Primo Maggio, il lavoro non ha quasi niente da festeggiare

Si chiude la Festa del Lavoro, un primo maggio di riflessione su incidenti, morti bianche e mancanza di tutele e di diritti, un Primo Maggio con poche cose da festeggiare

Si chiude un’altra edizione del primo maggio e della festa del lavoro. A Roma il concertone si chiude a mezzanotte sotto una pioggia battente e con molta meno gente del solito proprio a causa del maltempo.

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Un artigiano pakistano dove un’ora di lavoro è pagata 80 centesimi – Credit ANSA (QNM)

Nel frattempo alcuni dati diramati dalle agenzie internazionali per la tutela del lavoro sono certamente molto preoccupanti per il futuro.

Primo Maggio, il lavoro che non c’è

Il World Economic Forum ha pubblicato risultati sconcertanti che seguono un lungo rapporto basato su sondaggi e inchieste in 800 grandi aziende globali. Secondo le statistiche lo sviluppo delle nuove intelligenze artificiali finiranno per abbassare non solo la qualità del lavoro, in particolare per quello che riguarda il livello dei contenuti, ma anche per ridimensionare considerevolmente il loro valore.

Stando al forum almeno 300 milioni di posti di lavoro sono a rischio nel corso dei prossimi dieci anni. Già nel 2023 il saldo sarà negativo: la rivoluzione portata dalla AI creerà 69 milioni di nuove professionalità, soprattutto tecniche. Ma ne brucerà non meno di 85 milioni…

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A Berlino i manifestanti chiedono lavoro, e non guerra – Credit ANSA (QNM)

Una crescita sbilanciata

Tra i fattori che alimenteranno una flessione sul mercato del lavoro il costo per il passaggio a sistemi di energia rinnovabile oltre a una crescita economica più lenta e un’inflazione ancora molto elevata.

La corsa all’intelligenza artificiale è frenetica. Ma sproporzionata. Perché in molti casi i nuovi strumenti non sono funzionali, pronti e nemmeno economici. Ma la scelta sarà comunque quello di ridurre il costo del personale. Anche a causa delle tasse che gravano sulle aziende che assumono e che più che mantenere delle famiglie alimentano con ogni posto di lavoro lo stato e il fisco.

Secondo il WEF le figure professionali più colpite saranno quelle di assistenza al cliente, inserimento dati e creazione di contenuti.