La musica influenza le performance in allenamento

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    La musica influenza le performance in allenamento

    Gli studi scientifici su come la musica possa migliorare le performance in allenamento sono tutti concordi: allenarsi ascoltando la propria musica preferita permette di ottenere risultati migliori.

    In questo post verranno riportate alcune evidenze scientifiche di come allenarsi con la musica non sia solo un ottimo stimolo psicologico per sentire di meno la fatica, ma sia soprattutto un modo per allenarsi al meglio, reclutando e coinvolgendo nell’allenamento un maggior numero di fibre muscolari.

    Musica e allenamento: un binomio vincente

    Uno studio da Myprotein ha evidenziato che ritmo e testi di un brano possono effettivamente influenzare lo stato d’animo di chi fa sport portandolo a concludere allenamenti più duri. A giocare la parte del leone in questa partita è sicuramente il ritmo. Quando si selezionano musiche con elevati BPM (Battiti Per Minuto), ci si sentirà maggiormente stimolati a portare a termine il proprio allenamento anche quando si è vicini allo stremo e si vorrebbe mollare.

    Non bisogna tuttavia pensare che lo stimolo sia rivolto esclusivamente al mero aspetto neurale; le ultime ricerche condotte in proposito hanno infatti evidenziato che ascoltare una musica trainante durante le sessioni di allenamento permette di incrementare anche le capacità motorie generiche, quelle connettive neurali e, soprattutto, facilita la produzione di endorfine che, ricordiamolo, rivestono grande importanza per l’attività fisica.

    Il risultato è che con la musica è possibile allenarsi avvertendo di meno la sofferenza per il workout intenso, sia esso di tipo aerobico, di forza o di fitness generale.

    Allenamento e recupero: i BPM

    Le influenze positive della musica durante l’allenamento non riguardano esclusivamente la performance. Anche le fasi di recupero possono beneficiare degli effetti della musica.

    Pertanto, l’ascolto di musica non solo durante gli esercizi più duri ma anche mentre si svolgono le attività di defaticamento, permetterà di recuperare in maniera più rapida e completa.

    Naturalmente, per ogni tipo di allenamento e per la fase di recupero saranno necessari ritmi differenti e, soprattutto, BPM diversi.

    • I BPM compresi tra 120 e 140 sono perfetti per i training aerobici a basso e medio impatto.
    • Per gli allenamenti più intensi si potrà optare per BPM intorno ai 160.
    • Per le fasi di stretching e defaticamento si dovrà invece scendere al di sotto dei 120 BPM.

    Va ricordato inoltre che se la scelta del genere musicale è soggettiva, il numero di BPM va invece definito in modo da avere un ritmo tale da stimolare al meglio le attività di training o di defaticamento.

    Per concludere

    Secondo lo studio riportato da Myprotein, per allenarsi al meglio è fondamentale selezionare una playlist in grado di tenere alto lo stimolo psicofisico.