Mangiare carne rossa: perché fa bene e perché fa male

C'è molta confusione intorno alla carne rossa, fa bene oppure no? Un'approfondimento per fare un po' di chiarezza in un settore che nell'ultimo periodo ha alimentato tanti falsi miti e tante bufale

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    Mangiare carne rossa: perché fa bene e perché fa male

    Mangiare la carne rossa sì o no? C’è molta confusione intorno a questo alimento che in recenti studi è stato affiancato ai tumori. Tuttavia, in Italia così come nel resto del mondo, il consumo di carne rossa è ingente. Quante volte mangiarla a settimana? Come prepararla per evitare la maggior parte dei rischi? Ma soprattutto, è meglio toglierla del tutto dalla nostra dieta? Cerchiamo di rispondere a queste domande.

    In questo approfondimento andremo a fare un po’ di chiarezza a cercare di risolvere alcuni dubbi e alcuni particolari oscuri ma soprattutto andremo a leggere le opinioni delle autorità in materia. Una piccola anticipazione: spesso i detti popolari riservano una buona quantità di verità. Dunque, è vero come è vero che un po’ di carne rossa di qualità si può mangiare senza esagerare, come suggeriscono le nonne. Scendiamo nello specifico.

    La carne rossa secondo l’associazione italiana per la ricerca sul cancro

    Carne rossa lavorata

    Sul sito ufficiale dell’associazione italiana per la ricerca sul cancro c’è una pagina dedicata alle carni rosse, il titolo è emblematico “Le carni rosse fanno male alla salute?”. L’IRC specifica che il problema non è in se il consumo di questo tipo di alimento quanto la frequenza con la quale si mangia è il modo in cui si prepara.

    Prima di tutto viene specificato che non tutte le carni rosse aumentano il rischio della formazione di tumori. Quelle più pericolose sono le carni rosse lavorate ossia salumi, insaccati in genere e carne in scatola.

    Tuttavia, l’aumento del rischio è proporzionale sia la quantità sia alla frequenza con la quale si consumano. Va da sé che una volta a settimana, preparato in modo salutare, questo tipo di alimento può al contrario fare bene alla salute.

    Perché la carne rossa fa male

    Hamburger

    La carne rossa è ricca di proteine animali costituite da amminoacidi che diventano pericolosi se consumati in eccesso per via di come interagiscono con il nostro organismo. In realtà queste molecole diventano pericolose durante il processo di lavorazione, di conservazione e infine nelle modalità di preparazione.

    Non solo, la carne rossa può essere anche ricca di altri elementi poco salutari come i grassi saturi e il ferro del gruppo Eme che stimolano l’aumento di colesterolo, la produzione di insulina e possono avere un ruolo fondamentale nella creazione di patologie nel tratto intestinale.

    Quali malattie si possono sviluppare con un consumo eccessivo di carni rosse

    Carne alla brace

    Partendo dal presupposto che la carne rossa da sola non può causare malattie se non in una dieta eccessivamente ricca e con una preparazione eccessivamente pericolosa, di sicuro può contribuire alla formazione di diverse patologie. Le più frequenti sono il diabete, l’infarto, obesità, problemi all’apparato cardiovascolare, infine il cancro. Nello specifico si possono sviluppare tumori al colon retto, allo stomaco, all’apparato gastrointestinale in generale. Ma anche per via degli ormoni contenuti nella carne anche al seno prostata e endometrio.

    Se ci basiamo sulla scala della classificazione IARC della pericolosità per la formazione di Tumori la carne rossa è stata indicata come 2A dall’agenzia internazionale di ricerca sul cancro e la carne rossa lavorata di classe 1.

    Gli effetti benefici della carne rossa sull’organismo

    Carne rossa salutare

    Tutto quello che abbiamo anticipato non va a significare che la carne rossa debba essere abbandonata per forza di cose. Al contrario, un uso moderato può portare nutrienti e può essere un componente molto interessante per la dieta. l’associazione di ricerca per il cancro indica in 20 grammi al giorno come quantità massima di carne lavorata procapite. Meglio ancora se si mangia carne non lavorata ma soprattutto cotta e cucinata in modo salutare.

    Come cucinare la carne rossa

    Carne in padella

    Per semplificare: tutto ciò che è nero non fa bene quindi la carne alla brace è assai pericolosa così come la carne che viene un po’ bruciata durante la cottura. Utilizzare la griglia senza che il fuoco entri in contatto con la carne oppure una padella con olio di qualità contribuisce a cuocere la carne senza formare elementi dannosi per la salute. Il modo più semplice per cucinare carne in modo salutare, seppur non così gustoso, è quello della cottura a vapore

    Insomma, il consiglio è quello di evitare la carne rossa lavorata e prediligere la carne rossa comprata in macellai di qualità possibilmente con tutte le informazioni su gli animali che sono stati allevati. Sulla quantità massima di carne dipende dalle associazioni di ricerca, tuttavia lo IARC ha indicato in 500 g a settimana una quantità che non costituisce pericolo per la salute.