I 5 smartphone che prima erano semplici cellulari

Molte marche stanno ripresentando modelli che hanno scritto la storia della telefonia in una nuova veste, più moderna fuori e anche dentro visto che diventano veri smartphone

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    I 5 smartphone che prima erano semplici cellulari

    Quali sono i migliori cinque smartphone che prima erano semplici cellulari passati alla storia come campioni di vendita anche vent’anni fa? Nostalgia, nostalgia canaglia cantavano Al Bano e Romina Carrisi e sembra che il mercato mobile stia seguendo questo singulto vintage andando a riproporre design e persino funzionalità estinte. O, meglio specificare, estinte dai cataloghi ma non dai ricordi degli appassionati soprattutto over-30 che sono cresciuti con dispositivi piccoli, dalla batteria infinita e indistruttibili.

    Nokia è tornata dal mondo dei morti, ma non è uno zombie ciondolante con la bava alla bocca, è un mirato esempio di progetto che miscela basso costo (anche se non mancano costosi top di gamma), appunto nostalgia e furbizia con l’uso di Android. Segue a scia Blackberry, mentre il gruppo inseguitore vede Motorola in testa. La nostra selezione.

    In tutto sono cinque modelli. Due di questi sono presi praticamente identici dal passato ossia Nokia 3310 e Nokia 8110 che mostrano lo stesso nome degli originali e un design davvero molto simile. BlackBerry Keyone è una versione rimodernata, potenziata, ingrandita e cambiata anche di nome di un filone di cellulari paleo-smartphone della gamma Curve. Troviamo poi versioni liberamente ispirate al celeberrimo Motorola StarTAC per mano di altre società con persino usa&getta, infine un’anticipazione con il probabile arrivo di un nuovo Moto Razr V3.

    NOKIA 3310

    Nokia 3310

    Il primo esempio di nostalgia phone è stato Nokia 3310 che ha debuttato l’anno scorso – dunque, nel 2017 – come rivisitazione di uno dei telefonini più venduti della storia. Il design è praticamente identico con la tastierina, lo schermo da 2.4 pollici polarizzato per una lettura e visione ideale anche con forte sole contro e bordi arrotondati. Niente touchscreen né fotocamere spaventose, ma un occhio a bassa risoluzione per scatti molto semplici. La batteria era e rimane il suo punto forte, sopravvivendo a oltre un mese di standby e la chicca è la presenza di Snake ossia il gioco col serpente che ha appassionato generazioni di utenti e che fa il suo come back anche lui sensibilmente migliorato. Interessante la presenza del modulo 4G per navigare ad alta velocità e telefonare in tutto il mondo, ma il prezzo di 59 euro poteva essere di circa la metà. Si può trovare in quattro colori: giallo, arancione, azzurro e nero.

    Nokia 3310 3G Telefono Cellulare, Memoria Interna da 64 MB, Azzurro [Italia]

    NOKIA 8110

    Nokia 8110 4G

    Noki 8110 è il secondo smartphone derivato da cellulari storici e riprende l’iconica forma a banana con sportellino scorrevole verso il basso che libera il tastierino per la digitazione di numeri e di messaggi. Costa 79 euro (anche lui, poteva benissimo costarne la metà) e mette sul piatto una scheda tecnica semplice con Wi-Fi e 4G per connettersi ovunque e telefonare in tutte le parti del mondo, viene mantenuto il sistema di risposta alla chiamata slide-to-answer con apertura dello sportello e il display è naturalmente non touch. Il suo più grande contro? Così come 3310, pur avendo accesso a uno store di applicazioni, non può installarne di molto usate come WhatsApp in testa. Ed è il motivo per il quale potrebbe significare per molti “Scaffale”.

    BLACKBERRY KEYONE

    Blackberry Keyone

    Blackberry Keyone è un altro fulgido esempio di operazione nostalgia con un marchio che è tornato dal mondo dei morti (mobile) come l’ex-Rim. I canadesi avevano dominato le scene dei primi smartphone con la loro capacità di essere sempre connessi al web, di ricevere email push e di offrire anche la messaggistica gratuita da dispositivo a dispositivo. E perché sono falliti? Per l’immobilismo un po’ arrogante di non volersi aggiornare e non puntare al touchscreen, ad esempio. Ad ogni modo, ora che sono tornati, spinti dal sistema operativo Android, recuperano le forme e le sostanze del passato con l’abbinamento tra schermo (ora touch, sì) non esageratamente grande e soprattutto con l’iconica tastiera completa QWERTY come la gloriosa gamma Curve.

    MOTO RAZR V3

    Moto Razr V3

    Un cellulare vendutissimo e campione di popolarità negli ultimi anni ’90 è stato Moto Razr V3 ossia il principe dei telefonini a conchiglia, con tastiera ribaltabile che si chiudeva a libretto sullo schermo. Design sottile e affilato, grande charme e comodità in digitazione e quando si telefonava, una vera opera d’arte per un best-seller da 130 milioni di esemplari. Lenovo, detentrice del marchio, vuole riproporre per l’anniversario del debutto una nuova versione di Moto Razr V3 con scheda tecnica migliorata (ma non troppo) e design identico. C’è già stato un precedente, poco fortunato, ma imparato dagli errori potrebbe venire fuori un bel progetto.

    MOTOROLA STARTAC

    Motorola Startac

    Un altro glorioso modello del passato, che ha segnato un’epoca e che poi ha tolto il disturbo forse troppo presto, è stato Motorola StarTAC con la sua particolare e inconfondibile apertura e il design clamshell. Non è stato più riproposto, ma si è usato il suo principio per proporre – di recente – una lunga serie di telefonini non smartphone dal costo molto contenuto e apertura simile. Molto popolare negli States, ad esempio, il modello ZTE Z222 Go Phone (AT&T) che è stato visto nelle mani di Anna Wintour numero uno di Vogue durante gli US Open di Tennis. Sui nostri lidi, consigliamo LG G531 che costa circa 60 euro.