Dieta plank originale o modificata: cosa cambia?

Perdere molti chili in pochi giorni si può seguendo qualche regime alimentare d'urto come la dieta plank. Ma sapete che esistono due versioni della dieta plank, quella originale e quella modificata? Scopriamo assieme in cosa consistono queste due diete, quali sono le variazioni consentite da una all'altra e se può davvero fare al caso nostro.

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    Dieta plank originale o modificata: cosa cambia?

    La dieta plank originale o modificata è particolarmente suggerita e raccomandata per chi deve perdere velocemente un bel po’ di chili. Si può dunque seguire questo regime alimentare particolare che consente di scendere di peso in modo ottimale sia per qualità sia per quantità. Rimane una questione di fondo molto importante: cosa cambia in queste due versioni della stessa dieta? In questo approfondimento dedicato alla salute vedremo le differenze che sussitono fra la dieta plank originale e la dieta plank modificata, perché a tutti gli effetti esistono queste due versioni.

    Una volta compresa bene la natura e il funzionamento sarà più semplice andare a decidere così quale sia il regime alimentare più indicato per il proprio obiettivo e per il proprio organismo. I risultati che si possono ottenere sono notevoli visto che si può andare anche a perdere fino a 9 chili in 15 giorni. Scopriamone di più dopo la continuazione.

    Quando ci si avvicina per la prima volta alla dieta plank è giusto e fondamentale comprendere che – sebbene le due diete siano diverse – la promessa di perdere molto peso in poco tempo resta invariata, poiché entrambi i regimi alimentari restano molto restrittivi, ipocalorici e iperproteici, dunque ideali per dimagrire velocemente. Questo non significa che chi intraprende questo percorso possa dimenticare anche tutte le altre prerogative di un corretto stile di vita dunque è più che consigliabile continuare a svolgere attività fisica con una certa regolarità. Tuttavia, non mancano scetticismi oltre che pericoli che andremo a raccontarvi nei prossimi paragrafi. Una curiosità prima di iniziare, perché si chiama proprio Dieta Plank? Perché deriverebbe dall’ideatore ossia il celebre fisico tedesco Marx Planck pioniere della teoria dei quanti e della meccanica quantistica, ma in realtà è una bufala e la vera origine è ignota.

    Dieta plank, funziona?

    Si calcola che questo particolare regime alimentare faccia perdere nove chili in due settimane. Il tutto si basa sul mettere al bando i carboidrati. Questo tipo di alimentazione funziona? Possiamo dire di sì. Tuttavia si deve tenere presente che i risultati si riescono a conseguire soltanto se si bada ad un adeguato mantenimento. Inoltre non tutti gli esperti sono d’accordo sulla sua validità. Questa dieta riesce ad attivare dei meccanismi fisiologici, che modificano il metabolismo, soprattutto nei processi volti alla produzione dell’energia utilizzata dall’organismo. Non deve mancare di essere accompagnata da una sana attività fisica.

    Dieta plank, versione originale

    Petto di pollo filetti

    La versione originale della dieta plank è molto severa e, al contrario della versione modificata, non ammette nessun tipo di cambiamento, neanche in termini di scambio fra pranzo e cena. Il menù resta molto ripetitivo e iperproteico, ma almeno senza pesi da rispettare: infatti, uno dei grandi vantaggi della dieta plank è quello di non dover pesare gli alimenti e poterne mangiare in quantità desiderata, ma sempre usando il buon senso, ovvio.

    Il menù originale della dieta plank consente l’assunzione di petto di pollo, bistecca, prosciutto cotto, pesce lesso o due uova a pranzo e a cena, accompagnati da un contorno di verdure crudo o lesso, come spinaci, carote, insalata o pomodori. A colazione è consentito un tè o caffè senza zucchero accompagnato da un panino piccolo, mentre non sono previsti né spuntini, né merende. Allo stesso modo, nella dieta Plank nessun condimento è ammesso, né bere bevande diverse dall’acqua naturale. L’unica concessione prevista riguarda la domenica sera, allorché la cena è libera e si può mangiare ciò che si vuole.

    Ma come fa la dieta plank a cambiare il metabolismo? In sostanza lo schema alimentare proposto è altamente proteico. L’apporto di fibre e di vitamine è minimo, gli zuccheri complessi sono estremamente ridotti, i grassi vegetali non vengono presi in considerazione. In queste condizioni il nostro corpo è costretto ad attivare, per la produzione di energia, soltanto il metabolismo proteico. Quest’ultimo è l’unico mezzo per riuscire ad avviare processi enzimatici, che richiedono l’impiego di grandi risorse. Da questo punto di vista il risultato può essere considerato anche paradossale: il fatto di utilizzare proteine per produrre energia comporta anche un maggior dispendio energetico.

    Inoltre non si deve dimenticare che questa dieta prescrive il consumo di molte uova durante la settimana. Erroneamente si ritiene che in questo modo si aumenti il metabolismo, visto che esso ha un ruolo chiave nel dimagrire. Non è detto, infatti, che in questa maniera venga reso più veloce il dispendio delle calorie. Tra l’altro le uova sono ricche anche di colesterolo e dosi elevate possono comportare problemi soprattutto a livello cardiovascolare.

