Esonero Allegri, mazzata decisiva per il suo futuro: la nuova Juventus ha deciso

Esonero Allegri, mazzata decisiva per il suo futuro: la nuova Juventus ha deciso. Il passo falso di Napoli pesa come un macigno

In fondo dovevamo capirlo fin dalla viglia, perchè Massimiliano Allegri era stato molto chiaro, anche se la sua era una battuta: “Io non sono un allenatore, faccio questo mestiere per sbaglio dovevo fare un’altra roba. Luciano è molto bravo, affrontarlo è sempre una bella sfida. Lui è uno dei più bravi, se non il migliore, a insegnare”. E così montano di nuovo le voci di esonero.

Esonero Allegri
Esonero Allegri, mazzata decisiva per il suo futuro (QNM.it)

In effetti al ‘Maradona’ venerdì sera è stato così. Dopo un primo tempo equilibrato, anche se chiuso in vantaggio con merito dal Napoli, nei secondi 45′ Osimhen e compagni hanno esondato. Da una parte un gruppo che corre, ha idee, dà l’impressione di essere squadra fino in fondo. Dall’altra la Juve, troppo brutta per essere vera anche con la tara delle assenze.

In effetti le prime due uscite in campionato avevano illuso. Il bel gioco era lontano, ma i sei punti con Cremonese e Udinese erano serviti almeno per creare morale. Al primo esame vero, aspettando anche il ritorno dell’Europa League, la differenza è stata netta anche se mancano 20 partite alla fine del campionato.

Esonero Allegri, mazzata decisiva per il suo futuro: errori evidenti, tifosi furiosi

Massimiliano Allegri ha preparato la partita in in modo, il campo però ha raccontato altro. Ha deciso di buttare in campo dal primo minuto anche Chiesa, che invece sino alla vigilia era dato in panchina, ma lo ha messo a fare il terzino, come Kostic dall’altra parte. E sono stati due buchi nell’acqua. Prima difesa a tre, poi a quattro, la serata da incubo di Bremer, un centrocampo che al solito non è capace di inventare, Milik troppo isolato.

Sono troppe le pecche dell’allenatore juventino e così l’hashtag #AllegriOut è diventato nuovamente trend topic. Le prime critiche sono arrivate dagli addetti ai lavori, come il giornalista (ex Mediaset) Paolo Bargiggia: “A Napoli giustizia è fatta per chi ama il calcio, il futuro e lo spettacolo. Chi è soltanto capace di difendersi non può essere in grado di ambire a nulla di importante. Onore al Napoli di Spalletti. Allegri, invece, va congedato al termine della stagione, per il bene della Juventus”.

Il resto è arrivato sempre su twitter, ma anche gli altri social, dai tifosi. Un fiume in piena, tutto sullo stesso tenore e abbiamo raccolto qualche esempio.

Allegri via da Torino, toccherà alla nuova Juventus decidere: il sogno in panchina resta sempre quello

Il destino di Massimiliano Allegri almeno sulla carta è già scritto. Al momento del suo ritorno a Torino nell’estate 2021 ha firmato un quadriennale e quindi in teoria è blindato. Ma quello era il club guidato da Andrea Agnelli che da mercoledì 18 gennaio ufficialmente con il nuovo Cda non sarà più presidente.

Toccherà quindi alla nuova Juventus e alla proprietà, con John Elkann, decidere il suo futuro anche se l’aria continua ad essere pesante. Il sogno dei tifosi, ma anche quello del club, rimane riportare alla Continassa un simbolo come Zinedine Zidane. E la scelta della Francia, rimasta nelle mani di Deschamps, sembra facilitare il ritorno.

Zinedine Zidane
Zinedine Zidane (QNM.it)

Allegri intanto pensa solo al campo: “Stiamo facendo un percorso dove hanno giocato tanti giovani, siamo forse gli unici. Nel calcio ciò che vale ora non vale domani, l’ho imparato. Magari cambierà qualcosa tra due mesi. Ora loro hanno il vento in poppa, poi tra due mesi non si sa”, ha detto dopo il 5-1 di Napoli. Tra due emsi anche il suo destino potrebbe essere scritto.