Dieta vegana per dimagrire o per motivi etici: pro e contro

Seguire oppure no una dieta vegana? In questo approfondimento andremo a scoprire se per andare a perdere peso è consigliabile o no eliminare un qualsivoglia alimento di origine animale come ad esempio carne o pesce così come uova o latte. Tutte le informazioni e i punti di vista per una corretta valutazione di questa possibilità

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    Dieta vegana per dimagrire o per motivi etici: pro e contro

    Argomento sempre più forte e discusso del periodo, quello della dieta vegana è un argomento che bisogna sempre prendere con le pinze, ma davanti al quale è necessario essere precisi e, in un certo qual modo, coerenti. Che sia per dimagrire o per motivi etici, questa tipologia di alimentazione parte da presupposti comunque sia lodevoli. Tuttavia è chiaro e limpido che possa nascondere pro e contro che ora andremo a isolare.

    La dieta vegana equilibrata è un tipo di alimentazione bilanciata, che deve riuscire ad apportare al nostro organismo tutti i nutrienti necessari. In questo modo si possono evitare le carenze delle sostanze di cui il nostro corpo ha bisogno. È dunque importante seguire una dieta completa. Se si sceglie di non mangiare i prodotti di origine animale, si devono comunque consumare cibi alternativi, per compensare le inevitabili carenze di determinati componenti indispensabili. Può essere anche una dieta dimagrante e in questo caso il regime alimentare deve essere ipocalorico, per bruciare la massa magra. In questa maniera si può anche dimagrire. Facciamo il punto.

    La dieta vegana per dimagrire

    Colazione cereali

    Ci sono tanti tipi di dieta vegana. Un esempio di dieta vegana per dimagrire è costituito da quella macrobiotica, che consiste nell’assumere prevalentemente cereali, verdure e legumi. Un altro genere è quella crudista, che si basa sul consumo esclusivo di prodotti che si possono mangiare crudi, come la frutta, la verdura e i cereali in fiocchi. Naturalmente non si deve confondere il tutto con la dieta vegetariana, perché quest’ultima esclude soltanto parzialmente gli alimenti che provengono dal mondo animale.

    La dieta vegana per ragioni etiche

    Vitello

    Rimane pur sempre una motivazione etica per seguire la dieta vegana ossia non voler uccidere alcun animale né farlo vivere in condizioni disagiate. La produzione intensiva di carne, gli allevamenti di pesci, quelli per uova oppure per il latte arrecano molto spesso sofferenze all’animale oltre che una vita non dignitosa. Da qui la grande decisione di eliminare dalla propria dieta qualsiasi alimento che contenga anche solo un qualcosa di derivato da un qualsiasi allevamento. Dunque via carne e pesce, ma anche uova, latte e miele. Rimangono soltanto verdure e frutta.

    Ci sono poi altre varianti del veganesimo come i crudisti, che appunto mangiano solo verdura cruda non cotta, i granivori, che assumono solo cereali e i fruttariani che non sono quelli che mangiano solo frutta, ma quelli che evitano tuberi e bulbi come carote, rape, cipolle, patate.

    Esempio di dieta vegana bilanciata

    Tofu

    Volendo considerare nello specifico il menu della dieta vegana, per quanto riguarda una distribuzione settimanale, ecco come si può fare. A colazione 150 ml di latte di soia o 120 ml di quello di riso, 30 grammi di fette biscottate o 20 di biscotti secchi, e circa 20 grammi di zucchero, che vanno però diminuiti a 10 nel caso del consumo dei biscotti.

    A pranzo si deve scegliere fra 40 grammi di pasta o 70 grammi di pane. Possiamo condire con fagioli, lenticchie, verdure (i primi due circa 40 grammi e queste ultime 150 grammi). A cena ci si orienta su 70 grammi di pane, 50 di tofu (si possono preparare delle scaloppine), 50 grammi di lattuga o 150 grammi di verdura (va bene anche il carpaccio di zucchine). La stessa quantità per la frutta.

