Musica per concentrarsi: i tipi e i brani per studiare e lavorare meglio

La musica per concentrarsi rappresenta uno dei metodi più utili per migliorare le proprie prestazioni e dare il meglio di sé, sia sullo studio che al lavoro. Naturalmente, esistono tipi di musica migliori di altri per riaccendere il cervello, pertanto vedremo assieme quali sono i brani e il ritmo ideale per concentrarsi in maniera efficace.

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    Musica per concentrarsi: i tipi e i brani per studiare e lavorare meglio

    Quanto è importante la musica per concentrarsi? Di certo molto, ma non tutti i tipi di musica sono adeguati per riaccedere il cervello. Per tale motivo, vedremo nel dettaglio i tipi di musica e i brani per studiare e lavorare meglio, musica che stimoli la concentrazione, ma che sia anche piacevole e che non consenta facilmente di distrarsi. Sapevate che i brani con parole fanno perdere la concentrazione? Ecco, però non tutti hanno questa capacità, perché molto dipende anche dalle vostre preferenze in fatto di musica.

    Musica per concentrarsi: con parole o senza?

    Gli studi in merito alla musica di sottofondo per concentrarsi sono tanti, ma una ricerca condotta a Cambridge nel 2008 ha rivelato le differenze sostanziali che esistono fra musica con e senza parole. Nel primo caso, infatti, i soggetti monitorati hanno presentato un tasso più basso di concentrazione, a differenza di chi ha ascoltato solo melodie senza parole.

    Ciò accade poiché il cervello pone attenzione sulle parole di un testo per comprenderne il significato. Ma la soluzione c’è: lavorare o studiare con musica con testi in lingua straniera, però di un idioma di cui non si conosce neanche una parola.

    Musica rilassante per lavorare: l’importanza del ritmo

    Sia che usiate la musica per lavorare, che cerchiate musica per concentrarsi sullo studio, c’è un fattore fondamentale da tener conto: il ritmo. Uno studio di alcuni ricercatori canadesi ha evidenziato come il ritmo ideale sia quello dei 60 battiti al minuto, ovvero un ritmo sostenuto ma non troppo. Durante l’esperimento, i ricercatori hanno verificato che coloro che ascoltavano musica con questo ritmo davano punteggi più alti ai test di QI.

    La musica perfetta in tal senso sarebbe quella barocca: provate!

    Musica e concentrazione: quanto contano le emozioni?

    Quanto contano le emozioni nella musica per concentrarsi? Qui la letteratura si divide, in quanto sarebbe preferibile prediligere tipi di musica che non coinvolgono a livello emotivo, che dunque mantengano alta la concentrazione. Al contrario, altri studi confermano il fatto che studiare o lavorare con la propria musica preferita sia l’ideale per stimolare l’attenzione.

    Qui il caso è, dunque, molto soggettivo, dove probabilmente anche l’abitudine a certe canzoni o brani ha il suo peso: dunque, non resta che testare quale sia la soluzione giusta per sé.

    I suoni della natura per concentrarsi

    Altra opzione per concentrarsi grazie alla musica è quella di ascoltare i suoni della natura, preferibilmente quelli relativi all’acqua come le onde del mare o la pioggia. In rete ci sono tanti video che offrono anche un interessante medley di suoni della natura e musica rilassante per studiare o per lavorare, un connubio praticamente perfetto.

    Infine, un accorgimento utile qualunque sia il tipo di musica prescelto: mai mettere il volume troppo alto o troppo basso, ma meglio optare per una via di mezzo.