Curiosità sul pene: le dieci più sorprendenti da sapere

Una raccolta di dieci curiosità sul pene che possono lasciare davvero sconvolti e che possono diventare perfetto argomento di discussione durante una serata alcolica. Ecco dieci chicche da gustarsi tutte di un fiato

da , il

    curiosita pene
    Ansa

    Quali sono le curiosità più sorprendenti sul pene? Ne abbiamo raccolte dieci che ben rappresentano quanto orizzonte da scoprire c’è davanti a chi si avventura in questa avventura peniena, alla scoperta degli anfratti più nascosti, senza avere paura di scoprire insospettabili verità. Il migliore amico dell’uomo è molto più di quel che sembra ed appare. Nei suoi 425 milioni di anni di storia, tanto è vecchio il primo mai scoperto in un fossile di Colymbosathon ecplecticos, è diventato simbolo, icona e irresistibile presenza nel lessico comune.

    1 – La prima erezione

    Quando avviene la prima erezione della propria vita? Si pensa durante la pubertà, ma siamo molto, troppo, avanti perché sembra che in alcuni casi di ecografia si siano scoperti improvvisi tutti-in-piedi ben evidenziati dalle scansioni ultrasoniche. Questo avverrebbe durante la fase REM di sonno del feto.

    2 – Il pene è il doppio più lungo di quel che pensi

    Sì, certo se si è dotati di micropene (a proposito, qui i dieci comandamenti) la sostanza non cambia molto, ma la realtà è che metà del membro è visibile e esterna e metà è all’interno del nostro corpo. A seconda delle aree geografiche la zona interna è più esposta e viceversa, dunque in Africa la lunghezza visibile è maggiore, in Asia il contrario.

    3 – Il mito della scarpa

    Si pensa che più il piede sia lungo più anche la nostra gioiosa appendice, ma secondo quanto raccontato da uno studio del giornale medico BJU International nel 1993, non ci sarebbe alcuna correlazione. Ci hai provato, Telespalla Bob!

    4 – Si sveglia prima di te

    Dai, questa la sappiamo tutti: ogni mattina non siamo i primi a svegliarci perché c’è la tanto famosa cerimonia di alzabandiera. Il nostro amico si desta prima di noi e si solleva in un caloroso saluto. Ma quante erezioni avvengono durante la notte? Sembra dalle tre alle cinque, con la possibilità che i sogni portino a provare piacere, con relative manifestazioni alias polluzioni. Come quando eravamo feti, avvengono durante la fase REM e una possibile spiegazione è quella di prevenire di bagnare il letto con la pipì.

    5 – L’ultima erezione

    Ok, la prima erezione avviene nell’utero e l’ultima? Sembra proprio che avvenga in seguito all’ultimo respiro, proprio nel momento appena dopo che tiriamo le cuoia, amici miei. Ben noto e documentato invece il caso in cui l’erezione avvenga dopo morte per asfissia, come nelle testimonianze sugli impiccati. Ok, basta con cose trucide.

    6 – Il pene si può rompere

    Anche se l’uomo non ha un osso nel pene come buona parte degli altri mammiferi, il membro può spezzarsi anche in modo irreparabile. Come? Semplice, per via di un urto particolarmente forte o, più comunemente, durante il rapporto sessuale un po’ troppo violento. Si rompono i corpi cavernosi e avviene un’emorragia. Le rotture parziali si curano con riposo e impacchi freddi, quelle totali possono portare a curve innaturali e non più riparabili. La posizione più pericolosa? Lei sopra un po’ troppo protesa indietro.

    7 – Bypassa il cervello

    Perché abbiamo poca possibilità di controllare il momento dell’eiaculazione? Perché, in buona parte, perché non coinvolge il cervello ma il segnale parte dal midollo spinale.

    8 – Gli angoli del pene

    Quale angolo può formare il pene? Solitamente forma una curva a banana più o meno accentuata, ma di solito pende da qualche parte. Da uno studio su 1565 uomini è emerso che la maggior parte 30,9% forma un angolo di 60-85 gradi, nel 29,6% di 30-60 gradi, nel 19,8% di 95-120 gradi cioè punta verso il basso, nel 9,9% di 85-95% ed è paritaria ossia 4,9% di chi lo ha praticamente dritto oppure rivolto assai verso il basso.

    9 – Difficile fare previsioni

    Non è affatto possibile comprendere quanto sarà lungo un pene una volta raggiunta la piena erezione osservandolo da flaccido. Le misurazioni avvengono stirandolo, ma a un rapido sguardo non è possibile comprendere. Certo, se è grande quanto un fagiolo non ci si può aspettare che raggiunga il record del nero di WhatsApp. E viceversa.

    10 – Masturbarsi non fa diventare ciechi

    È l’accusa più infamante contro il nostro amico che spesso chiede un po’ di attenzione: se te lo tocchi troppo diventi non vedente! Una falsità totale, anzi è conclamato il fatto che darsi un po’ di piacere con regolarità, se non si ha un partner, è salvifico ad esempio per la prostata.