    Gli spuntini a metà mattinata o nel pomeriggio possono comprendere la frutta fresca, ma anche quella secca (in quest’ultimo caso circa 20 grammi). Riassumiamo diviso per pasti.

    • Colazione: 150 ml di latte di soia o 120 ml di quello di riso, 30 grammi di fette biscottate o 20 di biscotti secchi
    • Pranzo: 40 grammi di pasta o 70 grammi di pane, 40 grammi di fagioli e lenticchie e 150 grammi di verdure
    • Spuntini: frutta fresca o frutta secca (20 grammi)
    • Cena: 70 grammi di pane, 50 di tofu, 50 grammi di lattuga o 150 grammi di verdura

    Dieta vegana, le controindicazioni

    Bambini vegan

    Naturalmente bisogna fare attenzione ai rischi e alle controindicazioni della dieta vegana. Per i bambini un’alimentazione senza carne potrebbe causare ritardi nella crescita a causa della carenza di aminoacidi e acidi grassi essenziali. Per chi pratica lo sport, non ci sono particolari problemi, se si tratta di un’attività fisica moderata. Per la palestra e, nello specifico, per il body building, la dieta vegana potrebbe non bastare a soddisfare la richiesta di proteine, per cui si dovrebbe fare ricorso a degli appositi integratori.

    Dieta vegana in gravidanza

    Gravidanza

    E la dieta vegana in gravidanza? Anche qui le opinioni sono discordanti. Una recente dichiarazione dei medici degli ospedali pediatrici Bambino Gesù di Roma e Meyer di Firenze dimostrerebbe che si sono triplicati i casi di deficit di vitamina B12 con conseguenti potenziali gravi conseguenze per i neonati. A conforto di questo, ci sarebbe anche il medesimo risultato che traspare dai rapporti tecnici Simmesn (Società Italiana per lo studio delle Malattie Metaboliche Ereditarie e lo Screening Neonatale). Qualsiasi sia il caso, il consiglio è sempre quello di rivolgersi a professionisti come medici e nutrizionisti e di evitare in modo categorico il fai da te.

    Dieta vegana, le ricette

    Capperi

    Sono molte le ricette per la dieta vegana. Molto buone sono, ad esempio, le scaloppine al tofu. Ci servono: 20 grammi di tofu, 60 di olive nere snocciolate, 3 cucchiai di olio d’oliva, 2 di salsa di soia, 10 grammi di maggiorana, 15 di capperi e 4 pomodori secchi. Si taglia il tofu a fette e lo si fa rosolare in padella con l’olio. Si aggiunge la salsa di soia, continuando la cottura. Si prepara un composto con olive, capperi, pomodori secchi, maggiorana e olio, mettendo tutto nel mixer. Il tofu si condisce con la crema ottenuta.

    Un’altra idea è costituita dal carpaccio di zucchine. Gli ingredienti sono: 3 zucchine, 1 mazzetto di prezzemolo e 1 di basilico, pepe rosa (1 cucchiaino), olio, pepe nero e sale quanto basta e succo di limone. Si tagliano le zucchine a fettine e si dispongono a strati su un piatto. Ogni strato va condito con sale, pepe nero, olio, succo di limone, prezzemolo e basilico. Si cosparge il tutto di pepe rosa e si lascia in frigorifero per qualche ora.

    Per i più piccoli, invece, è indicato il vegan burger, fatto con seitan, melanzane e zucchine grigliate, ketchup e un panino di segale. Si fa cuocere sulla piastra l’hamburger di seitan. Si riscaldano le melanzane e le zucchine grigliate. Si mette il panino sotto al grill e, una volta ben caldo, l’hamburger e le verdure vanno inserite in mezzo, spalmando sopra del ketchup.

    (Testi di Gianluca Rini e Diego Barbera)