Fiat, quanti problemi per quest’auto famosissima: le lamentele mettono in ombra Stellantis

La Fiat è un’azienda a dir poco rinomata, ma questa volta non si può dire che sia filato tutto liscio per il brand famosissimo.

La Fiat, un’azienda conosciuta e rinomata in tutto il mondo. Il marchio fuso con Chrysler ed inglobato nel gruppo Stellantis nel corso del tempo ci ha regalato veramente automobili davvero speciali. Come la 500 e la Panda ad esempio, in grado di permanere all’interno della storia delle quattro ruote in eterno. Come tanti altri brand però anche la società italiana non può smettere di puntare in alto verso nuovi progetti e traguardi ambiziosi.

Fiat, le critiche sono pesantissime 17 gennaio 2023 qnm.it
Fiat, le critiche sono pesantissime qnm.it

Se non altro, perché il tempo non si ferma e non attende nemmeno i band più storici in assoluto. Ed ecco quindi che Fiat negli ultimi anni ha dato vita a nuove autovetture, che hanno ottenuto non poco successo all’interno del mercato dell’automotive. Il che però non significa che siano chissà quanto esenti da critiche. Una in particolare ha subito giudizi davvero feroci, nonostante il boom di vendite e di risultati economici ottenuti. In questo articolo ne parleremo proprio per la sua improtanza – e i suoi difetti – all’interno dell’automobilismo.

Un modello di grande successo

La Fiat ha realizzato molte automobili e continua a farlo; dall’occidente all’oriente il marchio italiano ha sempre saputo come districarsi e sviluppare veramente modelli di qualità. Come la Fiat Mobi, una superutilitaria prodotta a partire dal 2016 e disponibile per il mercato sudamericano(ma non per quello europeo). Ormai quasi sette anni fa venne presentato il prototipo di un modello che sostituì sul mercato neolatino la Fiat Mille e sfidò nemmeno troppo velatamente Volkswagen up! e Renault Kwid.

Delle vetture inserite in questo segmento e in questo mercato dalla Fiat, era più piccola anche dei modelli Uno e Palio. L’unico motore – almeno inizialmente – disponibile era un quattro cilindri FIRE Evo Flex 1.0 da 75 Cv di potenza massima abbinato ad un cambio manuale a cinque marce.

Gli esterni dell’auto ricordavano ardentemente quelli della Fiat Panda, con la griglia frontale ispirata invece alla Fiat Fullback, alla Fiat Toro e alla Fiat Tipo. Il telaio era lo stesso della Uno, macchina dalla quale la Mobi ha ereditato anche il motore, alcuni dettagli dell’abitacolo e la carrozzeria. Il prezzo di vendita passava dagli 8mila agli 11mila euro. Anche in questo caso, ennesimo record al ribasso: si tratta del mezzo meno costoso della gamma del marchio italiano in Sud America.

Fiat Mobi, le critiche non si risparmiano: il motivo

Fiat Mobi, un’automobile molto richiesta in Sud America, che ha raccolto non poco successo in Brasile e dintorni. Tuttavia, le critiche non sono mancate. Evidentemente, non sempre il successo di vendite si rispecchia nella cura dei dettagli e nella qualità realizzativa. Secondo molti consumatori, ci sarebbero diversi difetti; come quelli legati ai freni attraverso la spia dell’impianto frenante accesa e con i vari guasti nel set, nell’arresto e bloccaggio delle ruote.

Fiat Mobi (Web source) 17 gennaio 2023 qnm.it
Fiat Mobi (Web source) qnm.it

Un problema a dir la verità comunque riscontrato e riscontrabile fin dal lancio. A questo si aggiunge anche il problema delle perdite e di carburante. Su internet non sono mancate le lamentele e le segnalazioni per quanto permane questi problemi anche con auto che hanno percorso meno di 40mila chilometri o che sono state utilizzate per meno di quattro mesi. E non finisce qui, dato che anche il sistema di iniezione a basso chilometraggio è stato fortemente criticato.

Sul sito web Reclame Aqui hanno aggiunto anche guasti nell’assemblaggio; e ancora, altri clienti hanno segnalato problemi con l’acqua che entra nell’abitacolo della Mobi con le guarnizioni in gomma sulle portiere dell’utilitaria incriminata. Aspri anche i giudizi per le infiltrazioni nel rivestimento del soffitto. La maggior parte dei difetti sono stati risolti, ma insomma, nemmeno i modelli di successo sono perfetti evidentemente.