Marc Marquez, confessione in diretta: così ha fregato Rossi

Marc Marquez, confessione in diretta: così ha fregato Rossi. Arriva finalmente la confeerma dei sospetti che molti avevano da anni

La storia del Motomondiale, così come quella della Formula 1, è costellata di grandi duelli c he spesso non sono finiti bene. Tutti ricordano gli scontri tra Ayrton Senna e Alain Prost negli anni ’80, ma tutti ricordano anche cosa è successo tra Valentino Rossi e Marc Marquez nel 2015.

Marc Marquez confessione
Marc Marquez, confessione in diretta (QNM.it)

Il ‘Dottore’ aveva già perso un Mondiale all’ultima gara, nove anni prima con Nicky Hayden ed era stata colpa sua. Quella volta però no, perché in testa fino ad un Gran Premio dalla fine, si ritrovò nell’impossibilitò di replicare al suoi comagno di team in Yamaha, Jorge Lorenzo. Finì 5 punti dietro in classifica e finì con l’odiare Marquez.

Perché quello che combinarono i due nelle ultime gare è passato alla storia. Lo spagnolo, che ormai era tagliato fuori dalla lotta per ilo titolo, decise di far vincere il connazionale e lo dimostrò ampiamente. L’errore di Rossi fui quello di raccogliere le provocazioni, fino al contatto fatale a Sepang con la Honda del rivale che gli costò il declassamento all’ultima fila nella gara successiva di Valencia.

Marc Marquez, confessione in diretta: confermati i sospetti dei tifosi di Valentino

Già due anni fa Jorge Lorenzo su Dazn aveva raccontato la sua versione. Secondo lui, dopo il contato nell’ultima chicane di Assen in estate, quando la vittoria era stata assegnata a Valentino primo sul traguardo, Marquez se l’era segnata e aveva deciso di vendicarsi. “Da quel momento Marquez non voleva più che Valentino vincesse il mondiale”, raccontava.

Oggi quello che i tifosi del pesarese pensano da più di sette anni trova una conferma. Perché presto su Prime Video uscirà un interessante documentario sulla vita del campione hondista, ‘Marc Marquez: All In’. C’è tutta la sua vita, in pista e fuori, anche con racconti inediti

Per presentarlo, il madrileno ha rilasciato una lunga intervista a ‘GQ’ ed è tornato a parlare di quello che era successo a Sepang 2015: “ Non lo ammetto apertamente. Non è che non volessi sorpassarlo, ma sorpassarlo significava correre un grosso rischio. Nel documentario spiego quello che ho vissuto in quelle settimane. Spesso le persone mi chiedono cosa avrei cambiato rispetto al 2015. E penso: ‘Cambierei il modo in cui Valentino ha gestito la fine dell’anno’. Quando non sei il più veloce in pista, cerchi di mescolare le cose per vedere cosa riesci ad ottenere”.

Contatto Rossi-Marquez
Il contatto Rossi-Marquez a Sepang 2015 (QNM.it)

Ognuno può interpretarlo come vuole, ma il significato di queste parole così come quello dei suii gesgi allora appare abbastanza chiaro. I due non hanno mai fatto pace, anche adesso che ormai Rossi non fa più parte del Motomondiale, e non succederà mai.

Nuova stagione, nuovo Marquez: con il braccio quasi a posto è pronto per riprendersi il titolo

Da allora Marquez ha continuato a vincere molto, almeno fino al luglio 2020 e a quella caduta sulla pista di Jerez che è stato il primo capitolo della sua agonia. Quattro lunghe operazioni per risolvere la frattura dell’omero al braccio destro e solo ora sembra in grado di poter lottare come avrebbe sempre voluto.

Lui spiega che non sa nemmeno come sia riuscito a vincere tre gare nel 2021 “perché in gara non avevo la testa, né la testa né il fisico. C’è stato un momento della stagione, tra i Gran Premi di Portimao e Jerez, in cui ho spento la testa e ho detto non ce la faccio più”.

Marquez è pronto
Marquez è pronto per tornare (QNM.it)

Dopo l’ultimo intervento sta meglio, il braccio è tornato quasi alla sua normalità anche se non lo recupererà mai al 100 per cento, ma adesso si sente pronto per riprovarci. “Penso che sia la prima volta in tanti anni che non partiamo da favoriti. Non siamo nemmeno tra i tre o quattro favoriti per il titolo, vuoi per la mia situazione, vuoi per quella della Honda, che non sta vivendo il suo momento migliore. Io prenderò sempre quel rischio, perché il giorno in cui smetterò di farlo comincerò a rallentare e poi sarà ora di tornare a casa”.