Matteo Berrettini, beffa atroce: arriva un’altra mazzata dopo il ko in Australia

Matteo Berrettini, beffa atroce: arriva un’altra mazzata dopo il ko in Australia. La sconfitta con Murray non è l’unica notizia negativa

I tre tenori del tennis sono un evento rarissimo, forse irripetibile per questo sport soprattutto da quando Roger Federer lo scorso settembre ha annunciato il suo ritiro. In realtà anche il tennis italiano da qualche mese ha i suoi tenori, perché accanto a Jannik Sinner e Matteo Berrettini è sbocciato pure Lorenzo Musetti. Ma in Australia non se n’è accorto nessuno.

Matteo Berrettini beffa
Matteo Berrettini, beffa atroce (QNM.it)

Il primo turno degli Australian Open 2023 a Melbourne è stato un disastro sia per Musetti che per Berrettini anche se le loro sconfitte sono maturate in modo diverso. Quella del giovane carrarino quasi senza lottare. Il romano invece, che tornava in campo dopo tutti i problemi fisici di fine 2002, ha il sapore della beffa.

Per due set praticamente ha lasciato campo ad Andy Murray, che dopo la doppia operazione all’anca ha fatto fatica a tornare ad altiassimi livelli. Nel terzo e quarto ha riacceso il turbo. Ma quando si è trattato di chiudere gli è mancato il killer instinct, come dimostra il match point affossato desolatamente in rete sul 5-4 in suo favore nel quinto.

Matteo Berrettini, beffa atroce: arriva un’altra mazzata dopo la sconfitta con Murray

Lui ha deciso di prenderla con filosofia, perché il tennis come la vita in generale una volta dà e l’altra prende: “L’anno scorso ho vinto 7-6 al quinto. Quest’anno ho perso 7-6 al quinto. È lo sport”. Alla fine però ha anche riconosciuto che lo scozzese ha giocato comunque meglio ed è davvero avviato a tornare ad essere quel fenomeno che abbiamo ammirato in campo fino a quando il fisico lo ha sorretto.

Anche in una gironata amara, Matteoi ha comunque cercato di salvare le buone sensazioni: “Penso che sia stato un gran match che purtroppo non è andato nella mia direzione. Personalmente non mi sono allenato molto nell’ultima fase, ero ancora alle prese con alcuni infortuni. Mi sono detto ‘Vediamo se sono pronto per cinque set’. Alla fine lo sono stato e quindi comunque sono felice per questo anche se è andata male”.

Berrettini non recrimina
Berrettini non recrimina (QNM.it)

Dall’altra parte c’è tutta la soddisfazione di Murray che non partiva come favorito ma ha mostrato sprazzi del suo vecchio gioco: “Negli ultimi 4 anni mi sono messo in discussione più volte e molti hanno messo in dubbio le mie capacità, le mie possibilità di essere all’altezza dei tornei e delle partite più importanti. Dopo la partita mi soino sentito orgoglioso e non è una cosa che ho provato di solito negli anni passati alla fine di un incontro”.

Matteo Berrettini precipita in classifica ma almeno c’è una buona notizia in arrivo per il romano

Murray va avanti, Berrettini farà da spettatore ma non è questa l’unica notizia negativa della sua sconfitta. Perché per lui è in arrivo una mazzata che si materializzerà tra meno di due settimane, quando gli Australian Open finiranno.

Lo scorso anno il romano era arrivato in semifinale e quindi è destinato a perdere più di 700 punti nella classifica ATP. Così, per la prima volta dal 2019, si ritroverà ad essere fuori dai primi 20 giocatori al mondo (questa settimana era al numero 14), perché dovrebbe scendere al numero 21 se le cose resteranno come adesso.

La buona notizie però è che in primavera potrà fare il pieno di punti perché nel 2022 poco prima del Roland Garros aveva deciso di farsi operare alla mano ed era rientrato soltanto a poche settimane da Wimbledon.

Matteo Berrerttni semifinale
Matteo Berrerttni un anno fa era arrivato in semifinale (QNM.it)

Lo scorso anno aveva giocato il Masters 1000 di Indian Wells uscendo agli ottavi e poi aveva rinunciato a Miami. Poi aveva saltato anche tutta la primavera su terra, da Montecarlo al Roland Garros passando per Madrid e Roma. Tornei che invece quest’anno lo vedranno di nuovo protagonista, con la possibilità di portare a casa punti importanti per la classifica e la corsa alle Nitto ATP Finals di Torino.