Calciatori guariti dal tumore: da Vialli a Acerbi, tutti i casi più celebri

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Chi sono i più famosi calciatori guariti dal tumore? Sono diversi i professionisti che in questi anni hanno dovuto combattere contro il nemico silenzioso e subdolo del cancro che è arrivato spesso come un fulmine a ciel sereno in una carriera lanciata e destinata a brillare per destabilizzare tutto e lasciare un grande spavento e una nuova consapevolezza. Tra questi, l’ultimo che ha raccontato la propria esperienza è stato Gianluca Vialli che si è trovato circa un anno fa a dover combattere contro la malattia. Anche se non si può definirla out al 100% il percorso di guarigione sembra avviato al successo, con grande felicità non soltanto dei tifosi delle sue squadre come Cremonese, Sampdoria, Juventus e Chelsea ma anche per tutto il mondo dello sport in generale. “Ero arrivato a indossare un maglione sotto la camicia per non far accorgere le persone della malattia”, ha raccontato Gianluca nel libro “Goals. 98 storie + 1 per affrontare le sfide più difficili“. Quali sono gli altri calciatori in questo elenco?[/multipage]


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Sebastiano Nela

Sebastiano Nela è conosciuto per la grinta e la professionalità messa in campo con la maglia della Roma, che ha difeso per numerose stagioni fino alla perla più grande della conquista dello Scudetto del 1983. Esempio di “gregario” di quantità e determinazione, Nela ha dovuto combattere anche fuori dal rettangolo di gioco contro il male che l’ha colpito, ma ne è uscito per fortuna vincitore e ora si batte per la prevenzione come arma efficace soprattutto nei controlli regolari e salva-vita.
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Eric Abidal

Celeberrima la storia di Eric Abidal. Il laterale francese campione con la Francia e con il Barcellona si era dovuto ritirare momentaneamente per combattere il tumore che lo aveva colpito al fegato, subendo anche un trapianto dopo un primo rientro in campo nel 2011 riuscendo addirittura a vincere la Champions League. Ora che la malattia è passata è diventato un esempio da seguire non solo a livello sportivo ma anche umano.
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Leandro Castan

Ancora una storia di male sconfitto che riguarda la Roma e ancora una volta un difensore con Leandro Castan che affetto da un rarissimo cavernosa, una malformazione dei vasi sanguigni che era dormiente nel suo organismo sin dalla nascita. Da lì, le cure e il ritorno al calcio giocato con la maglia del Torino, Cagliari fino a diventare capitano del Vasco da Gama in Brasile.
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Francesco Acerbi

Sembra una roccia inscalfibile, con il record incredibile di 139 presenze (al momento della stesura dell’articolo) consecutive da titolare per Francesco Acerbi attualmente alla Lazio, ma dietro questa certezza della retroguardia biancocelesti si nasconde una storia fatta di determinazione e lotta contro la malattia, nel suo caso un tumore al testicolo che è stato scoperto a 24 anni e sconfitto dopo essere stato necessariamente lontano dalle partite per diversi mesi.
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Marco Reuss

A salvare letteralmente il tedesco è stato un controllo antidoping. Il giocatore dell’Eintracht Francoforte aveva infatti valori ormonali completamente sballati che hanno allarmato gli addetti agli esami per rilevare eventuale presenza di farmaci vietati. Da lì approfondimenti medici fino alla scoperta di un tumore al testicolo, prontamente curato e debellato grazie alla diagnosi precoce.
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