Puoi non pagare il bollo auto se è caduto in prescrizione: i tempi del 2023 e rottamazione cartelle

 Il bollo auto è una tassa davvero detestata dagli italiani ma anche il bollo auto così come tutte le tasse cade in prescrizione.

Gli italiani hanno tante scadenze da ricordare e proprio per quello che riguarda l’automobile queste scadenze alle volte possono diventare anche molto pesanti. Il bollo auto tra l’altro è una delle tasse più odiate perché non è una tassa che si paga sull’effettivo utilizzo dell’auto ma semplicemente sulla sua proprietà.

Prescrizione bollo auto: come funziona
Prescrizione bollo auto: come funziona /QNM

Quindi quando si è proprietari di un’auto bisogna per forza pagare il bollo ma la scadenza del bollo è molto particolare perché non è uguale per tutti gli italiani. Infatti la scadenza del bollo mette in difficoltà tanti cittadini proprio perché non è univoca ma si ricollega alla immatricolazione del veicolo.

Primo pagamento e rinnovo: cosa cambia

Per i veicoli di prima immatricolazione il bollo dell’auto va pagato nel mese dell’immatricolazione. Soltanto nel caso in cui l’immatricolazione cada negli ultimi dieci giorni del mese il bollo dell’auto va pagato entro il mese successivo. Per quanto riguarda i rinnovi del bollo dell’auto invece la situazione è diversa. Infatti il rinnovo del bollo auto va pagato sempre il mese successivo a quello dell’immatricolazione.

Prima di vedere la prescrizione del bollo auto però è importante sottolineare come tre categorie di veicoli siano esentati dal bollo. Infatti non paga il bollo dell’auto chi possiede l’auto elettrica oppure chi possiede l’auto d’epoca oppure chi è coperto dalla legge 104. Ad ogni modo come tutte le altre tasse anche il bollo cade in prescrizione. La prescrizione sostanzialmente per il cittadino significa che dopo tre anni dalla data in cui la tassa doveva essere corrisposta c’è proprio la cancellazione della tassa stessa.

Prescrizione: cosa significa

Ma c’è una cosa a cui bisogna fare attenzione. Infatti è vero che dopo tre anni dal mancato pagamento del bollo c’è la prescrizione. Ma questo termine di prescrizione viene interrotto da un avviso di accertamento oppure da una cartella esattoriale oppure da un sollecito di pagamento. Se si ricevono questi documenti il termine dei tre anni ricomincia a decorrere da zero.

Quindi questo significa che se c’è un bollo non pagato è meglio regolarizzare subito perché non ha senso aspettare i tre anni dato che molto probabilmente arriverà un sollecito di pagamento e poi bisogna anche ricordare che più tempo si aspetta e più la sanzione sarà elevata.

La novità della rottamazione del 2023

Ma con la rottamazione di Giorgia Meloni effettivamente tanti potranno vedersi la cartella esattoriale del bollo auto cancellata se entro i 1000 euro. Ma bisogna fare molta attenzione a non confondere le due cose. Infatti la prescrizione del bollo dell’auto è un qualcosa che avviene sempre in virtù della legge e non è una novità di quest’anno. Semplicemente in virtù della prescrizione dopo tre anni il bollo dell’auto non si paga più.

Prescrizione bollo auto: come funziona
Prescrizione bollo auto: come funziona / QNM

Invece la rottamazione delle cartelle entro i €1000 è un qualcosa di eccezionale voluto dal governo di Giorgia Meloni. Bisogna però sottolineare che la rottamazione delle cartelle entro i €1000 non riguarda esclusivamente i bolli dell’auto ma qualsiasi tipo di pendenza con il fisco.

Due misure molto diverse

Tuttavia siccome il limite dei 1000€ è un limite piuttosto basso, sostanzialmente oltre al bollo auto e alle multe stradali ben poche altre pendenze con il fisco realisticamente potranno godere di questa sanatoria che quindi può essere particolarmente utile proprio per gli automobilisti. Quindi è assolutamente fondamentale sottolineare che la rottamazione delle cartelle entro i €1000 si va ad applicare proprio a quei bolli non pagati che non sono caduti in prescrizione e si sono trasformati in cartelle.