Matrimonio, 7 fatti da non sottovalutare prima di dire sì

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Ci sarebbero molte cose da dire sul matrimonio, uno di quegli eventi che cambiano per sempre, nel bene o nel male, la vita di una coppia. Al di là di ciò che ci insegna l’esperienza diretta o indiretta di persone a noi vicine, vi sono almeno 7 fatti da non sottovalutare prima di dire sì su cui ci fa riflettere la scienza: perché il matrimonio è un passo importante, e la scelta deve essere ben ponderata. Se volete sapere quali, leggete con attenzione le pagine seguenti.[/multipage]

[multipage]Innamoramento

Se vi hanno detto che il matrimonio è la tomba dell’amore, sappiate che la realtà dei fatti non è così lontana da questo vecchio adagio: secondo la scienza la fase dell’innamoramento dura appena un anno, quella in cui è tutto coccole e sesso, e ogni aspetto dell’altra metà ci sembra sempre bellissimo. Poi bisogna imparare a tollerare.[/multipage]

[multipage]Personalità

E infatti la convivenza che fa uscire il vero carattere delle persone, e potreste scoprire di avere priorità diverse e abilità di sopportazione dei difetti altrui assai meno spiccata di quanto immaginavate.[/multipage]

[multipage]Età giusta

La scienza ci dice anche che esiste un’età giusta per sposarsi: secondo dati statistici infatti, i matrimoni contratti dopo i 18 anni hanno il 60 per cento delle probabilità di fallire, mentre il rischio scende della metà se i partner hanno superato almeno i 23 anni.[/multipage]

[multipage]Amicizia

I migliori matrimoni sono quelli fra persone che hanno molti punti in comune, che di base hanno una solida amicizia, interessi e gusti simili, come pure la visione della vita. Quella che ‘gli opposti si attraggono’, alla lunga si rivela una balla colossale.[/multipage]

[multipage]Differenza di età

Anche la differenza di età incide nella solidità del matrimonio: prima di dire sì accertatevi che fra voi non vi siano troppi anni a separarvi: quando tra i partner c’è una differenza d’età pari o maggiore a 10 anni, il rischio di divorzio è del 39 per cento, che scende al 18 quando la distanza è solo di 5.[/multipage]

[multipage]Faccende domestiche

Una coppia è più stabile se si divide anche l’incombenza delle faccende domestiche, evitando così che si creino risentimenti e tensioni nella relazione.[/multipage]

[multipage]Condivisione attiva

Per gli esperti, la condivisione non riguarda solo gli aspetti brutti e noiosi della relazione, ma anche quelli positivi: se si festeggiano convintamente i successi o le belle notizie del partner, ne guadagna anche la relazione. Questi sono dunque gli aspetti da non sottovalutare prima di dire sì: se non siete pronti a tutto questo, allora meglio dire un bel no grazie al matrimonio.[/multipage]