15 locuzioni latine da usare subito per fare bella figura al lavoro

Una ampia raccolta di locuzioni latine che si possono utilizzare subito sul posto di lavoro o quando lo si sta cercando per risultare anche più intelligenti di quanto si possa esserlo nella realtà. Ecco quelle da imparare subito, ma da usare con parsimonia.

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    Locuzioni latine

    Una locuzione latina può conferire un tocco di solennità al vostro discorso e può addirittura aiutarvi a trasformare un errore in un vantaggio. Ma attenzione, perché – qui gladio ferit gladio perit – il rischio di scivolare nella supercazzola è dietro l’angolo e per non passare per saccenti o pedanti è opportuno dosare sapientemente l’utilizzo di queste locuzioni latine. D’altra parte, patere quam ipse fecisti legem.

    Si suggerisce inoltre di utilizzarle esclusivamente in comunicazioni scritte, così che i destinatari abbiano il tempo di andare e googolarle. Se infatti alcuni interlocutori dovessero abituarsi a sentire citazioni latine di cui ignorano il significato durante le riunioni potrebbero alla lunga indispettirsi e coalizzarsi contro di voi. Ma ora scendiamo nel dettaglio, con calma, anche perché omnis festinatio ex parte diaboli est.

    (Testi di Mauro Di Gregorio e Diego Barbera)

    Melius re perpensa

    A volte viene storpiata in “re melius perpensa”, forma però non corretta.

    SIGNIFICATO: meglio valutata la situazione.

    QUANDO UTILIZZARLA: quando vi rendete conto di aver espresso un giudizio affrettato e quindi errato.

    Absit iniuria verbo

    Locuzione utilizzata da Tito Livio nelle Storie.

    SIGNIFICATO: sia detto senza intenzione di offendere.

    QUANDO UTILIZZARLA: quando effettivamente si ha intenzione di offendere.

    Abusus non tollit usum

    Massima del diritto antico.

    SIGNIFICATO: L’abuso non vieta l’uso.

    QUANDO UTILIZZARLA: Significa che una cosa si può usare, anche se può essere chi ne faccia abuso. Es: il fatto che alcuni abusino del vino, non significa che il suo uso moderato non sia legittimo.

    Adducere inconveniens non est solvere argumentum

    Un proverbio usato da tempo immemore

    SIGNIFICATO: portare eccezioni non è mai risolvere la questione.

    QUANDO UTILIZZARLA: nel mezzo di una discussione, quando non si quaglia perché si gira intorno all’argomento invece che andrare al sodo.

    Aliena vitia in oculis habemus, a tergo nostra sunt

    Una frase che arriva nientemeno che da Seneca

    SIGNIFICATO: Abbiamo davanti agli occhi i vizi degli altri, mentre i nostri ci stanno dietro.

    QUANDO UTILIZZARLA: quando qualcuno non ha la dignità e l’umiltà di riconoscere i propri difetti ma non ha alcun problema a sottolineare quelli altrui.

    Clausulae insolitae indicunt suspicionem

    Un modo di dire latino.

    SIGNIFICATO: le clausole insolite sono sospette.

    QUANDO SI UTILIZZA: quando sembra che sul piatto dell’offerta ci sia qualcosa che non torna e quando si pensa che fidarsi non è cosa buona e giusta.

    Corruptio optimi pessima

    Questa frase di San Gregorio Magno è più che mai valida, soprattutto se pensiamo alla politica.

    SIGNIFICATO: ciò che era ottimo, una volta corrotto, è pessimo.

    QUANDO SI UTILIZZA: quando nonostante le belle promesse, qualcuno cambia e si fa tradire dalla fame di potere.

    Currenti calamo

    Un proverbio in latino

    SIGNIFICATO: A penna veloce, di fretta.

    QUANDO SI UTILIZZA: Si dice di uno scritto composto in tutta fretta, senza badare alla forma e senza una profonda meditazione. Lett. “con la penna che corre”.

    Ars longa, vita brevis

    Aforisma derivato da Ippocrate.

    SIGNIFICATO: L’arte è lunga, la vita è breve

    QUANDO SI UTILIZZA: Per raggiungere la perfezione una vita non è sufficiente, serivrebbero più generazioni.

    Agnosco veteris vestigia flammae

    Una frase di Virgilio (Eneide, IV, 23), che pronuncia Didone vedova di Sicheo, quando confessa alla sorella l’amore per Enea, provando nuovamente gli stessi sentimenti dell’amore perduto.

    SIGNIFICATO: conosco i sintomi dell’antico amore

    QUANDO SI UTILIZZA: quando si prova nuovamente un forte sentimento che sembrava perso per sempre, ma che provoca molto dolore per questo.

    Animus meminisse horret

    Arriva nientemeno che da Virgilio (Eneide, II, 12). Lo afferma Enea quando inizia il racconto l’odissea della guerra di Troia.

    SIGNIFICATO: L’animo inorridisce nel ricordare

    QUANDO SI UTILIZZA: Quando le memorie sono dolorose e spesso amare.

    Ad perpetuam rei memoriam

    Solitamente si trova su lapidi, monumenti e oggetti commemorativi.

    SIGNIFICATO: A perenne ricordo dell’avvenimento

    QUANDO SI UTILIZZA: quando si vuole dare importanza a qualcosa che non lo merita affatto.

    Ad calendas graecas

    Antico modo di dire che gioca sul fatto che i greci non avessero le calende nel loro calendario, come a dire al 31 febbraio.

    SIGNIFICATO: Alle calende greche

    QUANDO SI UTILIZZA: quando qualcosa non avverrà mai.

    Sic transit gloria mundi

    Antico modo di dire

    SIGNIFICATO: così passa la gloria del mondo

    QUANDO UTILIZZARLA: in senso anche ironico, si può usare per commentare come qualcosa sia irrimediabilmente cambiato in peggio, quasi come se non ci fosse speranza davanti al degrado del mondo.

    Ad usum Delphini

    Si riferisce alle edizioni riviste dei classici latini in modo opportuno per il figlio del Re Sole.

    SIGNIFICATO: ad esclusivo uso del Delfino.

    QUANDO SI UTILIZZA: quando si cambia qualcosa a sostegno illecito di qualche tesi.