Auto con fermo amministrativo in vendita: si può fare | La legge parla chiaro, non è illegale

Il fermo amministrativo è una delle pene più pesanti, ma adesso qualcosa potrebbe cambiare. Questo dettaglio lascia a bocca aperta.

L’automobilismo. Un mondo ampio, vasto, splendido, pieno di mezzi a motore straordinari per utilità e tratti estetici e di marchi iconici. Ma anche di norme e regolamenti, importantissime (e importantissimi) per mettere i puntini sulle ‘I’ in ogni faccenda legata all’automotive. Già, perché per un motivo o per un altro non tutti rispettano le regole, ed ecco che sopraggiungon oalcune pene come le multe, i verbali e le contravvenzioni. E, se non basta, entra in scena il fermo amministrativo.

Fermo amministrativo, si può vendere un'auto che lo ha subito? 23 gennaio 2023 qnm.it
Fermo amministrativo, si può vendere un’auto che lo ha subito? qnm.it

Un sistema davvero pesante per arrestare la marcia (letteralmente) di un conducente che sta infrangendo la legge senza sosta. Il fermo ha durata indeterminata, ovvero fino a quando non viene estinto il debito fra cittadino e stato. Questo significa quindi che l’auto non può essere né toccata né tantomeno venduta fino al momento in cui non viene sistemato tutto. Ma sarà davvero così? Oggi ne parleremo, per eliminare dalla testa di molti automobilisti un rebus di non poco conto.

Cosa non sai su tale pena

Il fermo amministrativo è davvero una piaga per chi lo subisce, e proprio per questo è di fondamentale importanza conoscerlo e capire come agire di conseguenza. Si tratta di un atto formale previsto per legge, con cui l’Agenzia delle Entrate o un altro ente dispone il blocco temporaneo di un veicolo. Il motivo è presto detto: un mezzo a motore è un bene di valore, e se non vengono pagate le imposte che lo riguardano, il Governo cerca di recuperare così i propri crediti.

A causa del fermo amministrativo, non si può radiare, esportare o rottamare una vettura. Non può essere nemmeno parcheggiata su di un suolo pubblico. Regole pesanti e chiarissime, che se non rispettate hanno come logica e devastante – economicamente parlando – conseguenza quella di ricevere una multa salatissima.

Una contravvenzione che può andare dai 1988 ai 7953 euro. Inoltre, se l’auto dovesse circolare e provocare un incidente stradale, la legge non prevede che l’assicurazione sia tenuta a pagare i danni. Infine, può essere applicata anche la confisca del mezzo, il che farà sì che l’auto passi direttamente all’Agenzia delle Entrate o ad un altro creditore. Insomma, a livello stradale non esiste una sanzione più pesante, forse.

Fermo amministrativo, si può vendere l’auto? La risposta è incredibile

Il fermo amministrativo rappresenta davvero una piaga per gli automobilisti, e va assolutamente evitato in ogni modo legale possibile. Per rientrare nel pieno possesso della vettura e poter circolare in libertà, il contribuente deve corrispondere la cifra richiesta dallo stato, con tanto di sanzioni e interessi per via del ritardo accumulato. Per quanto riguarda la vendita di un’auto sottoposta a fermo amministrativo, le cose però sembrano essere decisamente meno stringenti.

Fermo amministrativo auto (Web source) 23 gennaio 2023 qnm.it
Fermo amministrativo auto (Web source) qnm.it

La vendita è infatti concessa dalle Leggi del 2022. Anche perché uno dei motivi per cui un debitore non paga, è proprio la mancanza di soldi. Vendendo il mezzo di sua proprietà, però, recupererebbe proprio i soldi che deve allo stato. Sempre ricordando però che il veicolo non può comunque essere utilizzato finché resta valido quanto deciso dall’Agenzia delle Entrate nei confronti del contribuente che non ha pagato entro sessanta giorni la cartella esattoriale notificatagli.

Per legge è fondamentale inoltre – o meglio, obbliagtorio – informare il potenziale acquirente della macchina che la stessa ha da tempo subito un fermo amministrativo. Non è però possibile demolire e prestare l’automobile in questione. E’ impossibile, lo ripetiamo, circolare in strada con un modello sosttoposto ad un blocco di tale calibro. Chi trasgredisce, come abbiamo visto, rischia davvero pene salatissime e che sono anche decisamente evitabili.