evitare che ci sia sempre qualche attaccante molto vicino alla porta e che possa così essere raggiunto da lanci lunghi.

    Immaginate la squadra rossa contro la squadra blu. La porta della squadra blu è a sinistra e un giocatore rosso è più vicino alla porta avversaria dunque è più a sinistra rispetto il più vicino dei blu quando gli viene passata la palla da destra a sinistra.

    Questa regola cambia se il calciatore in fuorigioco è in posizione passiva, ossia non prende parte all’azione, ad esempio se il pallone è destinato a un altro compagno non in fuorigioco. Insomma, viene fischiato soltanto quando il pallone sta giungendo effettivamente a chi si trova in posizione di offside.

    Chi vince dopo una partita in casa e fuori casa

    Altro concetto particolarmente ostico è quello delle partite in casa e fuori casa e comprendere come calcolare e sommare i punteggi. Ebbene, bisogna considerare la quantità di reti segnate dalla squadra ospite come discriminante. Premesso che si sommano i due risultati, quando la somma è identica si guarda chi ha segnato più gol fuori casa.

    La squadra rossa gioca in casa a Roma, la squadra blu gioca in casa a Milano. I rossi vincono in casa 1-0 e i blu vincono in casa 2-1. Risultato totale, 2-2. Ma i rossi hanno segnato un gol in casa dei blu, quindi si qualificano loro.

    Che cosa vuol dire turnover?

    Il turnover è la pratica che molti allenatori utilizzano per salvare le energie dei giocatori della propria rosa, quindi molto spesso quando la partita è contro un rivale non irresistibile vengono schierati calciatori che normalmente si siedono in panchina, lasciando rifiatare quelli titolari. I titolari sono i calciatori che di solito vengono schierati più spesso e così si possono riposare arrivando al 100% alla sfida successiva, magari più importante.

    Che differenza c’è tra i cartellini gialli e quelli rossi?

    I cartellini gialli e quelli rossi possono essere distribuiti durante la partita a seconda della gravità delle infrazioni commesse. Se il fallo è violento e pericoloso oppure se interrompe un’azione da gol o si insulta l’arbitro, arriva il rosso che è il più grave dei due.

    E il giocatore dovrà lasciare campo subito, senza che la squadra possa far entrare qualcun altro. Se si prendono due cartellini gialli nella stessa partita, il secondo diventerà rosso.

    Tuttavia sia nel campionato sia nelle coppe, i cartellini gialli vengono sommati nelle varie partite e quando arrivano a due scatta la squalifica per il turno successivo. Per questo motivo può capitare che un giocatore commetta volontariamente un fallo da cartellino giallo in vista di un match contro un avversario non forte forte così da non essere squalificato per un match di più importante.

    Se fate questa osservazione durante il match, il vostro fidanzato/marito potrebbe perdere i sensi.

    Marcatura a uomo o a zona?

    Che diamine è? Nel primo caso, quando una squadra attacca chi difende posiziona un uomo vicino a un altro uomo avversario. Classico uno contro uno con i difensori che stanno fisicamente addosso agli attaccanti.

    Nel secondo caso si va a difendere lo spazio e quindi si lascia più libertà agli attaccanti andando strategicamente a bloccare ogni via di accesso alla porta. Una lotta più di cervello che di fisico, insomma.

    Come si calcolano i minuti di recupero

    I minuti di recupero, chiamati in inglese extra time, vanno appunto a recuperare il tempo perso durante la partita. Ad esempio in sostituzioni, esultanze di gol, invasioni di nudisti oppure richiesta di assistenza medica e possono arrivare da 1 a 5 minuti. Vengono scelti dall’arbitro e comunicati pochi minuti prima della fine del primo tempo e del secondo tempo con il tabellone luminoso.

    Come funziona la Serie A

    Il campionato di calcio di Serie A non è come una Coppa del Mondo, quindi tutte le squadre si affrontano per due volte in casa e fuori casa (qui, la regola del punteggio di cui sopra non vale). La vittoria consegna tre punti, il pareggio uno e la sconfitta zero e vince il titolo chi avrà più punti a fine anno.

    Come funzionano le sostituzioni?

    L’allenatore può sostituire fino a tre giocatori durante la partita ad esempio in caso di infortunio, stanchezza oppure per scelta tecnica se il giocatore non sta dando il meglio. Di solito le sostituzioni avvengono nel secondo tempo: all’inizio oppure durante i 45 minuti finali. La chicca da snocciolare per fare colpo: nel caso in cui il portiere si infortunasse e i cambi si erano già finiti uno degli altri calciatori indossa i guanti e la maglietta e va in porta. Naturalmente, si sarà uno in meno rispetto agli avversari.

    Perché si dice pressing?

    Il pressing è una modalità di gioco che prevede che una squadra attacchi l’altra che in quel momento ha la palla. Immagina la parola pressare, ecco. Solitamente gli attaccanti vanno a fare pressing sui difensori inducendoli all’errore oppure cercando di rubare la palla, così da segnare. Evidentemente, è una pratica che consuma molta energia e non può essere utilizzata durante tutta la partita.

    Quali sono i ruoli in una squadra?

    I ruoli del calcio possono essere diversi ma ci sono alcune costanti. C’è sempre un portiere che è l’unico che può utilizzare le mani nell’area rettangolare intorno alla porta. Ci sono difensori che lo proteggono e che possono anche rilanciare l’azione, soprattutto quelli sulle fasce. Ci sono i centrocampisti che stanno a metà del campo e che di solito si occupano di creare le azioni e i passaggi, possono attaccare ma anche arretrare e difendere. E poi ci sono gli attaccanti tra i quali quelli molto grossi e cattivi che si chiamano centravanti e che stanno al centro e quelli più veloci che stanno sulle fasce.

    Che differenza c’è tra le rimesse laterali e i calci d’angolo?

    Le rimesse laterali vengono battute con le mani lungo il lato lungo del campo. Il pallone deve essere afferrato con entrambe le mani ed essere lanciato da dietro la nuca in avanti. Non si può saltare né usare una mano sola ma nemmeno metterci troppo tempo.

    Il calcio d’angolo viene battuto dai due vertici a fondo campo, quando un calciatore è l’ultimo toccare la palla che poi esce nella linea di fondo della propria porta. Il calcio d’angolo, come da nome, si calcia coi piedi ed è possibile anche che si riesca a segnare.

    Perché si calcia il rigore?

    Il rigore viene assegnato quando viene commesso un’infrazione all’interno del rettangolo di gioco entro il quale il portiere può intervenire con le mani, ad esempio per via di un fallo oppure per il tocco di mano di un difensore. Viene anche detto massima punizione perché le probabilità che si segni sono alte. Il pallone viene posizionato sul pallino a 11 metri dalla porta e si calcia con solo il portiere a potersi difendere. Per tutte le altre infrazioni effettuate al di fuori dell’area di rigore si parla di punizione.