Michael Schumacher, arriva una confessione inattesa: tifosi impietriti

Michael Schumacher, arriva una confessione inattesa: tifosi impietriti. Ancora una volta arriva la conferma del grande affetto

Ha vinto molto con la Benetton quando ha cominciato a farsi conoscere dal mondo, ha aiutato la Mercedes a tornare grande con tre stagioni importanti. Ma nessuno mette in dubbio che la leggenda di Michael Schumacher sia stata scritta con la Ferrari.

Michael Schumacher
Michael Schumacher, arriva una confessione inattesa (QNM.it)

Era arrivato nel 1996 da pilota già affermato, ci ha messo quattro anni insieme a Jean Todt, Ross Brawn e tutto il resto del team per tornare sul tetto del mondo. Ma da lì in poi è stata una cavalcata vincente e inarrestabile almeno fino al 2004 anche se il campione tedesco è rimasto due anni in più prima di staccare.

Nessuno dei tifosi che ha avuto in tutto il mondo ha dimenticato quello che è riuscito a combinare insieme alla Rossa ed è anche per questo che Mick era stato accolto nella Ferrari Driver Academy. Ora che il Kaiser conduce una vita gioco forza diversa, l’abbraccio virtuale di chi l’ha conosciuto è costante. E adesso arriva anche una confessione inattesa che commuove.

Michael Schumacher, arriva una confessione inattesa: il suo rapporto profondo con Gianni Agnelli

Se Michael Schumacher all’epoca aveva accettato la proposta economica della Ferrari, certamente molto conveniente ma anche una grande scommessa, il merito è stato anche di Gianni Agnelli. L’Avvocato aveva un fiuto particolare per le grande persone, oltre che per i piloti da leggenda. E mai come in quel momento a Maranello c’era bisogno di una figura che rilanciasse l’immagine dell’azienda.

Perché il Cavallino è sempre stato nel cuore del grande imprenditore italiano. Fin dalla fine degli anni ’40, pur essendo di una Casa rivale, non ha potuto che ammirare lo stile della Ferrari e il suo gare è stato sempre pieno di vetture sportive del marchio anche prima di acquistarlo.

Michael Schumacher e Gianni Agnelli
Michael Schumacher e Gianni Agnelli (QNM.it)

Oggi arrivano anche le parole di suo nipote, Lapo Elkann, che confermano tutto. Intervistato dal settimanale ‘Oggi’ è stato chiaro: “Salvò il Cavallino Rampante, evitando che fosse venduto agli americani. Poi scelse le persone giuste: Luca di Montezemolo e Jean Todt. Lui stravedeva per le macchine Ferrari e amava tutte le cose belle della vita”.

Amava anche i suoi piloti, alcuni in particolare: “Il suo pilota preferito era quello che vinceva. Credo abbia per questo molto amato Michael Schumacher. Poi gli piaceva Gilles Villeneuve, il suo modo di guidare. E Ayrton Senna, che se non fosse morto in modo così tragico, l’anno dopo sarebbe venuto in Ferrari”.

Schumi e la Ferrari dedicata all’Avvocato: nel 2003 una cavalcata vincente nel Mondiale di Formula 1

Gianni Agnelli è morto nel gennaio del 2003, poche settimane prima che cominciasse il Mondiale di Formula 1. Così la stagione fu affrontata dalla Ferrari F2003-GA, la 49esima prodotta da Maranello per il mondo della F1.GA, dedicata all’avvocato Gianni Agnelli,

Monta un motore V10 aspirato da 3,0 litri che eroga quasi 850 cavalli a 19.000 giri ed era stata prodotta con telaio battezzato 229 ma fu anche presto modificata allungando il passo. Una evoluzione della macchina precedente, il modello F2002 con cui Schumi aveva iniziato quella stagione.

Schumi vinse subito il Gran Premio di Spagna al Montmelò, ripetendosi nelle due gare successive in Austria e in Canada. E poi ancora il Gran Premio d’Italia a Monza scattando dalla pole position e quello degli Stati Uniti ad Indianapolis. Alla fine furono due i punti di margine su Kimi Raikkonen che all’epoca era al volante di una McLaren-Mercedes. Schumacher su quella macchina vinse cinque gare (compresa quella di casa a Monza), con tre pole position, tre giri veloci e altri due podi a Monaco e in Francia.

Ferrari F2003-GA Michael Schumacher
La Ferrari F2003-GA di Michael Schumacher (QNM.it)

A fine stagione conquistò il suo sesto titolo mondiale e a Ferrari il quinto campionato Costruttori consecutivo. E di recente uno di quei modelli è stato messo all’asta da Sotheby’s, acquistato per 13,1 milioni di euro.