Russia-Ucraina, prime aperture verso la pace: e intanto Putin…

Primi segnali di pace tra Mosca e Kiev. Dal Cremlino arrivano delle dichiarazioni che stupiscono tutti

Mentre la Corte penale internazionale si dichiara pronta a processare il Presidente russo Putin per presunti crimini di guerra, Mosca (per la prima volta) si dichiara disponibile ad iniziare a trattare la pace in Ucraina. Una prima, ma importante apertura, che potrebbe aprire spiragli importanti in vista del futuro.

Guerra
Primi segnali di pace da Mosca – Qnm.it –

Le parole del portavoce del Ministro degli Esteri Maria Zakharova, sono chiare: per la prima volta si ipotizza un accordo per la fine delle ostilità. Si tratta di un primo, ma significativo passo in avanti verso la chiusura del conflitto, ad un anno dal suo inizio. Secondo Mosca, un eventuale accordo per l’Ucraina deve comprendere “la cancellazione delle sanzioni e di tutte le cause legali contro la Russia nelle Corti internazionali”. Queste  le parole del portavoce del Ministro, che ha definito necessario che “cessino i rifornimenti di armi e mercenari all’Ucraina” e il ritorno dell’Ucraina a uno status neutrale, oltre al “riconoscimento internazionale delle nuove realtà territoriali”.

Richieste difficili da accettare, alla luce dello sviluppo del conflitto, ma che fanno segnare un primo passo avanti dopo un anno di conflitto. Nel frattempo la posizione del presidente russo Putin è ancora sotto esame. Il procuratore capo della Corte penale internazionale Karim Khan si è detto convinto che il leader del Cremlino possa essere processato per presunti crimini di guerra, nonostante Mosca sostenga di non essere soggetta alle decisioni della Corte. Khan ha ricordato i processi storici contro i criminali di guerra nazisti, l’ex presidente jugoslavo Slobodan Milosevic e l’ex leader liberiano Charles Taylor, come esempi di figure apparentemente intoccabili che hanno dovuto affrontare la giustizia: “Erano tutti individui potenti, eppure si sono ritrovati nelle aule di tribunale”, ha affermato.

Il viaggio di Putin

Putin
Vladimir Putin, presidente russo – Qnm.it –

Venerdì è stato emesso un mandato di arresto nei confronti del presidente Putin per un presunto piano di deportazione di bambini ucraini in Russia. La Russia non ha però firmato il trattato che ha istituito la Corte. Per questo motivo, è altamente improbabile che Putin venga consegnato alla giurisdizione del tribunale. Tuttavia la mossa della Cpi ha già fatto storia, facendo di ventare Putin il primo capo di Stato di un membro permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per il quale è stato spiccato un mandato d’arresto.

Nel frattempo Putin non si è fatto scoraggiare ed ha visitato la Crimea, per celebrare il nono anniversario dell’annessione della penisola alla Russia. Putin, alla guida di un’auto, si è poi presentato  a Sebastopoli, il porto dove è di stanza la flotta russa del Mar Nerone in Crimea, per una visita a sorpresa. Il presidente russo ha visitato il centro per bambini ‘Korsun’. Il presidente russo è accompagnato anche dal capo del Consiglio culturale del patriarca, il metropolita Tikhon di Pskov e Porkhov, responsabile del centro per bambini Korsun e del centro artistico per bambini Art Scuola