Inflazione, investire in immobili è una scelta sicura: quali scegliere e dove comprare

Nonostante il periodo di flessione, investire in immobili rimane una scelta sicura per contrastare l’inflazione per chi ha liquidità.

La pandemia ha causato una battuta d’arresto del settore immobiliare, un campo d’investimenti che sino al 2019 era in forte crescita e che dal 2020 sta lentamente riprendendo la propria marcia. Il 2022 è stato il primo anno in cui la crisi economica iniziata proprio con la pandemia e acuita dalle dinamiche geopolitiche esplose nei primi mesi dello scorso anno, si è fatta sentire in maniera decisa per tutte le famiglie italiane. Il caro bollette ed il caro vita, con l’inflazione che sembra destinata a continuare a crescere per tutto il 2023, hanno portato ad una generale prudenza nella spesa e negli investimenti degli italiani.

Investimenti mercato immobiliare
Agente immobiliare – QNM

Questo trend ha avuto chiaramente la propria influenza anche sul mercato degli immobili, dove è stata registrata una flessione proprio nel secondo semestre dell’anno appena concluso. L’aumento dei costi e dei tassi d’interesse ha portato ad una maggiore oculatezza e dunque ad una minore domanda, soprattutto nel settore residenziale. Questo è ciò che emerge dagli studi portati a termine dai centri studi di RE/MAX Italia e di Avalon Real Estate e pubblicati sulla nuova edizione di Real Estate DATA HUB.

Il settore immobiliare riserva sorprese anche in questo periodo di flessione

La relazione pubblicata su Real Estate DATA HUB, però, non è né negativa in senso assoluto né tantomeno pessimista per il settore. Secondo quanto riferito da Paolo Ranieri (socio e consigliere di Avalon Real Estate) il settore degli immobili può essere ancora oggi un porto sicuro per gli investimenti di chi ha liquidità e di chi può accedere a dei finanziamenti utilizzando chiaramente l’opzione del tasso d’interesse fisso.

Secondo Ranieri, infatti, proprio l’attuale situazione che vede un incremento dell’inflazione e dei tassi d’interesse potrebbe portare a vantaggi netti per gli investitori nel breve-medio termine: “Dato l’aggiustamento al rialzo dei rendimenti dovuto all’incremento dei tassi di interesse e all’inflazione, il mercato corporate offrirà nel breve-medio periodo importanti opportunità, soprattutto per gli spazi direzionali e Build To Rent residenziale”.

Mercato degli immobili, su cosa investire per contrastare l’inflazione

Le previsioni delle due compagnie si basano sui dati del 2022 in confronto a quelli dei due anni di pandemia e su quelle che potrebbero essere le opportunità di trarre guadagno dagli investimenti in questo settore. Facendo eco alle parole di Ranieri, il Ceo di RE/MAX Italia Dario Castiglia spiega che la situazione potrebbe essere favorevole per chi è in possesso di liquidità: “Questo perché sarà un mercato leggermente calmierato con condizioni più favorevoli per chi dispone di liquidità o ha la possibilità di accedere al credito”. Lo stesso Castiglia però sottolinea anche i rischi di un investimento in questo periodo: “È una fase sicuramente delicata che impone la massima cautela. Nel medio periodo le aspettative dei consumatori potrebbero contribuire a rendere il mercato più volatile”.

Investimenti mercato immobiliare
Coppia valuta acquisto casa – QNM

Investire può essere proficuo, dunque, ma solo se l’investimento viene effettuato con oculatezza e idee chiare. Attualmente il settore che sta andando meglio è quello logistico che nonostante il periodo delicato ha fatto registrare un continuo aumento, specialmente a Roma e Milano dove la domanda è appena coperata dall’offerta. Bene anche il settore residenziale, in cui la preferenza degli italiani è per i trilocali (il 38% degli acquisti) seguiti da bilocali e quadrilocali. Anche in questo campo la città con la crescita maggiore è stata Milano, seguita al centro dal Lazio e al sud da Puglia e Sicilia.

Il settore che a fatto segnare la migliore ripresa nel 2022 è stato quello degli immobili direzionali. Affossato durante la pandemia, questo settore è tornato a crescere in modo deciso nel 2022 e rappresenta quello più interessante per gli investimenti del breve-medio periodo. Sconsigliato, almeno per il momento, l’investimento nel mercato retail, quello che nel corso dell’anno appena passato ha fatto registrare una ripresa più lenta. Attualmente il timore principale è rappresentato dall’accessibilità ai canoni, i quali saranno probabilmente in aumento nei prossimi mesi.