Davide Pulici, esclusiva su QNM: “L’Alternativa e il cinema di Milano”

Davide Pulici ha pubblicato con Nocturno il libro L’alternativa – Il cinema selvaggio di Milano. Si tratta di un viaggio all’ombra della Madonnina con quel cinema che rischiò di diventare importante andando a competere con lo strapotere di Roma.

Abbiamo intervistato in esclusiva proprio Davide Pulici che nel 1994 ha fondato insieme a Manlio Gomarasca Nocturno cinema una rivista di genere amatissima dal pubblico italiano. Saggista di grande fama ha pubblicato decine di libri tra cui appunto quello che analizzeremo oggi.

L'Alternativa la copertina
L’Alternativa, intervista esclusiva a Davide Pulici (QNM.it)

Dove nasce l’idea de L’Alternativa il cinema selvaggio di Milano?
L’idea nasce dal fatto di avere frequentato per diversi anni persone che in questa città, che è la mia città, hanno fatto cinema “locale”, senza mai accettare di trasferirsi a Roma. Questo era possibile perché negli anni Sessanta e Settanta, a Milano si sviluppò una sorta di polo alternativo al cinema fatto a Roma, reso possibile dalla presenza di stabilimenti come quelli della Icet, di Francesco Corti, che coagularono intorno a sé un bel movimento e che favorirono un bel fermento cinematografico. Tant’è che nella prima metà degli anni Settanta, molte troupe salivano dalla Capitale per venire a girare nelle nostre zone. Milano e la Lombardia offrivano, tra l’altro, dei panorami nuovi rispetto ai soliti skylines laziali. E per alcuni generi, penso soprattutto al poliziesco e al noir, lo scenario urbano milanese era adattissimo per fornire l’atmosfera cupa e plumbea adeguata. Quindi, da questo milieu che non è mai stato indagato a sufficienza e dai racconti dei protagonisti di quel cinema meneghino, è germogliata l’idea del libro.

Di questo periodo cinematografico cosa credi sia assolutamente da guardare?
Difficile fare un elenco anche sommario dei film girati a Milano e dintorni che giudico indispensabili. Direi certamente tutto il primo cinema di Ermanno Olmi, dal Posto a titoli meno noti come Durante l’estate. Anche il cinema fatto da Cesare Canevari è essenziale per cogliere un certo spirito milanese, rilevante. A livello personale, uno dei film “selvaggi” che preferisco, girati a Milano, è Gli assassini sono nostri ospiti, di Vincenzo Rigo. E nel libro spiego perché proprio questo film…

Nocturno Libri scava dentro ad argomenti mai trattati, come nasce l’idea di questi lavori?
L’idea di un libro nasce nella maniera più varia. A volte è un debito che bisognava saldare con persone care, come è stato nel caso della mia biografia di Alberto Cavallone. Altre volte, è un’occasione per tornare, approfondendoli, argomenti che avevamo già parzialmente affrontato nei dossier, e penso al mio libro su Fulci e a quello su Michele Soavi. Altre volte ancora, ci vengono proposte pubblicazioni di grande interesse, come è stato per la autobiografia di Lamberto Bava, che lui ci aveva offerto in esclusiva.

Quali sono i prossimi lavori in ballo?
All’orizzonte ci sono imminenti, un libro sulla sexy commedia italiana, che stiamo ultimando con Michele Giordano, poi la autobiografia di Ruggero Deodato, da poco scomparso. Ho intenzione anche di completare il mio studio su Soavi, con un secondo volume che prenderà in analisi la sua produzione televisiva. In vista abbiamo anche un libro su Marina Frajese.

Tu a cosa stai lavorando?
Io ho appena dato alle stampe Nelle fauci del tempo, che evade dal cinema per andare a toccare una stranissima storia del secolo scorso, collegata all’invenzione di una macchina in grado di riprodurre eventi del passato, da ciò che è accaduto un minuto fa a millenni addietro. Che a dirla così pare fantascienza, ma la vicenda della Macchina del Tempo di Padre Ernetti è una faccenda dai risvolti incredibili che nel libro ho cercato per la prima volta di raccontare senza censure e senza preconcetti. Una sorta di grande giallo che è stato appassionante studiare e che credo sia anche appassionante leggere….