Sciopero dei benzinai: la decisione ufficiale scatena le polemiche

Al termine di una giornata intensa, tra incontri, polemiche e divisioni, è arrivata la decisione ufficiale: sindacati e politici sul piede di guerra

Buone notizie per gli automobilisti. Dopo i colloqui tra i rappresentanti del governo e i sindacati dei distributori, è stata presa una decisione ufficiale sullo sciopero indetto dai benzinai e in programma dal 24 gennaio prossimo. Una decisione salutata con soddisfazione dal governo e dagli automobilisti, ma che ha scatenato polemiche.

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La decisione ufficiale sullo sciopero dei benzinai (Ansa) – Qnm.it –

Sin dalle prime ore del pomeriggio si è discusso sulla possibilità di bloccare lo stop o almeno di modificarlo.  L’Autorità garante per gli scioperi, guidata da Giuseppe Santoro-Passarelli, pur prendendo atto dello stop annunciato per il 25 e 26 gennaio prossimi dei gestori della rete carburanti, invitava le associazioni a valutare l’opportunità di ridurre la durata complessiva della chiusura degli impianti: “al fine di limitare i disagi a cui, inevitabilmente, andrebbero incontro i cittadini utenti, a fronte di una prolungata chiusura dei distributori di carburante sulla rete ordinaria e autostradale, questa Commissione invita le Associazioni in indirizzo a valutare l’opportunità di ridurre la durata complessiva della chiusura degli impianti”.

L’appello ha colto nel segno. La Fegica ha infatti deciso di limitare l’orario dello stop, per garantire a tutti gli automobilisti di avere problemi minimi. In un comunicato il sindacato dei distributori ha “preso atto  con soddisfazione della dichiarazione di legittimità, riferita alla proclamazione di sciopero nazionale della categoria, ricevuta dalla Commissione di Garanzia per lo sciopero nei pubblici servizi essenziali. Al contempo, accogliendo la sollecitazione della medesima Autorità, con senso di responsabilità e con la volontà di limitare ogni disagio per i cittadini/consumatori, annuncia formalmente di ridurre da 60 a 48 ore la durata dello sciopero già proclamato. Al momento, quindi, l’iniziativa di sciopero è compresa tra le ore 19.00 del 24 gennaio, alle ore 19.00 del 26 gennaio 2023. È quanto riporta una nota in cui si precisa che lo scioperò inizierà alle 19 del 24 gennaio e non finirà più, come invece era previsto, alle 7 del mattino del 27 gennaio”.

Le critiche

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Polemiche sullo sciopero dei benzinai (Ansa) – Qnm.it20230118

Una scelta criticata dal Codacons. In un comunicato il presidente Rienzi accusa i benzinai che, ” farebbero bene a revocare del tutto lo sciopero, perché un taglio di poche ore alla protesta rappresenta una presa in giro a danno dei cittadini – spiega –. Uno sciopero non solo inutile, ma anche dannoso per la collettività, che arrecherà disagi ai consumatori, già colpiti dagli aumenti dei prezzi dei carburanti alla pompa”.

L’argomento benzina continua a tenere banco. Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha dichiarato che “sulle accise credo che gli italiani abbiano capito benissimo, che quel provvedimento sia una scelta per destinare le risorse necessarie ad aiutare i più deboli nella lotta al caro vita. Credo che gli italiani non si lascino troppo turbare“, ha detto a Controcorrente.