Dimagrire velocemente col nuoto libero

Come fare per dimagrire velocemente con il nuoto libero andando in piscina senza seguire un allenamento agonistico ma applicandosi a un programma molto facile con effetti benefici su corpo e anche sulla mente. Tutto ciò che c'è da sapere

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    Come dimagrire col nuoto
    Ansa

    Come dimagrire facilmente col nuoto libero? Potrebbe essere considerato soltanto come un luogo comune, ma in realtà questa specialità sportiva è davvero una delle più consigliate per tutte le età, per tutte le patologie delle quali si è eventualmente affetti e può andare a creare un supporto incredibile sia per chi vuole perdere peso sia per chi vuole tonificare il proprio corpo. Insomma, è vero che il nuoto è uno sport completo che brucia i grassi, che rinforza la muscolatura, potenzia la capacità cardiaca e respiratoria e genera un benessere che è subito apprezzabile. In questa mini guida andremo a scoprire come muoversi tra allenamenti, alimentazione, esercizi prima e dopo lo sforzo.

    Gli esercizi prima di nuotare

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    Prima di recarsi a bordo vasca e tuffarsi (o, quando è vietato, accomodarsi dalla scaletta) è consigliabile un minimo di riscaldamento per andare a preparare i muscoli allo sforzo. Viene consigliato di svolgere alcuni piccoli esercizi a corpo libero per almeno cinque minuti che possono poi andare a essere ripetuti anche a fine allenamento per defaticare. In realtà, si può fare tutto direttamente in acqua con alcune vasche a ritmo leggerissimo senza sforzare troppo sia prima sia dopo l’allenamento. L’acqua è un mezzo non traumatico e dunque può essere utilizzato anche per il pre e per il post. Ma perché nuotare? Sette buoni motivi.

    Gli stili del nuoto

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    Come forse saprete già, esistono quattro stili principali nel nuoto. Quello che viene chiamato impropriamente stile libero in realtà è il crawl che è anche quello più efficace e veloce visto che braccia e gambe vanno a imprimere una propulsione rotatoria parallela al corpo. Viene chiamato stile libero anche se la gara omonima è quella che permette di usare, appunto, lo stile che si vuole. È molto efficace per addominali, bicipiti, pettorali e glutei. La rana è altrettanto praticata e può essere considerata meno faticosa solo perché di solito non viene praticata in modo consono. Sconsigliata per chi ha problemi di cervicale o lombare, è molto buona per potenziare le gambe e snellire i fianchi (per le donne). La farfalla o delfino è il più tecnico e difficile ed è molto efficace per potenziare tutto il corpo, ma non usatelo se non siete in grado, potrebbe essere controproducente. Il dorso è ottimo per la schiena ed è lo stile dove il volto è (quasi) sempre fuori dall’acqua.

    Primo programma

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    Iniziamo da un primo programma che può essere adatto per chi ha appena iniziato. Si dovrebbe andare praticare almeno una volta ogni due giorni dunque tre volte a settimana minim per almeno un’ora di allenamento. Nella prima parte si possono fare 100 metri lentamente a stile libero e 100 metri a rana oppure con la tavoletta. Successivamente, si può nuotare per almeno 400 metri a stile libero e ci si riposa per un minuto. Si passa ora ad alcune ripetute di 100 metri per quattro volte. Ci si riposa 20 secondi tra una sessione e l’altra e un minuto al termine. Infine, altri 400 metri a stile libero a ritmo moderato. Un minuto di riposo e 100 metri per defaticare.

    Secondo programma

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    Il secondo programma è un po’ più dinamico e anche entusiasmante con i soliti 100 metri lentamente a stile libero e 100 metri a rana o con la tavoletta, dunque 250 metri a stile libero riposandosi 1 minuto. Le serie ora saranno 6 volte a 25 metri a stile libero con riposo di 20 secondi ciascuno successivamente 6 volte a dorso con la medesima modalità e 6 a dorso. Altri 250 metri a stile libero a ritmo moderato con minuto di riposo finale. E 4 volte alla massima velocità a stile libero con 15 secondi di recupero. 100 metri in scioltezza a stile libero riposo di un minuto e 50 metri molto lentamente per defaticare.

    La dieta del nuotatore

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    Cosa deve mangiare un nuotatore? La dieta deve essere sostanziosa, ma non troppo grassa. La colazione può contare su 100 grammi di latte o simili e 100 grammi di cereali, spuntino a metà mattinata con frutto, pranzo con 150 grammi di pasta in bianco prima dell’allenamento dunque spuntino a merenda con affettati (150 grammi) e cena proteica. Il tutto con tantissima verdura a ogni pasto.