Lewis Hamilton, rivelazione shock: “Il più grande trauma della mia vita”

Lewis Hamilton, rivelazione shock: “Il più grande trauma della mia vita”. Il campione inglese non ha dimenticato quell’esperienza difficile

Nella storia del Mondiale di Formula 1 ci sono due nomi si tutti. Michael Schumacher, perché il suo record di sette titoli sembravano un record impossibile da raggiungere. E Lewis Hamilton che l’ha eguagliato. Ma se il presente è bellissimo, il suo passato è stato un incubo.

Lewis Hamilton, rivelazione shock (QNM.it)

Ancora una volta il campione britannico è tornato a parlare dei suoi primi anni, quando la pista sembrava una prospettiva lontana e lottava solo per sopravvivere. Come ha raccontato al podcast ‘On Purpose’ condotto da Jay Shetty, la sua infanzia è stata terribile.

“La scuola è stata probabilmente il più grande trauma della mia vita”, ha ammesso. In fondo non è nemmeno la prima volta che racconta il suo riscatto arrivato nel mondo dello sport e spiega chiaramente perché è stato tra i primi ad appoggiare la campagna del Black Lives Matter dal 2020.

Hamilton ha confessato di essere stato bullizzato dai compagni già quando aveva 6 anni: “Credo che all’epoca io fossi probabilmente uno dei tre bambini di colore in quella scuola. Per la maggior parte del tempo i ragazzi più grandi e più forti mi prendevano in giro”. Parole pesanti, pugni, ma “poi ti venivano lanciate addosso cose, come le banane. La gente ti chiamava ‘meticcio’ e tu non sapevi davvero come adattarti. Per me quello è stato difficile”.

Lewis Hamilton, rivelazione shock: il riscatto è arrivato con la Formula 1

Ancora più difficile il fatto che mentre la sua famiglia lo ha sempre appoggiato nelle scelte e il padre ha fatto anche tre lavori insieme per permettergli di coronare il suo sogno, gli insegnanti no. “Alcuni di loro mi dicevano ‘non sarai mai niente’ e ricordo che ero dietro un capannone, in lacrime, e pensavo: ‘Vero, non sarò niente’. Per una frazione di secondo ci ho anche creduto”.

Poi però è arrivato il mondo del motorsport e tutto è cambiato. A 38 anni, Hamilton si appresta a vivere la sua undicesima stagione al volante della Mercedes. Nel 2022 ha fatto terribilmente fatica, soprattutto nella prima parte, e ha chiuso senza una vittoria.

Hamilton
Hamilton, undicesima stagione con la Mercedes (QNM.it)

Ora però vuole dimostrare a tutti di non essere in fase calante e il suo team deve dargli una monoposto in gradi di farlo. Hamilton arriva al via di un Mondiale senza una vittoria? Paradossale, eppure è successo anche se tutti promettono che non si ripeterà.

Tutto questo avrà un peso specifico sulle scelte di Lewis che a fine 2023 andrà in scadenza di contratto con il suo team? Nelle scorse settimane ha detto di non avere nessun dubbio sulla volontà di continuare e Toto Wolff ha spiegato che l’idea è la stessa che ha la squadra.

Il futuro di Hamilton è già scritto: nei prossimi mesi arricverà la firma sul nuovo contratto

Il sogno di vedere Hamilton in Ferrari resterà tale perché lui è fedele alla causa. Lewis Hamilton e la Mercedes andranno avanti insieme almeno fino alla stagione 2025. Per lui infatti è pronto un rinnovo biennale con una base importante.

Oggi infatti dal suo team prende 35 milioni di euro l’anno che saranno alzati a 45. Ma sul piatto c’è anche un bonus pari a 25 milioni in caso di vittoria di un nuovo titolo mondiale. Buona parte dello stipendio dovrebbe essere pagato dalla Ineos, l’azienda guidata dal multimiliardario Jim Ratcliffe che è sponsor della squadra e detiene anche il 33% delle azioni.

Lewis Hamilton è pronto
Lewis Hamilton è pronto a tornare in pista (QNM.it)

Inoltre una parte di quei guadagni (circa 15 milioni) sarà destinata alla sua fondazione di beneficenza, la Mission 44. Ma Mercedes avrebbe proposto a Lewis di diventare ambasciatore del marchio dal 2026 per un decennio, almeno fino al 2035. Altri 25 milioni di euro all’anno in cassa, un impegno per la vita.