Morte Vialli, la rivelazione di un collega sconvolge tutti: tifosi sconcertati

Morte Vialli, la rivelazione di un collega sconvolge tutti: tifosi sconcertati. L’ultima intervista ha lanciato dubbi sul calcio del passato

La morte di Gianluca Vialli ha scosso profondamente i tifosi ma anche il suo ambiente. Chi l’ha frequentato anche fuori dal campo, chi con lui invece ha condiviso solo gli spogliatoi oppure l’ha vissuto come avversario. Ne hanno parlato in tanti, compreso Dino Baggio che ha giocato al suo fianco per due anni. Ma le sue frasi hanno sconvolto tutti.

Morte Vialli rivelazione collega
Morte Vialli, la rivelazione di un collega sconvolge tutti (QNM.it)

Ai microfoni di La7 l’ex centrocampista di mezza Serie A (aveva cominciato nel Settore Giovanile del Torino, poi Inter, Juventus, Parma e Lazio soprattutto) ha ricordato l’uomo e il calciatore. Insieme sono stati due anni, ai tempi della Juventus e fino al ’92 sono stati anche compagni con la maglia azzurra.

Come molti, ha solo parole belle per lui: “Coltivo un ricordo meraviglioso di Gianluca. Lui era un uomo spogliatoio, aveva davvero voglia di far crescere i giovani. Ero in squadra con lui quando avevo 21 anni e spendeva sempre una parola buona nei nostri riguardi. È andato via troppo presto dalle nostre vite”.

Morte Vialli, la rivelazione di un collega sconvolge tutti: le durissime parole sul doping

Poi però l’ex centrocampista ha puntato il dito sul sistema, non necessariamente collegato alla prematura scomparsa di Vialli, invitando a riflettere. “Bisognerebbe risalire a quello che abbiamo preso in quei periodi – ha detto – e investigare un po’ sulle sostanze prese. Non so se sia dovuto a questo, ma c’è sempre stato il doping”.

Nessun riferimento diretto al suo caso personale, a club che ha frequentato oppure a colleghi che glie ne hanno parlato. Baggio ha spiegato che come tutti anche lui assumeva certi integratori “e con il tempo bisogna vedere se fanno bene oppure no, se le sostanze riesci a buttarle fuori o restano dentro. Ho paura anch’io, sta succedendo a troppi calciatori. Poi tanti hanno parlato dell’erba dei campi e dei prodotti che utilizzavano che davano dei problemi”.

Dino Baggio in azione
Dino Baggio in azione (QNM.it)

Un anno fa di questi tempi, Dino Baggio tornò a parlare del clamoroso gesto fatto all’ex arbitro Farina (anche lui prematuramente scomaprso) durante un Parma-Juventus quando lo espulse. Lui gli mimò il movimento dei soldi tra le mani, come li stesse contando. Questo gli costò la maglia della Nazionale oltre a sei giornae di squalifica e a 200 milioni (ancora lire) di multa. Ma a distanza di 22 anni al Corriere della Sera disse di non essere pentito.

Come non si è mai pentito di aver passato una vita nel calcio. I due figli Alessandro e Leonardo, classe 2002 e 2003 (uno mezz’ala, l’altro difensore) giocano in Serie D, fino a dicembre erano nel Casale e nel Chieti e quindi è un ambiente che in qualche modo frequenta ancora.

Morte Vialli, i dubbi di Dino Baggio e quelli di Claudio Lotito: i tifosi restano divisi

Ora però i tifosi si sono divisi di fronte a queste parole. Molti juventini lo accusano di essere soltanto un ipocrita, perché se avesse avuto qualcosa da contestare poteva farlo all’epoca e non adesso. Quelli delle altre squadre lo usano per attaccare la Juventus.

Eppure le parole di Baggio ricordano da vicino quelle che aveva pronunciato un mese fa Claudio Lotito. Il presidente della Lazio aveva fatto visita ala camera ardente allestita a Roma per Sinisa Mihajlovic, professionista negli stessi anni di Vialli, e anche lui aveva avanzato alcuni dubbi sul calcio del passato.

Claudio Lotito
Claudio Lotito omaggia Sinisa Mihajlovic (QNM.it)

“Credo che dobbiamo approfondire alcune tematiche. Troppo spesso ricorrono alcune malattie che potrebbero essere legate al tipo di stress e chiamiamole così, anche di cure. Troppo spesso ricorrono questo tipo di malattie, mi risulta che anche Vialli stia male e che tutta una serie di giocatori… Mi auguro non ci sia nessun nesso però ci dobbiamo porre degli interrogativi a 360° per approfondire alcuni tipi di malattie che cominciano a essere numerose nel nostro mondo”, diceva.