Ondata di licenziamenti nei colossi della tecnologia, ma presto sarà un’epidemia

Il pesce comincia a puzzare dalla testa ed è proprio la testa della grande rivoluzione tecnologica che da almeno 20 anni ha sconvolto il mondo che sta cominciando a puzzare. Questo fetido odore che sale attraverso le notizie dei giornali è proprio il nauseante odore della disoccupazione.

Per anni aziende colossali come Amazon, Google, Facebook e tante altre hanno promesso di migliorare il mondo. L’impatto che queste grandi aziende hanno avuto è stato devastante sull’occupazione. Infatti basti pensare a quante decine o centinaia di migliaia di negozi nel mondo hanno dovuto chiudere i battenti per colpa di Amazon.

Licenziamenti nei big della tecnologia
Licenziamenti nei big della tecnologia / QNM

E’ incalcolabile la disoccupazione prodotta da questo gigantesco colosso. La promessa implicita di Amazon era quella di distruggere una quantità impressionante di negozi ma di recuperare l’occupazione perduta attraverso la forza lavoro richiesta dal colosso stesso. E’ come se Amazon e le altre grandi aziende della tecnologia avessero detto: “non vi preoccupate per tutta la disoccupazione che stiamo creando perché poi un posto di lavoro ve lo assicureremo noi.”

La promessa di sostituire i posti di lavoro distrutti si è infranta

Ovviamente una promessa così esplicita non è stata mai fatta, ma chi difendeva spada tratta i grandi colossi della tecnologia in sostanza sosteneva proprio questa strana equazione. In realtà proprio in questi giorni e settimane sia Google che Facebook che Amazon che tante altre colossali aziende del mondo della tecnologia stanno annunciando licenziamenti colossali e senza precedenti.

E come se la bolla speculativa sulla tecnologia al posto di esplodere in borsa stia esplodendo sul piano occupazionale. In sostanza ormai si rivela chiaro che la tecnologia non può mai portare nuova occupazione ma può soltanto portare disoccupazione e vediamo il perché.

La tecnologia è un motore di disoccupazione

Una tecnologia è utile dal punto di vista imprenditoriale ed industriale quando ottimizza i costi. Ottimizzare i costi significa tagliare posti di lavoro. In sostanza lo scopo della tecnologia al netto di tante chiacchiere senza capo né coda è proprio quello di tagliare i costi di lavoro per massimizzare il guadagno dei padroni dell’azienda. Questo fa piacere agli investitori ma ovviamente non fa piacere a tutte quelle famiglie che non hanno da mangiare.

Ma il sogno che i grandi della tecnologia americana continuavano a vendere attraverso i loro comunicati pieni di mission visionarie quanto sempliciotte era proprio quello di una occupazione che sarebbe cresciuta illimitatamente. In realtà proprio in questo periodo i tagli tremendi operati al personale dimostrano che queste aziende tecnologiche non hanno nessun trucco magico per produrre nuova occupazione ma lavorano incessantemente soltanto per generare disoccupazione. Anzi secondo gli esperti le aziende tecnologiche saranno sempre più informatizzate ed automatizzate e i tagli al personale sono solo all’inizio.

La disoccupazione tecnologica è in grande allarme di cui nessuno si occupa

Dunque in sostanza i grandi colossi tagliano ma la disoccupazione tecnologica ben presto si espanderà come una vera malattia a tutti i settori dell’economia. In sostanza già nei prossimi anni dobbiamo attenderci un drastico calo dell’occupazione perché ormai la tecnologia ha reso maturi i tempi per la sostituzione degli esseri umani con gli algoritmi.

Licenziamenti nei big della tecnologia
Licenziamenti nei big della tecnologia / QNM

La sostituzione dell’algoritmo al posto dell’essere umano è già in atto in tantissimi comparti produttivi ma ben presto sarà una vera e propria tragedia sociale e se non si affrontano immediatamente strumenti concreti come il reddito di base o comunque un reddito minimo garantito a tutti, la tensione sociale non potrà che diventare assolutamente esplosiva. Non affrontare da subito la bomba della disoccupazione tecnologica significa soltanto ritrovarsi domani con problemi veramente spaventosi da dover gestire.