    Nella sua forma originale, la dieta plank prevede un menu settimanale che comprende una colazione a base di tè o caffè senza zucchero. Le fette biscottate possono essere consumate soltanto in alcuni giorni. A pranzo e cena si deve ricorrere ad un piatto unico, di carne, di pesce, di uova e di verdure. Queste ultime possono essere, ad esempio, carote, sedano e pomodori. Le dosi sono indefinite, a parte quelle del formaggio e dello yogurt, che, secondo alcuni, sono pari rispettivamente a 50 a 250 grammi. Per quanto riguarda i condimenti, basterebbe un cucchiaino di olio al giorno. La frutta andrebbe consumata soltanto una volta alla settimana. Le sostituzioni arbitrarie non sono concesse.

    Il menu settimanale della dieta Plank originale, schema suddiviso per giorni

    uova

    Vediamo qual è lo schema tipico di questo tipo di dieta, mettendo in risalto il menu settimanale e specificando quali sono gli alimenti concessi:

    • Lunedì – Colazione: caffè; pranzo: due uova, spinaci bolliti; cena: carne arrostita e insalata
    • Martedì – Colazione: caffè e panino piccolo; pranzo: carne, insalata e un frutto; cena: prosciutto cotto e arancia
    • Mercoledì – Colazione: caffè e un panino piccolo; pranzo: 2 uova e insalata di pomodori; cena: prosciutto cotto e insalata
    • Giovedì – Colazione: caffè e panino; pranzo: un uovo, una piccola quantità di formaggio, carote; cena: yogurt scremato e frutto a scelta
    • Venerdì – Colazione: caffè e un piccolo panino; pranzo: pesce bollito e pomodori; cena: bistecca e insalata
    • Sabato – Colazione: caffè e un panino piccolo; pranzo: petto di pollo alla griglia; cena: un uovo e carote
    • Domenica – Colazione: tè senza zucchero; pranzo: carne alla griglia e un frutto; cena: si può mangiare a piacere, senza esagerare con le porzioni

    Dieta plank, versione modificata

    Carne grigliata

    Vediamo qual è lo schema tipico di questo tipo di dieta modificato con il menu settimanale e alimenti concessi:

    La differenza sostanziale fra la dieta plank originale e la dieta plank modificata è che in questa seconda versione sono ammesse delle piccole variazioni, purtroppo non sostanziali: il regime alimentare resta pressocché invariato, nonostante le concessioni. Ma in cosa consiste questa versione modificata?

    In pratica, nella versione modificata della dieta plank è possibile:

    • Sostituire il panino della colazione con 3 o 4 fette biscottate
    • Sostituire le uova del pranzo di giovedì con 50 gr di formaggio magro
    • Invertire pranzo e cena della domenica, così da poter mangiare liberamente ciò che si vuole a pranzo

    Come si noterà, le variazioni della dieta plank modificata sono minime, ma possono consentire a chi la segue di cambiare un pochino la monotonia del regime alimentare e di avere il vantaggio di sentirsi un po’ più liberi la domenica a pranzo, così da potersi concedere qualche piccolo lusso culinario. In ogni caso ricordiamo che la dieta plank in entrambe le versioni deve essere seguita per non più di due settimane, terminate le quali non va iniziata alcuna fase di mantenimento, sebbene dopo un dimagrimento eccessivo sia abbastanza facile riprendere in fretta i chili appena persi.

    Il menu settimanale della dieta Plank modificata, schema suddiviso per giorni

    Pesce fresco
    • Lunedì – Colazione: caffè; pranzo: due uova, spinaci bolliti; cena: carne arrostita e insalata
    • Martedì – Colazione: caffè e panino piccolo o 3/4 fette biscottate; pranzo: carne, insalata e un frutto; cena: prosciutto cotto e arancia
    • Mercoledì – Colazione: caffè e un panino piccolo o 3/4 fette biscottate; pranzo: 2 uova e insalata di pomodori; cena: prosciutto cotto e insalata
    • Giovedì – Colazione: caffè e panino o 3/4 fette biscottate; pranzo: un uovo, una piccola quantità di formaggio, carote; cena: yogurt scremato e frutto a scelta
    • Venerdì – Colazione: caffè e un piccolo panino o 3/4 fette biscottate; pranzo: pesce bollito e pomodori; cena: bistecca e insalata
    • Sabato – Colazione: caffè e un panino piccolo o 3/4 fette biscottate; pranzo: petto di pollo alla griglia; cena: un uovo e carote
    • Domenica – Colazione: tè senza zucchero; pranzo: carne alla griglia e un frutto; cena: si può mangiare a piacere, senza esagerare con le porzioni

    Dieta plank, opinioni e testimonianze

    Diabete

    Non va dimenticato che, in base all’osservazione di alcuni esperti, questa alimentazione è piuttosto sbilanciata. Anche le opinioni sulla Dieta Plank, di chi l’ha provata, sono contrastanti, perché, secondo determinate testimonianze sulla Dieta Plank, il metabolismo sarebbe addirittura rallentato. Di conseguenza i risultati a breve termine non sarebbero garantiti. Non esiste una risposta scientifica inoppugnabile in una o nell’altra direzione.

    Inoltre non sono da sottovalutare le controindicazioni e i possibili effetti collaterali in cui si potrebbe incorrere. La dieta plank non va seguita da chi soffre di diabete, da chi manifesta i sintomi del colesterolo alto o di anemia, visto l’insufficiente apporto di ferro. Dannosa potrebbe essere anche per chi è affetto da patologie renali: le quantità esagerata di proteine può costringere i reni ad un lavoro eccessivo, che si rivela problematico in presenza di una loro funzionalità compromessa.

    Testi a cura di Diego Barbera e Laura Landi