Spread: cos’è e come funziona spiegato in breve

Cosa significa 'spread' nella nostra semplice spiegazione che va a togliere ogni dubbio e rende molto più chiara la comprensione di questo importantissimo indice che certifica lo stato di salute di una nazione

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    Spread: cos’è e come funziona spiegato in breve

    Che cos’è lo spread? Da anni questo termine viene ripetuto nei telegiornali e sulle pagine dei quotidiani in modo sempre più frequente, ma spesso i cittadini non comprendono il concetto nella sua totalità. Può anche capitare che ci si senta un po’ a disagio a chiedere effettivamente che cosa diamine significhi “spread” e perché è così importante. Ma non disperate perché veniamo in vostro soccorso noi andandovi a spiegare in modo molto semplice e concreto che cosa è lo spread.

    Partiamo dalle basi ossia da una semplice definizione. Spread significa differenza di percentuale. Nello specifico il termine prende in considerazione un elemento fondamentale per l’economia di una nazione, ovvero le obbligazioni emesse dal governo. Ma non diamo niente per scontato e partiamo da concetti molto semplici che bene fanno comprendere non solo il significato ma anche l’importanza dello spread, per l’Italia o per qualsiasi altra nazione del Vecchio Continente.

    Le basi dello spread

    Come guadagnano soldi le banche? Tramite investimenti, è la risposta. Ma come fanno gli istituti ad avere la liquidità necessaria per gli investimenti? La risposta è altrettanto semplice: raccolgono fondi dal pubblico tramite le obbligazioni.

    Chiamati anche Titoli di Stato, sono veri e propri prestiti che la banca chiede ad investitori privati come normali cittadini, promettendo in cambio una restituzione con interesse. Le obbligazioni italiane sono riconosciute dalla sigla BTP.

    Ed è proprio qui il punto fondamentale per comprendere lo spread perché più l’interesse è alto e più il privato potrà recuperare denaro al termine dell’accordo stipulato. Più l’interesse concesso è alto, meno lo stato è affidabile.

    Può sembrare un controsenso e un paradosso ma in realtà ha pienamente senso, perché uno stato molto affidabile e stabile come la Germania non ha bisogno di offrire e allentare investitori con obbligazioni con interessi molto alti e dunque offre un tasso di circa il 2%. Questo significa che al termine del prestito si riceverà una somma piuttosto ridotta, che però è sicura visto che lo Stato è economicamente stabile e non può andare incontro a bancarotta.

    Ma una nazione come l’Italia, che economicamente è molto meno stabile della Germania, attira molti meno investitori per le proprie obbligazioni, perché l’investimento è più rischioso e c’è una possibilità concreta che i soldi versati alla banca poi non si riescano ad avere indietro in quanto può avvenire un fallimento.

    L’importanza dello spread

    Di conseguenza, lo stato cerca di attirare a sé investitori con un tasso molto più alto che può essere anche del 6% come nel caso italiano.

    Ed è proprio in questa differenza di interesse che si concentra il concetto di spread visto che si calcola in modo davvero molto semplice. I titoli di stato italiani al 6% vengono paragonati ai Bund tedeschi al 2%.

    Considerando i due numeri decimali, 6,00 ossia 600 meno 200 (4,00) si ottiene 400 ossia 400 punti che è un esempio di valore di spread tra le obbligazioni tedesche e quelle italiane.

    Tutto qui, questo è il segreto dietro lo spread e spiega perfettamente perché è un indice che può rendere subito l’idea della salute economica di una nazione.